INVISIBLES
di Francesco Pone
Il calendario Maja era strutturato in cicli, e il nostro ciclo finirà il 12 Maggio 2012. Quel giorno accadrà qualcosa di diverso, che segnerà una vera e propria nuova era. E’ da questa premessa che Grant Morrison parte per descriverci il suo mondo degli Invisibili, un’organizzazione segreta di estensione mondiale che si snoda nel tempo e nello spazio. Fedele alla sua poetica, che tende a strutturare le sue opere in diversi livelli di lettura, Morrison impregna la realtà di significati e leggi presi a piene mani dal vastissimo ambito della spiritualità umana, così come si è espressa nella storia. Così intesse un arazzo che prende in prestito le sue figure dalle religioni di tutto il mondo, dalla scienza e dalle teorie della cospirazione moderne. Facendo appello alla più oscura paranoia, cerca di spiegare la realtà sotto un occhio completamente alternativo, creando quasi un modello scientifico onnicomprensivo e coerente. Il vudù, la magia nera, i paradossi temporali, la bomba H, il Dio dei cristiani e Buddah, si mischiano senza distinzione con la cultura psichedelica degli anni ’60, quella televisiva e rivoluzionaria, compenetrandosi per creare un mix assolutamente originale. Nelle pagine di Morrison, tutto è un ritorno a tutto: potremmo cominciare a leggere la serie da qualsiasi numero senza perderne il filo, è come se invece di una struttura lineare Morrison ne avesse ideata una circolare. Per questo Morrison sceglie di accompagnarsi ad una serie di disegnatori visionari, ma dal tratto pulito e chiaro, come Phil Jimenez e John Stoke. Dietro una scansione delle vignette spesso tranquilla, si nasconde, "Invisibile", un’altra storia, fatta di stacchi e flashback, appena intuibile, ma vero filo conduttore di quel gioco di specchi che è Invisibles. Una lettura profondamente consigliata a chi ama il fumetto di "spessore", quel fumetto cioè che in una sola vignetta sa narrare sottovoce una storia intera. Quel fumetto, che da sempre e’ la specialità di Grant Morrison