QUATTRO PAROLE SUL GENIACCIO

di Roberto Fontana

Hirohiko Araki, nato a Sendai, in Giappone, il 7 Giugno 1960 ed è da sempre amante dei fumetti. A sette anni cominciò a copiare i disegni dei maestri che spopolavano all’epoca. I suoi preferiti erano Tetsuya "Ashita no Joe" Chiba, Sanpei "Ninjia Kamui" Shirato, Ikki "Tiger Mask" Kajiwara e Mitsuteru "Babil Ninsei" Yokoyama. In seguito intraprese gli studi artistici presso la Sendai Design School. Il padre era un appassionato di cinema western, questa passione venne trasmessa, come spesso accade, anche al figlio. Non a caso, la prima produzione pubblicata dall’Autore fu Buso poker, letteralmente Poker armato. Un episodio di trenta pagine d’ambientazione western che si piazzò bene in classifica al premio Tezuka del 1981. L’anno successivo è la volta di Outlaw man, anch’esso d’ambientazione tipicamente western disegnato con un tratto ancora acerbo. La sua terza opera, sempre nell’82, è invece un thriller fantascientifico: Virginia ni yoroshiku, "Saluti alla Virginia" in cui si capisce come la bizzarria di Araki sia dovuta più ai personaggi che all’ambientazione. Tale autore, infatti, non ha mai avuto bisogno di ricorre a particolari macchinari tecnologici per stupire il lettore. Dopo quest’esperimento, infatti, non toccherà più il genere fantascientifico. Sempre nel 1982, il "Geniaccio" pubblica Mashonen B. T., ovvero "Il giovane mago B. T." Che narra le avventure di un prestigiatore. Con quest’opera cominciamo a vedere un po’ della follia che contraddistinguerà poi JoJo. Compaiono anche le tavole esplicative tipicamente Arakiane in cui l’Autore svela i trucchi utilizzati dal protagonista per uscire dai pasticci. Inoltre, fino a Virginia ni yoroshiku, il tratto era molto Tezukiano con un accenno di realismo in più, qui lo vediamo protendersi verso quello di Shotaro Ishimori. Ormai Araki era già abbastanza famoso in Giappone ma ciò che lo ha fatto notare al mondo intero nell’84, è stato Baoh Raihosha, letteralmente Baoh il visitatore. Tale miniserie pubblicata su Zero anni fa dalla Granata Press è tuttora in ripubblicazione per la Star Comics. La storia narra di Ikuro Hashikawa, un ragazzo sul cui corpo impiantano un parassita capace di farlo diventare un’arma vivente. Con Baoh l’autore comincia finalmente a maturare il suo stile grafico secco e contorto. Dal successo di quest’opera nel 1989 la Toho Video produce un OAV, edito anche in Italia da Yamato. L’anno successivo alla pubblicazione del manga di Baoh, Araki si da, a modo suo, alle maghette con Gorgeous Irene. A modo suo perché, mentre tale genere è rivolto al pubblico femminile, l’opera in questione ammicca abbondantemente al pubblico maschile. Basti pensare che la protagonista è una ragazzina che, tramite un magico tocco di make up, si trasforma in una top model ultra maggiorata. Il tutto intriso di combattimenti che sfidano le leggi della fisica, e vestiti, che restando quelli della ragazzina, danno un tocco sexy al manga. Nel 1987 assistiamo all’inizio della serie che, tuttora in pubblicazione al suo sesto capitolo, permetterà ad Araki di sfogare tutta la bizzarria che la sua mente è in grado di generare: JoJo. Rimasto affascinato dalla persona di Nikola Tesla, durante la pubblicazione di JoJo, il nostro eclettico Autore pubblica Henjin henkutsu retsuden - Nikola Tesla, "Biografia di Nikola Tesla, eccentrico testardo". Opera che, con tratto molto realistico, narra le gesta del fisico croato noto riguardo i suoi studi sulle correnti ad alta frequenza. Ultimamente il Geniaccio ne ha creata un’altra delle sue: Under Execution Under Jailbreak. Un volume unico in cui vengono raccolte storie brevi, manco a dirlo, bizzarre! Protagonista di una di queste è Rohan Kishibe estrapolato direttamente dalla quarta serie di JoJo. Araki ha sempre voluto stupire il lettore con espedienti grafici e narrativi, senza mai deludere, e noi non possiamo far altro che immaginare soltanto quale sarà la sua prossima meraviglia.