Monthly Archives: novembre 2017

L’albero rosso che fiorisce nell’anima di Shaun Tan

Questa storia edita dalla Tunué racconta un’intera giornata: un mattino come tanti in cui ti svegli e sembra che tutto sia buio e mesto; trascorri le ore nel solito modo, affrontando gli ostacoli giornalieri di lavoro, impegni, traffico e pensieri, senza un attimo per respirare aria libera, senza fermarsi a godere del momento, pensando che ogni giorno è uguale, senza note positive, senza raggi di sole, senza una mano che si allunga ad afferrare la tua e aiutarti con i pesi usuali. Poi a sera torni a casa, però, e sembra che tutto possa cambiare e lo spirito si ricarica di energie.

Questo racconto di una sola giornata può anche essere il racconto di una intera vita. Escludendo l’età verde delle spensierate illusioni che Leopardi a suo modo raccontava così bene, nel momento in cui si entra nel periodo della ragione si ha l’impressione di iniziare davvero a vivere, e nella maggior parte dei casi, è una vita dura, piena di sacrifici, delusioni, rimpianti: ed è questa esistenza, o il frammento di questa esistenza, che quest’opera illustra.

L’albero rosso di Shaun Tan, artista australiano di premiato successo anche se non di chiarissima, finora, fama, in Italia, non è sicuramente un fumetto, e si fa fatica anche a definirlo libro illustrato, in quanto il testo scritto che le immagini accompagnano si riduce a una manciata di parole: però è sicuramente un’opera che sembra arrivare dai sogni e dall’irrazionale e si pianta nella nostra mente di lettori parlando direttamente alla ragione, in un ciclo continuo.

Testo e illustrazioni sono compenetrati, i segni grafici galleggiano a fianco o all’interno delle tavole per completare il messaggio che queste portano con sé: raccontare il travaglio dell’uomo moderno, del suo coraggio nell’affrontare il giorno, la vita, la routine, consapevole dell’impossibilità di comprendere il reale o di esserne compresi, della solitudine che lo circonda, delle paure che cercano di bloccarlo, e dell’esistenza di qualcosa per cui inesorabilmente siamo disposti ad affrontare tanta fatica, che ci aspetta, che ci dà forza e sollievo: il nostro albero rosso che germoglia nel cuore.

Con una sensibilità poetica straordinaria Shaun Tan ci mostra tutto questo con illustrazioni praticamente mute, che possono occupare una o due pagine, con un potere comunicativo che non necessita di parole. Dalla stanza buia e fredda, dominata da rosa e verdi, il protagonista di questo poema in immagini compie una eroica odissea attraverso la sua giornata, affrontando le mostruose strutture cyberpunk della città, compiendo il proprio lavoro in un ambiente così immenso ed estraneo da farlo sembrare solo un granello di sabbia, senza smettere di ricordare se stesso, anche senza amici ad assisterlo, ridisegnandosi per non dimenticarsi e non perdersi. Davanti a tanta immensità ostile si rischia davvero di ritrovarsi svuotati e aridi come il guscio abbandonato di una chiocciola, tra giorni sempre uguali e infiniti.

Ma esiste qualcosa, chiamatela speranza, o passione, o amore, che lo aspetta e che ha riempito di colore e calore la sua solitaria camera. È il fulcro intorno a cui ruota la salvezza, la salute mentale e la felicità.

I disegni in quanto tali sono evocativi e graficamente affascinanti, che ricordano tanta parte della Storia dell’Arte mondiale: i colori sono pastosi, vividi. Spesso sia i fondali che i primi piani sono nitidi e ricchi di particolari, portando alla mente uno strano connubio tra arte del primo Novecento e quella fiamminga del ‘300, oppure misti di sabbia e nebbia, come i fondali dei quadri rinascimentali. I paesaggi naturali sono in numero inferiore rispetto alle strutture della geografia umana, con città in cui si muovono entità ultraterrene, come enormi pesci che ricordano da vicino i concetti di Natura Matrigna e natura oppressiva, genitrice di ansie e ossessioni. La figura protagonista ricorrente in ogni immagine si muove in questo spazio surreale, che a volte ha tratti naturalistici, altri bidimensionali e artificiosi, come un collage picassiano, e in cui domina una antropomorfizzazione degli oggetti che trasmette un senso di paura e di precarietà del Bene.

Per tutto il tempo della narrazione in immagini non vediamo mai il protagonista sollevare gli occhi, neanche quando lo vediamo osservare una fantastica macchina volante, o una strana creatura di carta, allonatanarsi nel cielo, come un’idea di libertà irrealizzabile. Solo nell’immagine finale finalmente alza gli occhi, e per quanto l’ultima tavola sia di una semplicità narrativa disarmante, quel sorriso è il punto di rilascio di tutta la tensione accumulata in precedenza, e punto chiave e di svolta di tutta l’opera.

Sfogliare le pagine create da Tan è come ripercorrere tanta parte del pensiero filosofico novecentesco, e per quanto tali rimandi possano apparire oggi triti e convenzionali sono ancora la base della nostra cultura e soprattutto impressiona come quello che tanti hanno cercato di esprimere con poesie, trattati e zibaldoni, traspiri così fortemente da un’opera di illustrazione, praticamente senza il media linguistico.

Inoltre, chi non è alieno dagli effetti della depressione e delle loro conseguenze potrà rivedersi in queste tavole e commuoversi di fronte all’albero rosso: il cuore, il raggio di sole, il sorriso che indica la salvezza e la luce che disperde il buio intorno.

Perché Shaun Tan sa toccare l’anima.

 

La culla dei demoni: in gita con gli zombie

Come annunciato nel corso della diretta Facebook del 14 Giugno 2017 è in arrivo in tutte le fumetterie, librerie e su Amazon una nuova opera del maestro Kei Sanbe: stiamo parlando del primo volume de LA CULLA DEI DEMONI, disponibile dall’8 Novembre. Un nuovo manga claustrofobico, adrenalinico e ineluttabilmente splatter vi sta aspettando!

Un viaggio di piacere che si trasforma in un incubo: di ritorno in nave da una gita scolastica, Makoto Ayukawa e compagni si ritrovano bloccati in mare aperto a seguito di un incidente. Come se non bastasse, un feroce assassino si aggira sul relitto e la sua sete di sangue sembra stia “contagiando” anche gli altri passeggeri…

Riuscire a mettersi in salvo su una nave capovolta che sta affondando non è un’impresa semplice. Se poi si scopre che l’imbarcazione è infestata dagli zombie… la situazione si fa ancora più disperata!

 

Dall’8 Novembre LA CULLA DEI DEMONI n. 1 sarà disponibile in fumetteria, libreria e Amazon!

Kei Sanbe è un mangaka giapponese, nato il 5 Marzo a Tomakomai nella prefettura di Hokkaido. Autore di diversi titoli, tra i suoi lavori di maggior successo ricordiamo ERASED, serie completa in 9 volumi (8 volumi regolari più un volume di storie extra), pubblicata in Italia da Edizioni Star Comics – su «Young Ace», rivista specializzata in manga seinen edita da Kadokawa Shoten, dal Giugno 2012 al Marzo 2016.

 

 

ZERO 216

LA CULLA DEI DEMONI n. 1

Kei Sanbe

13×18, B, b/n e col., pp. 192, con sovraccoperta, € 5,90

Data di uscita: 08/11/2017, in fumetteria, libreria e Amazon

Isbn 9788822607140

 

Dopo Lucca: le novità Oblomov Edizioni

Sotto un interminabile acquazzone si è conclusa ieri la nostra prima e indimenticabile edizione di Lucca Comics. L’accoglienza del pubblico dei lettori, e di chi tra di voi è passato a trovarci, è stata davvero calorosa e incoraggiante per fare sempre meglio.
Siamo quindi tornati a lavoro (in realtà, con molta calma, come si conviene a Oblomov), e vi presentiamo appunto le novità del momento e del prossimo futuro.
IGORT
QUADERNI GIAPPONESI
Il vagabondo del manga
Dopo il grande successo dei Quaderni Giapponesi, arriva, attesissimo dai suoi fan, il secondo volume che va ad arricchire la serie ormai mitologica dei Quaderni russi, i Quaderni ucraini e le Pagine nomadi.
Un viaggio attraverso le piste dei vecchi poeti e artisti nel paese del Sol Levante. Incontri imprevisti con vecchi mangaka, fabbricanti di carta, tenutari di bagni tradizionali e hikikomori, i reclusi tecnologici che rifiutano ogni contatto con il mondo.
Il vagabondo del manga è il resoconto fedele di un viaggio nel mistero del Giappone, raccoglie nuove storie di viaggio, osservazioni dei libri antichi, esperienze poetiche. Con grande maestria e toccante lirismo, Igort racconta la patria dei Manga e degli Anime, la fabbrica di sogni a fumetti e cartoons più grande del mondo.

MANUELE FIOR
L’ORA DEI MIRAGGI
L’Ora dei miraggi è un libro fantastico, un volo tra le immagini che hanno reso grande questo artista eclettico, corteggiato dalla maggior parte delle testate internazionali. L’art book è una sintesi di quindici anni della carriera di Manuele Fior illustratore, dalle copertine di dischi alle locandine di film, passando per le collaborazioni riviste e quotidiani di tutto il mondo. Un viaggio commentato dall’autore che di volta in volta rispolvera ricordi o sottolinea aspetti segreti del mestiere di illustratore.
CHRIS WARE
QUIMBY THE MOUSE

La storia di un topo depresso. Un omaggio ironico e paradossale alla tradizione del fumetto dell’epoca ruggente, da Felix the Cat a Mickey Mouse.
Nel suo classico stile istrionico l’autore, considerato uno dei padri del fumetto moderno americano, avverte il lettore: “non comprate questo libro”.
Ware ha gettato le basi per un nuovo tipo di narrazione. Il libro è un labirinto di segni e storie in cui i lettori di tutto il mondo vogliono perdersi.
Ware è il guru di un nuovo modo di disegnare. Dalla critica è stato definito il David Foster Wallace del fumetto.
Premiato in festival artistici o letterari, è oggi corteggiato dagli editori più prestigiosi di tutto il mondo.

ANDREA FERRARIS – RENATO SCHIOCCA 
LA CICATRICE
Primavera 2017. Dopo la pubblicazione in America del fortunatissimo Churubusco, Andrea Ferraris viene invitato dall’ambasciata messicana a Los Angeles per presentare il volume che ha raccontato l’antica guerra con il Messico e Stati Uniti e che portò la California a diventare territorio americano. Quale migliore occasione per spingersi oltre confine, a Nogales, in terra messicana, e visitare la famosa zona dei reticolati che alla notte i diseredati in cerca di fortuna varcano a loro rischio e pericolo? Andrea Ferraris, autore internazionale di graphic novel, seguito da Renato Chiocca, regista e autore, incontra i testimoni e i protagonisti di una diaspora che neppure il muro voluto da Trump riuscirà a fermare. Nasce così La cicatrice, una riflessione a fumetti che pone delle domande di strettissima attualità, tra narcotraffico e migrazione forzata.

BARBARA BALDI
LUCENERA

L’esordio folgorante di una virtuosa dell’illustrazione nell’universo del graphic novel.
Il tempo scorre nella Contea di Nottinghamshire, le stagioni si inseguono, anche quelle della vita. Con la morte della Contessa, Clara eredita l’intera tenuta e la sorella, contrariata, il patrimonio in denaro. Le sorelle si separano. Clara abbandona gli abiti signorili per indossare quelli da lavoro, decisa a risollevare le sorti della tenuta che cade in un drammatico declino. Nonostante i sacrifici è costretta a vendere, congedare la servitù, e abbandonare dolorosamente la tenuta e il clavicembalo, sua grande passione. Cambia nome e si fa serva presso un’importante famiglia di nobili; lavora sodo, ha bisogno di denaro per poter tornare di nuovo a Flintham Hall, un giorno. Quel giorno arriva, Clara torna e nel mucchio di lettere accumulate nel tempo, scorge una lettera della Royal Academy of Music di Londra. Un messaggio che Clara non sperava più di ricevere ora è tra le sue mani. Lo sguardo di Clara, adesso, va oltre il cancello della tenuta.

TADAO TSUGE
TRASH MARKET

Uno sguardo crudo e scomodo sul disagio del Giappone post-atomico. I bassifondi e i reietti di un paese nato sulle ceneri di Hiroshima. L’opera di uno dei maestri fondamentali del manga contemporaneo.
Negli anni dopo l’atomica, Tadao Tsuge si è guadagnato da vivere facendo pulizie in una banca del sangue di Tokio. Una volta, mentre puliva i bagni, lesse in una parete una scritta che diceva: “Perfino io, che sono stato tenente in marina, mi sono ridotto a vendere il mio sangue”. Fu una nuova discesa nell’abisso. E quella riflessione così cruda gli trasmise l’urgenza di raccontare il disagio di chi si trova a vivere in una realtà ai limiti del sostenibile. Una testimonianza amara e poetica sull’asprezza della vita nella Tokio del secondo dopoguerra.

ZAO DAO
IL SOFFIO DEL VENTO TRA I PINI

Se avete amato Storie di fantasmi cinesi o i film di Miyazaki troverete questo libro irrinunciabile.
Il primo MANHUA (manga cinese) pubblicato in Europa di un’artista che fonde la tradizione pittorica della sua terra con la modernità del fumetto.
La giovane Yaya abbandona il villaggio natale per sfidare le tempeste e combattere le bestie feroci che obbediscono a un terribile demone, Rakshasa, la donna cannibale. Con l’aiuto di Juiling, la fata delle montagne, Yaya apprende i misteri della natura e a leggere il vento, strumento utilissimo per combattere, assistita dal saltellante Dugu, i demoni e gli spiriti al servizio di Rakshasa. Lasciar cadere le maschere, imparare ad affrontare l’ignoto, superare l’angoscia e i suoi demoni, diventare se stessi… Questo è il difficile cammino di Yaya. Imparare a vivere.

NOAH VAN SCIVER
133 – ONE DIRTY FREE

In questa nuova opera Noah Van Sciver rievoca gli anni della sua fanciullezza, raccontando la lotta di suo padre contro la depressione, il crollo della sua famiglia e l’amara conclusione di una relazione romantica, vent’anni dopo. Un romanzo di formazione che è insieme il ritratto di una generazione di persone fatte a pezzi dalla vita, che non lottano più per gli ideali ma semplicemente per restare a galla e sopravvivere in una società resa spietata dalla crisi economica. 133 è il numero civico della casa che ha visto l’infanzia dell’autore.

Martin Mystère, le Nuove Avventure a Colori – Un reboot di mezza età

Sapete, arriva nella vita quel fatidico momento in cui bisogna tirare giù un paio di conti.

Non arriva per tutti allo stesso momento, ma non se ne può fare a meno. È quando ti rendi conto che nel tuo futuro non c’è più abbastanza spazio per contenere tutti i sogni e le aspettative cui eri abituato. È il momento in cui devi fare una cernita delle speranze, e tenerti soltanto quelle plausibili.

È il momento in cui ti chiedi esattamente quale sia stato il momento della tua vita in cui le  cose hanno preso una certa piega; quando fai l’elenco delle cose che avresti voluto cambiare, quando ti sforzi di immaginare dove saresti ora se potessi tornare con la mente nel corpo e nell’epoca dei vent’anni.

È la crisi di mezza età, baby, e non puoi farci niente. Chi scrive, che ha da poco passato i 40 inverni, ne sa qualcosa. Essendo il pubblico dei fumetti fortemente concentrato nella mia fascia anagrafica, è molto probabile che anche voi, che siete qui a leggere, ne sappiate ben qualcosa.

Ebbene, anche i personaggi dei fumetti soffrono della crisi di mezza età.

A noi, personaggi del mondo che chiamiamo “realtà”, la crisi si annuncia con le prime rughe di espressione. Per loro, personaggi del mondo che chiamiamo “immaginazione”, arriva quando le vendite cominciano a calare.

Per noi, la crisi di mezza età si conclude con l’acquisto di una macchinona, oppure con l’accettazione rassegnata.

Per loro, invece, si conclude usualmente con un bel reboot. Il reboot è immensamente meglio della nostra sorte: perché loro, fortunelli, possono davvero ringiovanire ed evitare gli errori commessi.

Qualcuno si sente chiamato in causa?

Martin Mystère, che nelle edicole italiane ci gira da più di 30 anni, ha avuto un bel reboot di mezza età, che si è concretizzato in questa maxiserie di 12 volumi, appena conclusasi per i tipi della Bonelli.

Ora, potremmo banalmente recensirla, ma cosa cambierebbe? Il danno ormai è fatto, perché la serie si è conclusa e chi l’ha presa fino all’ultimo ormai avrà già una sua idea. Qui invece ci interessa capire cosa sia mai passato per la mente delle teste pensanti bonelliane.

Quando il gruppo di scrittori ha cominciato a riunirsi nei patinati saloni della SBE, si sarà chiesto, proprio come un quarantenne qualsiasi: “Se dovessimo inventare oggi il BVZM, cosa cambieremmo? Cosa gli ha impedito di diventare un best seller internazionale che ci riempie le tasche?”

Questo articolo cercherà di capire, dopo la lettura della serie, qual è stata la loro risposta.

  • Someday over the rainbow

La prima  cosa che deve essergli balzata all’occhio è il malinconico bianco e nero con cui Martin Mystère è stato pubblicato. Figlio di un’epoca ormai superata, in cui il perbenismo e la barbosità veterofumettistica la facevano da padrone, il bianco e nero è stato una scelta che non ha pagato. Forse rendeva gli albi troppo economici, facendoli sembrare dei prodotti di bassa qualità, quasi come un “Il tromba” delle edizioni Squalo. Molto meglio 96 pagine tutte a colori sfavillanti, come è in uso ultimamente. Pazienza se adesso un solo numero ti costa come mezzo abbonamento a Netflix.

C’è da dire che Il Buon Vecchio Zio Marty aveva già esplorato le tonali lande del colore, in uno splendido Speciale che faceva proprio del colore il protagonista delle storie. Ma quella è roba di venti anni fa, quindi non c’è da farci caso.

  • Le spalle comiche non fanno ridere

Sì, Java, sto parlando con te

Diciamoci la verità, un Neanderthal in smoking che si esprime a grugniti deve avergli fatto mettere le mani nei capelli. Ma cosa aveva avuto in mente Castelli? Un personaggio del genere può andar bene in un film di Ringo Starr, non certo in una serie dei fanta-archeologia popolata di alieni, antiche razze estinte, santoni dai poteri magici e città mistiche di altre dimensioni.

Java è stato un grave errore, e oltretutto sembra la pubblicità di un linguaggio di programmazione. Molto meglio sostituirlo con un hipster nerboruto e logorroico probabilmente immortale; quella sì che è una roba che funziona.

  • Le donne devono essere gnocche

Una cosa che  colpisce dell’immaginario di questa serie è che ogni personaggio femminile, senza nessuna esclusione, è una gnocca pazzesca. Che si parli di blogger nerd, di accademiche paraplegiche, di avvocati, di androidi millenari o lupi mannari gitane, la galleria di eroine sembra tirata fuori di peso da un catalogo Victoria’s Secret.

La cosa non ci sorprende, comunque: tutti noi quarantenni rimpiangiamo di non aver passato la giovinezza in mezzo a delle supermodelle. Il nuovo Martin se la spessa alla grande, bontà sua.

  • -“Cosa desideriamo, Clarice?”, -“Quello che vediamo tutti i giorni, dottor Lecter”

Un altro problema che i Mysteriani devono aver riscontrato nelle storie del BVZM classico è la lontananza dalla vita di tutti i giorni dei giovani. Il Detective dell’Impossibile passava troppo tempo tra rovine azteche, paradossi temporali, e vestigia polverose di Mu, tralasciando quello che davvero fa audience: i superpoteri e i talent show.

Se poi ci metti un talent show dei superpoteri hai fatto il botto: ed ecco quindi Martin che, come un novello Fedez, siede sul banco dei giudici.

  • Pochi, maledetti, e subito

Come ben sa chiunque frequenti la scuola, a qualunque titolo, una delle piaghe giovanili dei nostri decenni è il deficit di attenzione: i nostri figli si distraggono facilmente, rifuggendo qualsiasi narrazione che li tenga occupati per troppo tempo. Il vecchio BVZM ci ha messo circa 200 numeri, cioè 200 mesi, quasi dieci anni, per definire il set della propria mitologia.

A questa velocità  crescono i fili d’erba e i peli della barba, si saranno detti i Mysteriani. Molto meglio condensare il tutto in 12 numeri, e quando diciamo tutto intendiamo proprio tutto: un bel Bignami Mysteriano, che fior di italiani ci hanno passato la maturità coi Bignami, altroché. Intere biblioteche di (fanta)archeologia frullati insieme e distillati minuziosamente come un raffinato prodotto omeopatico: il risultato, in effetti, fa lo stesso effetto dell’oscillococcinum sul raffreddore stagionale.

Conclusioni

Una volta il sottoscritto ha provato a scrivere un racconto in cui rebootava se stesso, per vedere dove avrebbe potuto arrivare se avesse cambiato qualcosa. Da piccolo volevo fare il miliardario di mestiere, e così ho cercato le scelte che mi hanno impedito di realizzare il mio piccolo innocente sogno.

Uno qualsiasi dei momenti che cambiavo, nel racconto, mi portavano da qualche parte, ma nessuno mi dava la garanzia che, pur miliardario, potessi essere felice come sono ora, con la mia famiglia, i miei amici, e il lavoro che ho. Alla fine ho rinunciato, pensando che con ogni probabilità non morirò miliardario, ma morirò Francesco.

Con ogni probabilità Martin Mystère un giorno chiuderà, e quando chiuderà, non lo farà da best seller. Almeno, però, chiuderà come Buon Vecchio Zio Marty, allontanandosi con il suo amico Java e Diana Lombard verso qualche remota regione di un mondo in bianco e nero. Allora, forse, potremo ripensare a questa maxiserie di 12 numeri a colori e farci una bella risata sulle scemenze che la crisi di mezza età ti mette nella testa.

One Piece Silver per il 20esimo anniversario

Il 2017 è un anno molto speciale, in cui cade un anniversario molto speciale:  quello del ventennale di ONE PIECE, “il manga dei record”. Per celebrare degnamente questo eccezionale avvenimento, abbiamo riproposto il mitico volume 1 della serie, nell’ edizione limitata  ONE PIECE 20th ANNIVERSARY – SILVER – disponibile a partire dall’8 Novembre solo ed esclusivamente in fumetteria. Questa edizione è esclusiva per il canale e non la troverete in edicola, né in libreria di varia, né nei web store (eccezion fatta per gli shop online delle fumetterie).

ONE PIECE 20th ANNIVERSARY – SILVER consiste in una riedizione del primo volume della saga in un’esclusiva veste da collezione: finitura metallizzata silver, mini-poster interno contenente un messaggio del maestro Oda e speciale variant cover con illustrazione inedita, sempre a firma del creatore della saga.

Non perdete l’occasione di festeggiare insieme a noi l’anniversario della nascita di ONE PIECE! Vi aspettiamo in fumetteria con la speciale edizione SILVER!

Dall’8 Novembre, solo in fumetteria: ONE PIECE 20th ANNIVERSARY – SILVER!

Eiichiro Oda, nato nella prefettura giapponese di Kumamoto nel 1975, con ONE PIECE è l’autore del manga più venduto della storia. Appassionato di fumetti fin da piccolo, ha come modello Akira Toriyama; dopo essersi aggiudicato in giovane età diversi riconoscimenti (tra i quali il secondo posto al Premio Tezuka e l’Hop Step Award), dal 1997 comincia a lavorare al suo manga più famoso, ospitato nelle pagine della rivista «Weekly Shonen Jump», presso la quale continua tutt’ora ininterrotto.

ONE PIECE 20th ANNIVERSARY n. 1 SILVER

Eiichiro Oda

11,5×17,5, B, b/n con mini poster interno a colori, con alette, pp. 208, € 5,90

Data di uscita: 8/11/2017, solo in fumetteria

Isbn 9788822607492

 

Le novità BeccoGiallo già disponibili in libreria

Titolo: Il piccolo mondo di Liz Climo
Autrice: Liz Climo
Pagine: 160, col.
ISBN: 9788899016692

Un piccolo mondo disegnato con delicatezza e irresistibilmente divertente. Un piccolo mondo per i grandi che non hanno dimenticato la loro anima infantile.
Il piccolo mondo di Liz Climo, disegnatrice dei Simpson, è un adorabile capolavoro di ironia pronto a farti ridere!

Titolo: Il mio Salinger
Autrici: Valentina Grande e Elena Rossetti
Pagine: 146, col.
ISBN: 9788899016838

La Seconda Guerra Mondiale, un disturbo post traumatico da stress, la Germania, l’amore e un matrimonio di otto mesi: prima di diventare l’acclamato autore del romanzo Il giovane Holden, J.D. Salinger era Jerome, sergente americano in un’Europa piena di ferite aperte, innamorato di Sylvia Welter, giovane dottoressa tedesca dal passato oscuro, forse legato al Nazismo.
Dimenticata per decenni e mai nominata dallo stesso Salinger, Sylvia ci racconta il grande amore che la unì allo scrittore più famoso degli Stati Uniti d’America.

Pretty Guardian Sailor Moon New Edition: il ritorno del Cristallo di Luna

Sono passati 22 anni dal 1995, quando Edizioni Star Comics decise di pubblicare in Italia le magiche avventure della combattente che veste alla marinara, ma la mitica guerriera della Luna non è invecchiata per niente! Naturalmente, stiamo parlando di Sailor Moon: come annunciato al Napoli Comicon 2017 PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON New Edition n. 1 sarà disponibile in Italia dall’8 Novembre, in una riedizione nuova di zecca: testi accuratamente revisionati e nuovi adattamenti, il tutto per un grande classico della Maestra Naoko Takeuchi.

Usagi è una quattordicenne che conduce una vita allegra e spensierata come tante sue coetanee. Tuttavia, il giorno in cui s’imbatte in una misteriosa gattina parlante di nome Luna, comincia per lei un’avventura sconvolgente: scopre infatti di essere Sailor Moon, guerriera dell’amore e della giustizia dotata dei poteri della Luna, e di avere sulle spalle il destino dell’intero pianeta!

Dall’8 Novembre PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON New Edition n. 1 sarà disponibile in edicola, fumetteria, libreria e Amazon!

Naoko Takeuchi è una delle più celebri mangaka giapponese, nata a Kofu il 15 marzo 1967: il suo esordio professionistico avviene sulle pagine della rivista «Nakayoshi», edita da Kodansha, casa editrice che non ha più lasciato. La sua opera più famosa, considerata tra le più alte espressioni dellacultura pop nipponica, è PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON, per la quale ha vinto il 17° Kodansha Manga Award. Tra le sue passioni, oltre alla guida di macchine veloci e il collezionismo di antichità, vi è la scienza: è infatti laureata in Chimica.

PRETTY GUARDIAN SAILOR MOON New Edition n. 1

Naoko Takeuchi

11,5×17,5, B, b/n e col., pp. 240, € 4,70

Data di uscita: 08/11/2017, in edicola, fumetteria, libreria e Amazon

Isbn 9788822607126

Empress: la family saga secondo Millar

C’era bisogno dell’ennesima saga familiare, in un mondo fantastico popolato da bizzarre creature?
Che di Star Wars non se ne abbia mai abbastanza quello ormai lo si era capito, che in molti hanno tentato di dare nuova linfa vitale al genere l’abbiamo capito anche con Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples ma che si potesse fare centro un’altra volta con Empress chi se l’aspettava?

Ho sempre fatto fatica ad approcciarmi al fumetto americano, le storie risultavano per me eccessivamente frammentate, ricche di rimandi a vecchie vicende e spesso dipanate su più testate, i volumi autoconclusivi hanno rappresentato quindi la mia salvezza.
Non conoscevo Millar, o almeno così credevo visto che Kick Ass e Kingsman li avevo solo visti al cinema e non mi ero documentato sulla loro origine, quindi non è stato il suo nome a farmi interessare a Empress: quello che mi ha fatto desiderare la lettura di questo volume sono stati i magnetici disegni di Immonen.

Morax è un perfido tiranno che ha soffocato nel sangue le guerre che infiammavano nella galassia, possiede tutto, fama, ricchezza, potere ma questi privilegi non riescono a tenere al suo fianco la moglie, l’Imperatrice Emporia, che fugge insieme ai suoi tre figli in cerca di una vita migliore. L’unico che accompagna e supporta la donna in questa fuga della speranza è Dane Havelock, sua fedele guardia imperiale. Inizia così questa avvincente storia che senza intoppi né indugi ci accompagna a un avvincente finale.

Questo volume edito da Panini Comics nella collana 9L raccoglie i sette numeri di cui la miniserie è composta, ha un ritmo incalzante con una trama lineare, ben scritta ma che a tratti soffre di un’eccessiva velocità nel racconto. Le vicende scritte da Millar si susseguono con un ritmo serrato che mantengono viva l’attenzione del lettore, ma dall’altra parte questo va a discapito dei personaggi, che purtroppo hanno una caratterizzazione molto superficiale, ben delineata ma che non scava in profondità.

Dal punto di vista grafico invece il tratto di Immonen si piega benissimo alle esigenze del racconto rendendolo ancor più accattivante e avvincente: tavole dettagliate ben composte e ragionate, un tratto raffinato ed esperto e una colorazione brillante vi accompagneranno durante tutta la lettura.

Un volume che vi intratterrà sapientemente e vi garantirà una piacevole lettura, anche perché se il mio intuito non si sbaglia, questo è solo l’inizio di una lunga storia!

Il commissario Ricciardi al Bookcity di Milano

In occasione di Bookcity, Maurizio de Giovanni incontra i lettori per parlare del suo commissario Ricciardi, protagonista dell’ultimo volume edito da Einaudi (Rondini d’inverno. Sipario per il commissario Ricciardi) e de Il Senso del dolore, il primo volume della serie del commissario Ricciardi a fumetti, pubblicata per Sergio Bonelli Editore.

L’appuntamento è per sabato 18 novembre alle ore 14 presso la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano, in via Pierlombardo 14. Assieme a de Giovanni interverranno il giornalista e curatore della serie Bonelli Luca Crovi, l’attrice Federica Fracassi e il direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, Michele Masiero, che si interrogheranno sulla relazione tra letteratura e fumetto.

Spiega Maurizio de Giovanni: “Di fronte a un testo scritto siamo attivi. Mentre leggiamo un libro non possiamo fare altro: chiacchierare, navigare sui social, guardare un film. Anche per questo narrativa, cinema, telefilm e fumetti hanno linguaggi molto diversi. Quello che come scrittore posso rendere attraverso la narrativa è in primo luogo proprio l’interiorità dei personaggi. Ne racconto i sentimenti, più che le azioni. Quando invece si lavora su linguaggi visivi, è necessario affidare l’interiorità alle espressioni dei personaggi, ai loro volti e alle loro interazioni. Così Il commissario Ricciardi a fumetti non è traduzione in realtà della mia inventiva letteraria. Ma la traduzione di quanto io avevo immaginato in un’altra fantasia”.

Il commissario Ricciardi a fumetti, Sergio Bonelli Editore

Gli albi del commissario Ricciardi prodotti da Sergio Bonelli Editore e curati da Luca Crovi saranno disponibili in edicola e in libreria nell’autunno 2017 a cadenza quadrimestrale. Ogni singolo episodio proporrà una fogliazione di 158 pagine di fumetto, arricchito nella versione libraria da inediti apparati redazionali. Il primo volume, Il Senso del dolore, con sceneggiatura di Claudio Falco e disegni di Daniele Bigliardo, ambientato a Napoli nel 1931, quando marzo sta per finire ma della primavera non c’è ancora nessuna traccia. La città è scossa dal vento gelido e da una notizia: il grande tenore Arnaldo Vezzi – voce sublime, artista di fama mondiale– viene trovato cadavere nel suo camerino al Real Teatro di San Carlo prima della rappresentazione di Pagliacci. La gola squarciata da un frammento acuminato di uno specchio andato in pezzi. A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli.

Nel progetto del Commisario Ricciardi a fumetti sono stati coinvolti infatti come sceneggiatori Claudio Falco, Sergio Brancato e Paolo Terracciano. Questi tre superesperti delle trame tessute da Maurizio de Giovanni hanno discusso con lui su come adattarle al linguaggio del fumetto e ricrearle affidandole ai disegni di quattro artisti come Daniele Bigliardo, Lucilla Stellato, Alessandro Nespolino e Luigi Siniscalchi. Attraverso i loro pennelli, la Napoli degli Anni Trenta ha preso vita. Daniele Bigliardo ha realizzato gli studi preparatori dei personaggi e firmerà anche le copertine della serie.  I colori sono stati affidati alla Scuola Italiana di Comix di Napoli che ha animato con il suo lavoro la varia umanità che circonda il commissario Ricciardi così come la complessità della brulicante città partenopea negli interni e negli esterni. Per ogni storia e ogni Stagione, che compongono i primi quattro episodi, è stato studiato un colore specifico. La squadra di coloristi è composta da Ylenia Di Napoli, Mariastella Granata, Francesca Carotenuto, Marco Matrone e Andrea Errico ed è stata coordinata da Mario Punzo e Giuseppe Boccia.

http://shop.sergiobonelli.it/libri/2017/10/02/libro/le-stagioni-del-commissario-ricciardi-il-senso-del-dolore-1001816/ 

 

Rondini d’inverno. Sipario per il commissario Ricciardi, Giulio Einaudi editore

Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra. Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n’è uno vero. Gelmi giura la propria innocenza, ma in pochi gli credono. La carriera dell’uomo, già in là con gli anni, è in declino e dipende ormai dal sodalizio con Fedora, stella al culmine del suo splendore. Lei, però, cosí dice chi la conosceva, si era innamorata di un altro e forse stava per lasciarlo. Da come si sono svolti i fatti, il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi è perplesso. Mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario, la cui vita sentimentale pare arrivata a una svolta decisiva, riuscirà con pazienza a riannodare i fili della vicenda. Un mistero che la nebbia improvvisa calata sulla città rende ancora piú oscuro, e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.

http://www.einaudi.it/libri/libro/maurizio-de-giovanni/rondini-d-inverno/978880622554 

Fairy Tail: word cloud celebrativa alla stazione di Shibuya

Il prossimo 17 Novembre uscirà in Giappone FAIRY TAIL n. 63, l’ultimo volume della serie del maestro Hiro Mashima: per celebrare questo evento la casa editrice Kodansha ha ideato una splendida iniziativa, diretta all’intero mondo dei fan di FAIRY TAIL.

Fino al 7 Novembre (compreso) si potranno infatti twittare messaggi di saluto, festeggiamento e celebrazione per la serie, aggiungendo gli hashtag #THXFT e #FAIRYTAIL: la redazione di Kodansha sceglierà i più belli e li impiegherà per la realizzazione di un’installazione (word cloud) che verrà posta dal 20 al 26 Novembre sul binario Yamanote nella stazione di Shibuya, a Tokyo.

Una fantastica occasione, quindi, per poter salutare una delle serie più amate degli ultimi anni… partecipa anche tu!

Twitta il tuo messaggio di saluto a FAIRY TAIL con gli hastag #THXFT e #FAIRYTAIL: potrebbe andare a comporre la word cloud nella stazione di Shibuya!

Non conosci l’universo di FAIRY TAIL? Scopri FAIRY TAIL, FAIRY TAIL NEW EDITION e FAIRY TAIL ZERO!

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