Angel Sanctuary: l’amore tra il Paradiso e l’Inferno

È sempre stato così. Ci siamo sfiorati senza mai incontrarci realmente… anche se ottenevamo un solo momento sereno, la fine arrivava inesorabile…

In questo articolo vi parlo di Angel Sanctuary, un manga che è un ibrido tra vari stili: shoujo, fantascienza cyberpunk, fantasy e paranormale. Insomma tanta carne al fuoco.

Per me, un capolavoro del genere shoujo, uno di quei manga che ogni ragazza dai quindici ai diciotto anni dovrebbe leggere, non solo per la storia d’amore ma anche per i disegni intensi, per il tratto gotico che è il marchio di Kaori Yuki e che in divenire mostra tutta la sua forza.

Angel Sanctuary sara setsuna

Devo dire che l’ho letto la prima volta su consiglio di un’amica a sedici anni e che poi l’ho riletto periodicamente una volta l’anno, ogni volta trovando qualcosa di nuovo e interessante.

Piccolo riassunto della trama.

Setsuna Mudo (che si traduce in “istante immorale”) è un sedicenne sbandato. Va male a scuola, frequenta dei teppisti capitanati dal senpai Kira, i suoi genitori sono separati e cosa più grave, è innamorato pazzo di…sua sorella: Sara. Cerca in tutti i modi di tenere a freno questo sentimento ma non può fare a meno di cedere a questa passione perversa. Mentre Setsuna deve affrontare questi problemi, a Tokyo cominciano ad verificarsi strani omicidi e sparizioni e, sebbene non ne sia implicato direttamente, il ragazzo è parte di questo disegno criminale.

Questi episodi di violenza servono per risvegliare il verio “IO” di Setsuna: egli è infatti la reincarnazione dell’angelo Alexiel, che anni prima aveva mosso guerra contro il Paradiso schierandosi con i diavoli degli inferi, cercando di prendere il potere. Setsuna viene rapito e portato nella Gehenna dove la regina Cry, una demone ragazzina di quattordici anni, lo prende in simpatia. Setsuna non ne vuole sapere di queste guerre, vuole tornare sulla Terra ma scopre che non può farlo, deve difendere in primis Cry e poi sua sorella che è stata rapita e portata come ostaggio in Paradiso.

Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama, che strideva con il suo bell’aspetto da fiore appena sbocciato. Se un uomo l’avesse toccata senza fare attenzione… …avrebbe finito per sanguinare”.

Il suo cuore era un cristallo affilato come una lama, che strideva con il suo bell’aspetto da fiore appena sbocciato. Se un uomo l’avesse toccata senza fare attenzione… …avrebbe finito per sanguinare.

Questa è la trama in linea generale. La verità è che cercare di riassumere l’intreccio di Angel Sanctuary è impossibile. Questo perché oltre al filone principale ci sono moltissime sotto trame parallele, che sono funzionali e imprescindibili dalla storia principale. Queste sotto trame complicano moltissimo la storia e se non seguite in modo attento rischiano di confondere il lettore e fargli perdere il filo.

Parliamo quindi un manga molto complesso, che non può essere ridotto a semplice storia d’amore, e che dimostra che dietro tavole perfette si nasconde molto di più e ci sono vari livelli di lettura.

Per quante notti dovrò dormire abbracciando solo questi amari sentimenti per sublimare la mia sofferenza? Questo amore che mi fa soffrire… questo amore…

Per quante notti dovrò dormire abbracciando solo questi amari sentimenti per sublimare la mia sofferenza? Questo amore che mi fa soffrire… questo amore…

Il primo livello è l’amore proibito, quello immaginario e incestuoso che a quanto pare è il desiderio recondito di molte ragazzine. Qualche anno fa quando i Tokio Hotel, band emo pop, impazzavano, imperversavano anche le fan fiction a tema yaoi sul web, con protagonisti Bill Kaulitz e il fratello. Recentemente sulla piattaforma Wattpadd  è un continuo fiorire di fanfiction in cui una ragazza si innamora del fratello o fratellastro (spesso sosia di un One Direction, spesso Harry Styles) e deve convivere con il desiderio irrealizzabile. In Angel Sanctuary questa difficoltà è il primo motore della storia. Setsuna e Sara sono fratello e sorella ma ad un certo punto i due “star crossed lovers” dovranno fare i conti con una seconda difficoltà: sono entrambi reincarnazioni di entità celesti molto potenti, per cui il loro amore è doppiamente proibito.  

Il secondo livello è quello che vede Setsuna come una specie di Dante, che per salvare la sua Beatrice (Sara) deve passare attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Setsuna, come Dante, si trova in un momento angoscioso della vita e compie un viaggio nell’oltretomba. Dovrà attraversare l’Inferno per salvare una persona importante, e l’Inferno della Yuki come quello dantesco è un imbuto, con annessi gironi infernali. Ogni girone ha il suo diavolo dominatore, che Kaori Yuki mutua dalla tradizione ebraica, fino ad arrivare al centro dell’Inferno dove c’è Lucifero.

Gli spunti tratti dalla tradizione ebraica sono trasformati a piacimento dell’autrice, troviamo quindi l’Yggdrasil, l’albero della vita, l’Etemenanki, e Adam Kadmon, che PER TUTTI I FULMINI, non è il debosciato che appare in Mistero, ma è secondo la Kabbalah ebraica il primo uomo che racchiude in sé tutte le caratteristiche e le benedizioni dei Serafini.

Dio Angel sanctuary

In Angel Sanctuary sono assenti la Madonna e Gesù. Queste due figure sono sostituite da Setsuna e Sara, il primo poi può essere considerato figura Cristologica: è attraverso il suo corpo reincarnato nell’angelo Alexiel che si porta a compimento il destino dell’umanità.

Il mondo ultraterreno della Yuki è un coacervo di conflitti, non solo nell’Inferno ma anche nel Paradiso. Quest’ultimo non è il locus amoenus dantesco, ma è un mondo regolato dalla prevaricazione degli angeli più importanti sui più deboli, che possono essere “menomati” e vulnerabili. Questi angeli imperfetti sono confinati nel punto più basso del Paradiso, in baraccopoli dove chiunque può abusare di loro, e usarli per esperimenti sadici. Questa visione è ispirata alla divisione in caste, e probabilmente agli esperimenti che i nazisti compivano sui disabili.

I personaggi meritano un commento a parte. Sono più di trenta e tutti sono caratterizzati splendidamente, sia a livello grafico sia psicologico. Così Setsuna è lacerato interiormente a causa della sua passione per Sara, ma allo stesso tempo si ritrova in conflitto con il suo corpo maschile che ospita l’anima di un angelo femminile. Il senpai Kira è forse il personaggio più bello e riuscito, enigmatico crudele e appassionato è l’apoteosi dell’idea che “il Diavolo deve essere per forza bello, altrimenti non potrebbe indurre in tentazione”.

Angel.Sanctuary. personaggi

Per quanto sia apprezzato dal pubblico giovane (ragazzine soprattutto), Angel Sanctuary incontra una folta schiera di detrattori. Questo è dovuto sia alla complessità della trama che lo rende difficile da seguire, sia all’eccessivo uso di frasi melense che risultano troppo sdolcinate. Tuttavia mi sento di consigliarlo fortemente, sia per il tema gotico sia per il character design che, come non mi stancherò mai di ripetere, merita moltissimo.

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