I's

di Matteo Angelini

Alla bella Iori e allo sfortunato Ichitaka, due sedicenni come tanti, viene affidato il compito di organizzare il benvenuto ai nuovi studenti della loro classe. I progetti per la festa li registrano su "I's": l'album delle idee, che deve il proprio titolo dalle iniziali dei nomi dei protagonisti, comincianti entrambi per "I". Ichitaka che aveva sempre provato interesse per Iori, pur non conoscendola, comincia ad abbandonare alcuni pregiudizi che aveva sviluppato nei sui confronti, in questo modo non ci vorrà molto tempo perché se ne innamori, celando però i propri sentimenti dietro ad uno scudo di timidezza. La trama può essere giudicata mediocre, da tipica love story di serie B, ma se lo svolgimento di questo manga fosse stato realmente così semplice, il suo autore non si sarebbe chiamato Masakazu Katsura. I's è invece un nuovo fantastico lavoro, dopo i passi falsi di "Shadow Lady" e "Zetman", e per chi credeva che "Video Girl Ai" dovesse rimanere per sempre imbattuto si dovrà ricredere. I's è un opera estremamente raffinata, non adatto a tutti, ma solo ai palati più fini. Ogni elemento fantastico (Video Girl Ai) o fantascientifico (Dna2), precedentemente usati, sono volutamente abbandonati, affinché la storia scorra lenta e senza esplosivi colpi di scena. Certo Ichitaka sembra perseguitato da una "sfiga ultraterrena", ma mettetevi nei suoi panni e provate a negare di avere compiuto alla sua età ogni possibile scelta sbagliata di fronte ad una ragazza che v'interessava finendo per imbattervi in situazioni imbarazzanti ai limiti del possibile... La trama, effettivamente, non presenta particolare originalità, ma infondo è questo il suo punto di forza. Questa racconta, infatti, la storia di "uno qualunque di noi" nella pura età del sogno, degli ideali e dei primi amori. Katsura si rivela di nuovo un mago nel raccontare turbamenti, fantasie e tremori. Battiti di cuore si susseguono a lente carrellate oniriche, pensieri e parole si confondono. Lasciatevi ammaliare dalla dolce storia di Ichitaka e tornate a sognare come facevate anni fa ed ora non fate, forse, più.