GENERATION BASKET

di Roberta Sarti

L’intento è quello di fotografare l’età adolescenziale e le scelte che si trovano ad affrontare i ragazzi, dal club scolastico al quale aderire fino a quale svolta dare alla propria vita. I protagonisti sono principalmente ragazzi e ragazze tra i quindici ed i diciotto anni, non ancora uomini. "Generation Basket" di Hiroyuki Asada è un manga piuttosto particolare Il titolo fa pensare ad un fumetto sportivo mentre in realtà è difficile inquadrarlo in un genere ben preciso. Prima di tutto è necessario specificare che il titolo originale è "I’ll" che potrebbe essere la contrazione di "I will" o "I shall", comunque qualcosa che induce ad un idea di futuro, a ciò che ci si aspetta dal domani. Probabilmente la prima volta che ci si avvicina a questo manga si è piuttosto scettici, soprattutto perché ci si aspetta un fumetto sportivo con interminabili partite e colpi speciali; in realtà l’ambiente dello sport è solo uno dei tanti sfondi in cui si svolgono le vicende dei personaggi, un luogo nel quale gli scontri tra diverse personalità possono inasprirsi, o dove possono nascere e cimentarsi le amicizie. La storia è piuttosto fruibile, sia per alcune situazioni divertentissime, evidenziate dal character design dei personaggi, sia per l’assurdità di frasi ed elementi sciolti da ordini logici legati alla storia. Riguardo lo stile dell’autore si può dire sicuramente che non è molto originale né particolare, ma nel complesso, non ostante tutto, può essere considerato abbastanza buono. Asada è sicuramente riuscito, comunque, ad esprimere bene i conflitti interiori della maggior parte degli studenti giapponesi, che molto spesso non vivono in maniera spensierata il loro iter scolastico. L’autore ha realizzato in maniera verosimile i suoi personaggi. Infine c’è da sottolineare l’omaggio che Asada ha reso al maestro Monky Punch, per chi non lo conoscesse (mi auguro che siate pochi!!!!!!) è l’autore di "Lupin III", inserendo il personaggio di Minefuji (il cognome dovrebbe ricordarvi qualcosa...) che somiglia moltissimo sia caratterialmente che stilisticamente alla donna che Lupin ha sempre accanto... Nel complesso quindi si può dire che è un manga all’apparenza dall’intreccio semplice e poco originale, in realtà appena si scorrono le prime pagine si intuisce che nasconde molto di più, e vale la pena scoprirlo!!!