Monthly Archives: marzo 2017

Sailor Moon: il terzo arco su Rai Gulp!

Di poco fa la notizia bomba della giornata: il terzo arco di Sailor Moon Crystal, (Sailor Moon e il cristallo del cuore per i fan della vecchia serie), andrà in onda a metà Aprile, presumibilmente appena finite le repliche dei primi due archi.

In questo arco Sailor Moon conoscerà le outer senshii Neptune e Uranus. La serie è appena uscita in Giappone e il fatto che sia stata già acquisita da Rai Gulp vuole dire che i fan italiani non stanno tradendo la loro eroina e stanno supportando la bella guerriera della Luna con ricchissimi ascolti. Continua a seguire DIMENSIONE FUMETTO su Facebook per ulteriori aggiornamenti in corso!

 

Yuri!!! On ice – una recensione entusiasta

Yuri!!! On ice è un anime  sportivo sul pattinaggio artistico sul ghiaccio, come “sottogenere” individuiamo lo  yaoi. È uscito quest’inverno e ha piacevolmente sorpreso moltissimi appassionati dei generi sia sportivo sia yaoi.

L’anime parla di un ragazzo, Yuri, un pattinatore giapponese che nella finale della sua gara più importante è arrivato ultimo e ha deciso di abbandonare il suo coach e la pista di pattinaggio. Vicktor invece è il dio della pattinaggio: è uno dei migliori pattinatori artistici mondiali e ha vinto cinque campionati del mondo consecutivi. Quando Yuri ritorna in patria si trova a eseguire nel Palazzetto dello Sport della sua città lo stesso libero di Vicktor: il video diventa virale, lo stesso Vicktor lo vede e decide di diventare il suo coach. Ma Vicktor e Yuri non sono soli, ad allenarsi con loro c’è anche la giovane promessa del pattinaggio artistico russo, Yurio, quindicenne punk e ribelle.

Nonostante Yuri!!! On ice sia un anime a carattere sportivo, mostra moltissime differenze rispetto ai canoni del genere. Innanzitutto non presenta due antagonisti veri e propri. Negli storici  anime a carattere sportivo c’è sempre stata una certa rivalità e un marcato dualismo tra il protagonista è l’antagonista: come non ricordare Mark Lenders e Oliver Hutton, oppure come non citare la rivalità tra Mimì e le russe, oppure quella tra Mila e Nami Hayase, all’inizio, e poi con altri competitor, successivamente.

Sguardo di fuoco tra Mimì e la Russa Bolkinskaja sua nemesi

In Yuri!!! On ice invece quello che colpisce a prima vista è subito la grande amicizia e il cameratismo tra tutti gli atleti che competono per il Grand Prix: i ragazzi vanno a cena insieme e si sostengono a vicenda, più volte infatti gli atleti si incoraggiano prima di una gara importante e cercano in tutti i modi di darsi animo per arrivare a conseguire il titolo. Lo stesso Yuri sostiene il suo rivale thailandese con cui si è allenato a lungo negli anni precedenti. Altra particolarità di Yuri!!! On ice è che per la prima volta non c’è rivalità tra Giappone e Russia ma un vero e proprio legame di amore e amicizia.

Negli altri anime a carattere sportivo e mi riferisco principalmente ad Attack number one ossia Mimì e la nazionale di pallavolo tra la Russia e Giappone non correva assolutamente buon sangue, le russe erano le avversarie da combattere e da sconfiggere con colpi da maestro e con azioni incredibili, inventate e studiate nei minimi particolari per sorprendere l’avversario.

In Yuri!!! On ice invece i russi sono i migliori amici dei giapponesi: Victor che è il più grande atleta pattinatore russo arriva in soccorso di Yuri per aiutarlo a vincere il suo Grand Prix. Insomma sembra proprio che sia sceso il disgelo tra la Russia e il Giappone dopo anni di competizione sfrenata e che le due nazioni siano diventate sul terreno di ghiaccio ottime amiche. Oltre a ciò la particolarità di Yuri!!! On ice è quella di occuparsi di uno sport considerato, tra virgolette, minore, ossia il pattinaggio artistico.

Il pattinaggio sul ghiaccio ha un regolamento poco conosciuto, per questo motivo nei 12 episodi della serie vengono presentati, anche a scopo didattico, i principali salti richiesti dal programma, come il triplo toe loop, il quadruplo Salkoff e il triplo Axel; inoltre vengono spiegate attraverso le voci dei personaggi le modalità di qualificazione è il modo in cui vengono attribuiti i punteggi a una singola coreografia. In questo modo anche chi non è addetto ai lavori e chi non si è mai interessato di pattinaggio artistico sul ghiaccio non solo riesce a seguire le evoluzioni dei pattinatori ma riesce anche a farsi una cultura in vista dei prossimi campionati.

In Yuri!!! On ice riusciamo anche a capire che visione hanno i giapponesi degli altri paesi. Scopriamo che secondo i nipponici i russi sono bellissimi atletici e hanno una grazia assolutamente ineguagliabile, i coreani sono burberi, non sono molto atletici e soprattutto non riusciranno mai ad arrivare in una finale di Grand Prix; tra l’altro loro sono gli unici ad avere dei computer e cellulare Samsung mentre tutti gli altri sono Apple addicted. I canadesi sono pieni di sé, egocentrici caciaroni e sempre pronti a fare festa, gli svizzeri sono un misto tra tedeschi e italiani: infatti il protagonista svizzero ha nome tedesco e cognome italiano. I thailandesi sono scuri, molto sicuri di loro stessi e sono delle potenze emergenti anche nello sport, gli italiani invece sono attaccati alla famiglia quasi fino all’incesto, molto gelosi dei propri parenti e le ragazze italiane sono bellissime.


Per quanto riguarda la tematica dell’amore omosessuale, questa è affrontata con una certa leggerezza: senza calcare troppo la mano ed esprimendo un sentimento puro e in qualche modo platonico, lo spettatore intuisce che tra Victor e Yuri comincia a esserci una grande complicità e un grande amore come più volte dichiarato, ma gli sceneggiatori non indugiano mai in scene particolarmente piccanti o in baci appassionati. È più un anime sentimentale che un anime prettamente carnale e comunque adatto ad un pubblico adulto. I protagonisti sono tutti ben delineati anche se probabilmente il miglior personaggio è Yurio Plisetsky, ossia il ragazzo russo di 15 anni.

Victor infatti pur avendo solo quattro anni più di Yuri sembra molto più maturo e più adulto, forse in virtù dei suoi numerosi successi, Yuri è invece molto fragile e debole, ed è lui che subisce il fascino maturo e artistico dell’allenatore; Yurio invece è stregato sì da Victor ma lo vede più come un totem da battere, una divinità a cui sedersi a fianco nell’Olimpo dei pattinatori russi. In questo modo vengono indagati diversi tipi di amore, sia quello tra pari sia quello per una persona più adulta, che può essere considerata un maestro, sia l’amore per i familiari più stretti che si preoccupano di noi e che ci sostengono nelle nostre passioni quotidiane.

Yuri!!! On ice presenta molte e originali momenti di ironia e divertimento, affiancati da scene passionali e scene commoventi e drammatiche che lasciano lo spettatore commosso e meravigliato. Unica nota dolente secondo me è la colonna sonora che non riesce mai a coinvolgere appieno lo spettatore: lo stesso tema di Yuri!!! on ice, ossia la musica scelta per la coreografia di Yuri, non riesce a emozionare lo spettatore; sì, la soundtrack sarebbe decisamente da rivedere in quanto non riesce ad accompagnare degnamente le gesta e le coreografie dei pattinatori.

Se dopo ogni manga a carattere sportivo frotte di ragazzini si sono appassionati agli sport rappresentati nel manga e negli anime (le nostre pallavoliste dicono di aver cominciato a palleggiare dopo aver visto Mila e Mimì) ora la sfida di Yuri!!! On ice è portare giovani a pattinare sulle piste! Ci riuscirà? Staremo a vedere.

Guarda l’opening!

 

“IL COMMISSARIO RICCIARDI A FUMETTI” DI MAURIZIO DE GIOVANNI

In attesa del debutto in edicola il prossimo autunno, l’albo zero della nuova serie verrà presentato in anteprima venerdì 7 aprile al Teatro San Carlo di Napoli.

Ci sono personaggi immaginari i cui contorni si fanno, storia dopo storia, sempre più reali. A tal punto da trasformarsi in contorni disegnati a matita che diventano protagonisti di una serie a fumetti.

Re-immaginare in questa forma nuova le vicende del Commissario Ricciardi, ideate e scritte da Maurizio de Giovanni, è stata una sfida entusiasmante per Sergio Bonelli Editore che venerdì 7 aprile dalle h 18, nell’ambito del COMIC(ON)OFF, rassegna di eventi che si inserisce tra le iniziative di Napoli COMICON (28 aprile – 1 maggio), presenterà in anteprima al Teatro San Carlo di Napoli la serie Il commissario Ricciardi a fumetti” con una mostra di tavole progettata in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix. Per l’occasione è stato pubblicato uno speciale numero zero di 32 pagine a tiratura limitata, che verrà distribuito gratuitamente proprio la sera dell’evento al Teatro San Carlo fino a esaurimento copie. L’incontro sarà ad ingresso libero.

La serie

Gli albi del commissario Ricciardi di Sergio Bonelli Editore faranno il loro debutto in edicola e in libreria nell’autunno 2017 a cadenza quadrimestrale. Sono stati coinvolti nel progetto come sceneggiatori Claudio Falco, Sergio Brancato e Paolo Terracciano. Questi tre superesperti delle trame tessute da Maurizio de Giovanni hanno discusso con lui su come adattarle al linguaggio del fumetto e come ricrearle affidandole ai disegni di quattro artisti come Daniele Bigliardo, Lucilla Stellato, Alessandro Nespolino e Luigi Siniscalchi. Attraverso i loro pennelli, la Napoli degli Anni Trenta ha preso vita. I colori sono stati affidati alla Scuola Italiana di Comix di Napoli che ha animato con il suo lavoro la varia umanità che circonda il commissario Ricciardi così come la complessità della brulicante città partenopea. La squadra di coloristi è composta da Ylenia Di Napoli, Mariastella Granata, Francesca Carotenuto e Marco Matrone ed è stata coordinata da Mario Punzo e Giuseppe Boccia.

http://www.sergiobonelli.it/news/2017/03/22/gallery/il-commissario-ricciardi-a-fumetti-di-maurizio-de-giovanni-1000770/

“Il commissario Ricciardi a fumetti” verrà presentato in anteprima ai giornalisti con una colazione-presentazione che si terrà presso il Caffè Gambrinus, luogo in cui Maurizio de Giovanni ha creato ufficialmente Ricciardi e il suo mondo nel 2005 e regolarmente frequentato dal suo personaggio assieme al brigadiere Maione e al dottor Modo.

EDIZIONI STAR COMICS A ORVIETO COMICS 2017– FESTIVAL DEL FUMETTO E DELLA STREET ART

La nostra casa editrice è lieta di invitarvi a Orvieto (Tr) il 2 Aprile in occasione dell’edizione 2017 del festival ORVIETO COMICS, presso il Palazzo dei Sette, Sala del Governatore, per essere presenti alla conferenza “30 Anni di Star Comics”.

Orvieto, Domenica 2 Aprile 2017: la conferenza di Edizioni Star Comics, prevista per le ore 15.00, costituisce il quarto appuntamento dell’anno con il pubblico per la casa editrice perugina, che quest’anno festeggia il trentennale della propria nascita. Nell’intervento, condotto dal Direttore editoriale Claudia Bovini e dal Publishing manager area manga Cristian Posocco, saranno presentate le ultime novità tra le pubblicazioni di quest’anno.

2 Aprile 2017, Orvieto (Tr), Palazzo dei Sette: siete tutti invitati all’incontro con il pubblico di Edizioni Star Comics in occasione del festival ORVIETO COMICS!

Per tutti coloro che vogliano ricevere gli ultimi aggiornamenti sull’attività di Edizioni Star Comics, l’appuntamento è per Domenica 2 Aprile 2017 a Orvieto, Palazzo dei Sette in Corso Cavour n. 87, alle ore 15.00 presso la Sala del Governatore, in occasione di Orvieto Comics 2017 – 6o Festival del Fumetto e della Street Art: qui tutte le informazioni per raggiungere il luogo dell’incontro e acquistare il biglietto.

Rosso Malpelo – un fumetto “dovuto”

Rosso Malpelo Kleiner Flug

Rosso Malpelo è uno di quei titoli che resta nella memoria di tutti, nel bene o nel male: di solito il ricordo si fissa ai tempi della scuola, quando studiando Giovanni Verga si arriva ad approfondire questa novella, che ha salvato (esperienza personale indiretta) moltissimi studenti all’esame perché ritenuta “semplice”. La definizione è sbagliata, anche perché induce a fraintendimento: è un racconto molto profondo, ricco di sfaccettature e soprattutto “vero”, ecco perché una volta spiegato resta nella testa e può adattarsi a variegate situazioni.

Curiosità e piacere si sono mescolati davanti alla copertina del volume edito da Kleiner Flug, adattato da Maurizio Palarchi e disegnato da Roberto Melis, perché questo Rosso Malpelo è a fumetti, una destinazione che secondo me era dovuta al capolavoro di Verga. Cosa ancora più bella, le pagine dedicate allo sfortunato adolescente siciliano vanno a riempire quei passaggi che sulla carta stampata sono rese con larghe ellissi dall’autore, che racchiude in poche righe un arco di tempo ed eventi che Palarchi, invece, per contrappunto, va a sviluppare.

Rosso Malpelo Kleiner Flug

Vediamo così come era la vita del ragazzo quando il padre è ancora vivo, l’incidente mortale di quest’ultimo, conosciamo il “vecchio grigio” e la malattia di Ranocchio. Vediamo, letteralmente, per la prima volta Malpelo piangere, quelle lacrime che Verga ci fa immaginare ma che mai descrive, intento come era a raccontare la scorza che il ragazzo si costruisce disgrazia dopo disgrazia, maltrattamento dopo maltrattamento. Quello che nella novella è subito dichiarato, che Malpelo è considerato da tutti un demonio per il colore dei suoi capelli, che deve essere per forza cattivo, e che per questo ci diventa davvero, in questo fumetto lo vediamo succedere, a forza di insulti e sassi in testa. E quello che tutti intuiamo leggendo, che la crudeltà del ragazzo è solo uno scudo per difendere il suo animo sensibile, qui è reso evidente con delicate vignette che mostrano senza essere mai troppo didascaliche e banali.

 

La scelta di Palarchi è più che apprezzabile, arricchisce e completa una storia di per sé già ricchissima, come dicevamo all’inizio, immagina con credibilità e verosimiglianza quello che l’autore siciliano tace, ma con umiltà e devozione verso Verga, restandogli fedele e omaggiandolo. Ce lo mostra anche, ipotizzando un incontro fugace tra l’autore seduto ad un fresco caffè all’aperto e il povero giovinetto che corre in cerca dei suoi demoni tra le strade polverose.

Rosso Malpelo Kleiner Flug

Anche la sua mano si ferma dove si fermò quella dello scrittore, davanti a quel cunicolo minaccioso e misterioso in cui Malpelo scompare. Non si può e non si deve descrivere, nessuno può saperlo e la fantasia di tutti deve immaginarlo.

I disegni di Melis sono adattissimi a questo racconto per immagini: sanno rendere il calore delle giornate siciliane e il sollievo delle notti piene di stelle e di speranze; ricostruiscono la scenografia barocca che in Verga ci sfugge, descrivendo egli solo la parte povera e degradata della sua terra; ci mostrano un Rosso magro e nervoso, ma dagli occhi cupi di solitudine e di amore inespresso.

La fine del fumetto è uguale alla fine della novella, e ci si emoziona a rileggere quelle righe dopo aver rivissuto un Malpelo nuovo ma uguale a quello conosciuto sui banchi di scuola. Personalmente sono grata alla Kleiner Flug per aver scelto questo soggetto: creando un fumetto davvero bello e che rimane nel cuore tanto quanto il suo protagonista.

VALTER BUIO DA ANTANI COMICS!

Dopo una lunga attesa, e quasi un anno trascorso dall’annuncio al Napoli Comicon 2016, lo psicanalista dei fantasmi è finalmente tornato: la nuova edizione di VALTER BUIO è arrivata in tutte le fumetterie e librerie a partire dal 1 Marzo, con l’uscita del Libro primo.

Siamo quindi felici di darvi appuntamento per il 25 Marzo, ore 16.00, a Terni presso la fumetteria Antani Comics in Via Armellini n. 6 per la presentazione di VALTER BUIO Libro primo e – in anteprima assoluta – del Libro secondo: interverrano Alessandro Bilotta (sceneggiatore), Sergio Gerasi (disegnatore) e Emiliano Tanzillo (copertinista): un’occasione unica per conoscere da vicino alcuni degli autori di uno dei fumetti italiani più amati degli ultimi anni!

Non perdetevi questo straordinario appuntamento: per tutte le informazioni potete consultare la pagina Facebook della fumetteria, nonché l’evento dedicato alla presentazione dei volumi.

GHOST IN THE SHELL: VIA AL “FACCE DA GITS” CHALLENGE!

Cari lettori di Edizioni Star Comics,

per celebrare uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno, l’uscita del film di GHOST IN THE SHELL prevista in Italia per il 30 Marzo 2017, abbiamo deciso di lanciare una sfida fotografica pensata appositamente per tutti gli appassionati!

Di seguito il regolamento:

  • Recatevi in una delle fumetterie aderenti all’iniziativa e fatevi un selfie accanto alla locandina del film;

 

  • Pubblicate su Facebook il vostro selfie utilizzando i seguenti hashtag: #faccedaGITS #GhostInTheShellIT, e taggando la fumetteria in cui l’avete scattato (qualora possibile);

 

  • In fase di pubblicazione ricordatevi di verificare che la voce “Chi può vedere questo contenuto?” nelle opzioni della privacy del vostro selfie sia impostata su “Tutti”;

 

  • Al termine del contest selezioneremo le foto più “likate”, che saranno raccolte e pubblicate nel sito ufficiale di Star Comics;

 

  • La sfida avrà inizio sabato 25 Marzo e terminerà domenica 30 Aprile;

 

  • La lista delle fumetterie aderenti (in continuo aggiornamento) è consultabile qui di seguito:

 

DIGITAL GEEK Castellana Grotte (Ba)
POP STORE Bologna
UNICORN Piacenza
L’ANGOLO DEL FUMETTO Lecce
DUNGEON STREET Pisa
GOLDEN STORE COMIX 21 Battipaglia (Sa)
NON SOLO LIBRI Seregno (Mi)
SUPERGULP Treviso
GASP COMICS Fano (Pu)
FUMETTERIA YAMORI Forlì (Fc)
IL MONDO VIRTUALE Schio (Vi)
ANTANI COMICS Terni
POP STORE Torino
ARCADIA Pisa
LE 5 TERRE Isernia
L’IDEA CHE TI MANCA Rho (Mi)

 

Buon divertimento!

Partecipa anche tu al “FACCE DA GITS” challenge!

 

GHOST IN THE SHELL è un manga in due volumi di Masamune Shirow, uscito in Giappone nel 1999 e diventato rapidamente uno dei capisaldi assoluti del fumetto cyberpunk. Ad esso sono seguiti gli spin-off GHOST IN THE SHELL 1.5 – HUMAN ERROR PROCESSER, GHOST IN THE SHELL – STAND ALONE COMPLEX e GHOST IN THE SHELL ARISE, oltre a film d’animazione, serie televisive e videogames.

 

L’intera saga di GHOST IN THE SHELL è pubblicata in Italia da Edizioni Star Comics.

 

Pioggia di premi per Shin Godzilla e your name.

A nove mesi dall’uscita nei cinema giapponesi di Shin Godzilla e otto di your name., i due film continuano a mietere successi in parallelo sia dal pubblico sia dalla critica. È di pochi giorni fa la notizia di un premio conferito a Hideaki Anno da parte del Governo giapponese, e non è robetta da poco: il Premio per il sostegno alle Arti è la massima onoreficenza consegnabile dal MEXT (Ministero per l’educazione, la cultura, lo sport, la scienza e la tecnologia giapponese) e non celebra un’opera in particolare, ma la crème de la crème della cultura nipponica nel momento in cui ha raggiunto il suo vertice; in Shin Godzilla la commissione ha riconosciuto il raggiungimento di una qualità tale da far meritare il Premio al suo regista. Anche your name. non è meno popolare, e se gli incassi, i pellegrinaggi, il rimanere in sala per otto mesi consecutivi, le mostre e le versioni inglesi non fossero sufficienti a dimostrarlo, il recente passaggio cinematografico in Italia ha felicemente costretto il distributore Nexo Digital a triplicare le date di proiezione per venire incontro all’enorme successo di pubblico.

I quattro vincitori del XX Festival delle arti multimediali 2017.

I quattro vincitori delle quattro categorie del XX Festival delle arti multimediali 2017: in alto a sinistra la composizione mobile visivo-uditiva Interface I di Ralf Baecker, a destra Shin Godzilla di Hideaki Anno, in basso a sinistra your name. di Makoto Shinkai, a destra BLUE GIANT di Shin’ichi Ishizuka.

Il giorno 16 marzo, inoltre, si è tenuta la XX edizione del Festival per le arti multimediali organizzato dall’Agezia per gli Affari culturali del MEXT, la quale si occupa della gestione e promozione dei beni culturali giapponesi del passato e del presente. Anche in questo caso a trionfare sono stati i due film di Anno e Shinkai: il primo premio per la categoria Intrattenimento è stato conferito a Shin Godzilla, mentre il primo premio per la categoria Animazione a your name., così da accontentare critica e pubblico. Sempre per la categoria Animazione, premi d’eccellenza sono stati consegnati ad altri quattro film: il giapponese Koe no katachi tratto dal manga A Silent Voice che racconta la toccante storia sentimentale di un ragazzo con una ragazza sorda, il brasiliano Il bambino che scoprì il mondo su una storia di formazione giovanile, il film sperimentale britannico A Love Story realizzato fili di lana in stop motion, e infine il russo Among the Black Waves dipinto in bianco su nero. Per l’Intrattenimento, in cui si premiano le arti popolari, uno dei premi d’eccellenza è andato al videogioco Pokémon GO, che in Giappone continua a spopolare ancora dopo mesi dal lancio.

Vincitori del premio d'eccellenza per l'Animazione al XX Festival delle arti multimediali 2017.

I quattro vincitori del premio d’eccellenza per l’Animazione al XX Festival delle arti multimediali 2017: in alto a sinistra Koe no katachi di Naoko Yamada, a destra Il bambino che scoprì il mondo di Alê Abreu, in basso a sinistra A Love Story di Anushka Kishani Naanayakkara, a destra Among the Black Waves di Anna Budanova. A esclusione del film brasiliano, gli altri tre sono diretti da registe donne.

Oltre alle categorie Animazione e Intrattenimento, il Festival premia anche le categorie Arte (dedicato all’Arte contemporanea) e Fumetto: per l’Arte ha vinto l’inquietante installazione Interface I del tedesco Ralf Baecker, mentre il Fumetto ha visto trionfare quest’anno il giapponese BLUE GIANT di Shin’ichi Ishizuka, un manga fortemente autobiografico ambientato nel mondo del jazz che segue la storia del protagonista Dai Miyamoto, un ragazzo che alle superiori abbandona il club di basket appena scopre una passione incontenibile per il sax tenore e lascerà la sua periferica città natale di Sendai per tentare la via del professionismo a Tokyo. Fra i premi d’eccellenza spicca Sunny di Taiyo Matsumoto, di cui si dice un gran bene persino sulle testate non specialistiche. Tutti i vincitori e i premi sono consultabili sul sito dell’Agenzia.

Immagine di "Sunny" di Taiyo Matsumoto.

Sunny di Taiyo Matsumoto, che di nome fa appunto “Sole” e che ambienta la sua storia intorno a una vecchia Nissan Sunny gialla.

In pratica Shin Godzilla e your name. si stanno combattendo una sorta di guerra fredda a colpi di premi e di incassi in cui ci guadagnano sono gli spettatori. Resta solo da aspettare quali saranno i prossimi passi di Hideaki Anno e Makoto Shinkai: il primo ha dichiarato che è tornato all’opera su Evangelion 3.0+1.0 e al contempo che chiuderà lo Studio Khara una volta conclusa la produzione (sarà vero?), mentre il secondo è scombussolato dal suo stesso successo e ora si trova nella scomoda posizione di essere obbligato a superare se stesso. In ogni caso e di nuovo, comunque, ci guadagnano gli spettatori.


Leggi le guide alla visione a Shin Godzilla e a your name. di Dimensione Fumetto!

Dylan Dog #366 – Il giorno della famiglia

La prima cosa che salta all’occhio di questo Dylan Dog #366 è la copertina, un chiaro omaggio all’ottavo album dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band che compie quest’anno mezzo secolo. Magnificamente disegnata da Luigi Cavenago, i colori brillanti esorcizzano il suo contenuto macabro. Oramai siamo abituati a questo rapporto tra Dylan Dog e i Beatles.

L’episodio è scritto da Riccardo Secchi, al suo esordio con l’Indagatore dell’incubo. Figlio di Luciano Secchi, noto come Max Bunker, autore in coppia con Magnus di Alan Ford, Kriminal e Satanik. Essendo anche un musicista, Secchi suggerisce questa pagina Facebook in cui si possono trovare i suoi pezzi per accompagnare la lettura. I disegni sono di Valerio Piccioni alle matite e di Maurizio Di Vincenzo agli inchiostri.

Due storie parallele che si intersecano sul finaleDue anni prima, Sir Arthur Gill, un uomo anziano spende un incredibile patrimonio e diventa proprietario di Villa Montague, antica magione in decadenza a Royston, nella contea di Hertfordshire. Due anni dopo, la medium Maria Trelkovski, vecchia conoscenza di Dylan, si rivolge a lui per liberarsi del fantasma inquieto di una giovane donna che ostacola le sue sedute spiritiche. Le indagini portano Dylan nella contea di Hertfordshire dove conosce il sergente Dunn, un affabile donna in procinto di diventare mamma, che gli affida un caso difficile da risolvere. Da tempo la cittadina è sconvolta da un fatto inquietante che vede protagoniste le salme di poveri estinti che vengono trafugate da alcuni profanatori di tombe. 

La famiglia è il tema che accomuna le due storie. Sir Arthur Gill intende riunire i suoi famigliari nel posto dove è cresciuto. I profanatori di tombe sono quattro ragazzi travestiti da Beatles che si definiscono “La Famiglia”, la setta del criminale Charles Manson, morboso estimatore della band di Liverpool. Dylan viene messo di fronte al fatto che rinnegando la sua odiata famiglia rinnega se stesso, perfino il sergente Dunn ci trasmette il calore e il valore della famiglia quando rassicura il marito al telefono, sul suo stato di salute e del loro bambino.

È innegabile un elogio alla sceneggiatura di Secchi che ha saputo intrecciare abilmente due filoni che a monte sembravano non avere un comune denominatore. Nonostante sia la sua prima storia nella testata di Dylan Dog, ha dimostrato con disinvoltura una buona gestione del personaggio senza lasciare niente al caso. Restando in tema FAMIGLIA, Secchi è papà di due personaggi secondari inediti, il sergente Dunn e il suo assistente Peter che ricordano l’affezionatissimo ispettore Bloch e la sua spalla comica Jenkins. Si spera non sia la loro prima e ultima apparizione.

I disegni dell’albo sono anch’essi divisi in due parti: il passato e il presente. Il passato è rappresentato da delle riquadrature ad angoli arrotondati, eleganti toni di grigi, tecnica utilizzata dal solo Ambrosini, e linee armoniose e precise. Bella interpretazione dei personaggi, rappresentati con frequenti primi piani e inquadrature cinematografiche. Ottimo lavoro! Fan dylaniati, arricchitevi con un’altra perla.

NAPOLI COMICON: CANDIDATURE PREMI ATTILIO MICHELUZZI 2017

NELLA GIURIA DI QUEST’ANNO ANCHE ALESSANDRO BORGHI, MARIANNE MIRAGE, LICIA TROISI E FERRUCCIO GIROMINI!

Napoli, marzo 2017 – Napoli COMICON – Salone Internazionale del Fumetto (28 aprile – 1 maggio) ha il piacere di annunciare le candidature ai Premi Micheluzzi 2017, il prestigioso riconoscimento che viene assegnato ogni anno dalla manifestazione partenopea ad autori e pubblicazioni del mondo del Fumetto che si sono distinti nell’ambito della nona arte durante lo scorso anno. I vincitori saranno scelti dalla giuria capitanata dal Magister Roberto Recchioni e che vedrà al suo fianco: Alessandro Borghi, attore noto per le sue valide interpretazioni in Non essere cattivo e Suburra, Marianne Mirage, cantante reduce dall’ultimo Festival di Sanremo, la scrittrice Licia Troisi e l’esperto di fumetto Ferruccio Giromini.

Dedicati ad Attilio Micheluzzi, uno degli autori completi più incisivi e originali del del Fumetto degli anni Settanta e Ottanta, che ha vissuto a lungo a Napoli fino alla sua scomparsa nel 1990, i Premi Micheluzzi giungono quest’anno alla loro XIX edizione. Le candidature sono state definite dal Comitato di Selezione composto da: Loris Cantarelli (Direttore di Fumo di China), Laura Pasotti (speaker radiofonica del Garage Ermetico), Andrea Antonazzo (esperto di fumetto e critico), Susanna Scrivo (traduttrice ed esperta di manga), Stefano Perullo (giornalista e libraio), Raffaele De Fazio (esperto).

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