Monthly Archives: novembre 2016

Che vita di Mecha – Il bello delle recensioni in anteprima

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In questo momento in cui grandi nuove scoperte si affacciano nel mondo del fumetto, non stupisce che anche le case editrici italiane, affermate nella pubblicazione delle novità statunitensi, rivolgano la loro attenzione al Belpaese, alla ricerca di autori su cui potere investire, che possano dare una ventata di aria fresca al panorama fumettistico italiano.

SaldaPress, che ci ha abituato ad atmosfere apocalittiche con The Walking Dead o a supereroi tremendamente reali con Invincible, a sorpresa esce con un annuncio davvero interessante per Lucca 2016: la pubblicazione di Che vita di Mecha: C’era una volta la fumetteria di Stefano “The Sparker” Conte.

L’albo tratta le vicende di un piccolo robot di nome Volt che si ritrova, suo malgrado, a dividere la vita fra l’aspirazione di diventare un fumettista ed il suo lavoro in fumetteria. Questa storia, apparentemente semplice, assume diverse connotazioni, dal grottesco al divertente, a causa dei vari personaggi che affollano e affolleranno la vita di Volt.

Già in questo primo numero conosciamo la Madre del protagonista, rappresentata come un vero e proprio Darth Vader, e il suscettibile proprietario della fumetteria di Volt, un gatto con maschera e mantello di Batman, particolarmente incline a mutevoli sbalzi d’umore. A questi si aggiungeranno tutto uno stuolo di personaggi pittoreschi, i clienti della fumetteria , che loro malgrado si troveranno a interagire con un maldestro Volt.

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Stefano non è un novello autore della scena fumettistica, quindi non consideratelo tale. Volt aveva già preso vita nelle pagine (virtuali e non) dell’editrice Shockdom, che negli ultimi anni è stata una miniera di scoperte per quanto riguarda gli autori nostrani. Conte sa il fatto suo in quanto a narrazione comica, infatti in Che vita di Mecha  (che abbrevierò in CVDM per praticità), ci sono tante situazioni che fanno sorridere e divertire, ma non si scende mai nella comicità volutamente e puramente assurda; si tratta di storie che hanno le loro radici ben piantate nella realtà, che, se estremizzata, riesce ad essere la migliore fonte di divertimento spontaneo e immediato.

Come detto sopra, Stefano gestisce i tempi comici in modo molto abile. In particolare ci sono diversi siparietti, principalmente improntati sulla grande dinamicità della scena stessa, che l’autore riesce a rendere in modo davvero impeccabile. A questa comicità di tipo “slapstick” (che non è assolutamente un termine negativo) se ne alterna un’altra, che fa leva sulla cultura Pop anni ’80, tanto cara a molti dei lettori di fumetti odierni, tramite citazioni che vanno dalla resa grafica di alcuni personaggi, alla parodia vera e propria dei cliché a cui eravamo abituati da piccoli.

Inoltre, The Spark, è in grado di creare fin da subito divertenti tormentoni ; uno su tutti le “108 arti oscure dell’amore materno”, geniali nella loro descrizione e che spero sinceramente non vengano abusate troppo nei prossimi numeri. Alla storia principale vengono poi affiancati a fine volume degli one-shot comici che già da soli valgono il prezzo di copertina.

Il fumetto è in bianco e nero e lo stile dell’autore è perfetto per le vicende narrate; sicuramente è da lodare la sua bravura nel ricreare le espressioni dei personaggi (ricordiamo che Volt è un robot senza bocca, quindi è parecchio arduo dargli delle espressioni ben definite) e nel rendere la loro dinamicità all’interno della pagina; la vignetta qui sotto ne è un ottimo esempio.

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Lo stile sarebbe nulla se non ci fosse una buona storia a supportarlo, ma per adesso è ancora presto per pronunciarsi. L’unica cosa certa è che Stefano Conte mette tutta la sua esperienza di vita negli episodi narrati, avendo lavorato egli stesso in una fumetteria; questo si nota soprattutto perché alcune situazioni sono completamente paradossali ma allo stesso tempo perfettamente credibili.

In conclusione CVDM rientra in quella schiera di fumetti che ti incuriosiscono  semplicemente a colpo d’occhio, sia per una buona immagine accattivante in copertina, sia per dei personaggi che ti ispirano una naturale simpatia. Il fatto che questo sia il primo numero di una (speriamo lunga) serie ovviamente limita la visione del fumetto nella sua complessità, ma le premesse sembrano essere buone e quindi ciò che possiamo fare ora è aspettare l’anno nuovo e vedere come le vicende di Volt continueranno in questa nuova pubblicazione bimestrale, che spero potrà regalarci ancora altre sorprese.

Quindi, congratulazioni a Stefano con la promessa di rivederci l’anno prossimo!

Ottobre: tra Loot Crate e Marvel Now 2.0

L’ultimo trimestre del 2016 sembra cominciare bene per il mercato della distribuzione diretta (ovvero quello delle fumetterie) negli Stati Uniti. Le vendite degli spillati infatti fanno segnare un incremento del 18.38% contro il mese precedente e del 13.62% rispetto all’ottobre del 2015. I volumi sono in calo ma in totale il 2016 segna un incremento di fatturato del 10.69%.

Dollari Copie
Ottobre 2016 vs. Settembre 2016
Comics 18.42% 18.38%
Graphic Novels -7.01% -9.67%
TOTALE COMICS/GNs 10.69% 16.23%
Ottobre 2016 vs. Ottobre 2015
Comics 5.74% 13.61%
Graphic Novels -10.40% -5.82%
TOTAL COMICS/GNs 1.09% 12.23%
2016 vs. 2015
Comics 3.59% 2.86%
Graphic Novels -0.01% -1.28%
TOTAL COMICS/GNs 2.48% 2.52%

Ben nove albi su dieci nella Top 10 di Diamond hanno venduto più di 100.000 copie: quattro titoli Marvel, quattro per la DC Comic e uno per la Boom! Studios. Il risultato più sorprendente è sicuramente quello di quest’ultima che piazza al primo posto il crossover “Carpenteriano”: Big Trouble in Little China/Escape from New York #1.

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In realtà non si tratta di una grossa sorpresa e, analizzando le prime tre posizioni della classifica, si capiscono molte cose sulle attuali dinamiche e prospettive del mercato statunitense.

1 – Big Trouble in Little China/Escape from New York #1 non è, infatti, frutto di uno straordinario interesse del pubblico nei confronti dei due personaggi interpretati da Kurt Russel ma, come già successo in passato, di un acquisto massiccio da parte di Loot Crate. Per chi non lo sapesse si tratta di una compagnia che offre “pacchi sorpresa” tematici a prezzi allettanti, all’interno di questi si trovano oggetti collezionabili di ogni tipo: tazze, action figures, gadget e, appunto, fumetti. Va da sé che l’unico reale acquirente del fumetto della Boom! Studios è Loot Crate e gli unici a guadagnare da quest’operazione sono stati la Boom stessa e il distributore Diamond. I fumetti non sono passati per i comic book shop e sono arrivati a un pubblico che, per larga parte, non sarà interessato a quel fumetto in sé.Champions_1_Cover

2 – Champions #1 conferma invece le previsioni sul rilancio della Marvel in occasione del Marvel Now 2.0: l’albo di Waid e Ramos ha sicuramente riscosso il maggior interesse di pubblico e critica negli USA e la politica delle variant cover che ha fatto tanto discutere gli analisti durante l’ultimo New York Comic-Con sembra ancora funzionare. In sintesi la Marvel ha stampato 18 variant cover per il primo numero di Champions, si tratta di un numero relativamente basso in confronto ad altre iniziative del genere, dando però l’opportunità di averne alcune solo a seguito di acquisti superiori ai 1000 pezzi. Ovvero se un libraio vuole quella determinata variant deve acquistare 1000 copie della regular edition. Alcuni rivenditori quindi decidono di puntare sul collezionismo riempiendo i propri magazzini di albi pur di poter rivendere su eBay a prezzi esorbitanti le suddette variant. QUI un esempio.

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3 – Doctor Strange And The Sorcerors Supreme #1 ha beneficiato, oltre che della spinta promozionale del film dedicato allo Stregone Supremo, dell’inserimento all’interno del Funko Marvel Collectors Corps box: una sorta di Loot Crate per Marvel Fan.

In quest’ottica si comprendono le preoccupazioni dei rivenditori recentemente intervistati da Newsarama sulle prospettive del mercato per l’ultimo quadrimestre.

In generale i rivenditori si dicono soddisfatti del 2016 fino ad oggi ma esprimono qualche perplessità per il futuro: terminato il periodo promozionale in cui la DC Comics permetteva ai rivenditori il reso totale dell’invenduto i negozianti tornano ad accollarsi tutti i rischi delle loro aziende (diminuendo così gli ordini), in aggiunta molti stanno cogliendo segnali di contrazione delle vendite a lungo termine.

Molti ovviamente indicano Rebirth come “punto di svolta del 2016”: la prima parte dell’anno non è stata ai livelli del 2015 ma dal mese di Giugno in poi le le vendite sono aumentate fino a cifre da record come quelle raggiunte lo scorso Agosto.

“Rebirth è stato il cambiamento definitivo che ha reso il 2016 l’anno di crescita che è stato” dichiara Charlie Harris di Charlie’s Comic Books di Tucson, Arizonza

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Joe Field proprietario di Flying Colors Comics & Other Cool Stuff di Concord, California, concorda. “La più grande occasione è stata ovviamente il DC Rebirth,” ha detto il rivenditore noto anche per essere uno dei fondatori del Free Comic Book Day nonché organizzatore del ComicsPRO. “Ai primi di Febbraio, sono andato all’incontro annuale del ComicsPRO volendo sapere quali fossero i piani della DC per rinnovare le proprie pubblicazioni sia verso una nuova direzione creativa che tramite incentivi, promozioni e pubblicità. Il progetto Rebirth è stato un gran colpo fino ad oggi”

Brian Hibbs, del San Francisco’s Comix Experience, diversamente, non assegna tutto il merito dell’annata ad un singolo evento puntando lo sguardo sul “lavoro fatto su molti singoli titoli che non sia così evidente e sgargiante”. Ammette comunque che determinati incentivi editoriali hanno migliorato le vendite del suo negozio.
“Ogni piano con reso totale e/o aumento di sconti è sempre una vittoria sicura, indipendentemente dell’editore” ha dichiarato “il programma Rebirth è stato un indubbio vincitore, ma ci sono altri programmi da BOOM! (Innovator) e altri sconti offerti da Marvel che hanno aiutato parecchio”. Field ha anche citato le Variant esclusive per i negozi fatte sempre da Marvel e Boom.

Mike Wellman, co-proprietario del Comic Bug di Manhattan Beach e Culver City, California, sottolinea invece il positivo allargamento e la differenziazione nei titoli, creatori e negli stessi lettori che hanno trasformato il fumetto da un “club per ragazzi” a un medium socialmente apprezzato e accettato.

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“Image Comics, dopo aver annaspato per decenni, ha finalmente trovato la sua forza e il suo pubblico” ha detto Harris said sostenendo che anche gli altri editori hanno reagito dando più libertà e maggior potere agli autori e meno ai responsabili del marketing “Cinque anni con lo stesso team creativo su Batman e l’impegno a far firmare i contratti di esclusiva per conservare team creativi solidi per lunghi cicli narrativi è quello che ha permesso loro [alla DC Comics N.d.r.] di riprendere terreno sulla Marvel”

Ma stando a Field questi continui rilanci stanno avendo “conseguenze negative dal punto di vista della vendita al dettaglio […] molti rilanci riscuotono meno successo di quelli venuti prima, nel mio negozio le vendite del Rebirth non sono state alte quanto quelle del New 52. Ogni nuova “stagione” della Marvel può essere un passo in avanti rispetto al precedente ultimo numero ma anche due passi indietro rispetto al precedente rilancio” e sebbene Field riconosca il successo della Image ha anche notato la crescita dei cosuidetti “trade waiters” ovvero quelli che attendono l’edizione in volume.

“Anche dei top seller come The Walking DeadSaga stanno perdendo le acquirenti sulle testate periodiche e sempre più fan attendono le edizioni in volume […] mentre i titoli più venduti possono sostenere questo tipo di cali nelle pubblicazioni mensili molte altre testate Image semplicemente non possono, e senza il feedback dei lettori e le vendite dei mensili anche le possibilità che io ordini i volumi scendono drasticamente”

Una delle incognite maggiori dei rivenditori, come detto, è quella della quindicinalità delle testate DC ora che viene a mancare il paracadute del reso.

Stando a Wellman, offrendo la possibilità del reso totale per i primi quattro numeri di ogni testata la DC “ha cercato di farci misurare il potenziale del Rebirth e noi sicuramente l’abbiamo fatto”. Ora che non è più possibile rendere gli albi siamo molto più cauti sulle quantità che ordiniamo ma, più o meno, adesso conosciamo le potenzialità della maggior parte degli albi. Siamo grati del programma ma sapevamo che non sarebbe durato per sempre”

Rebirth

“Credo che l’ultimo quarto dell’anno sarà tranquillo o con un leggero calo” dice Hibbs “tra il fermento del Rebirth in calo, la mancanza di esaltazione dei clienti per il ‘Marvel NOW!,’ aggiunto agli effetti depressivi delle recenti elezioni sarà difficile sostenere l’incredibile crescita vista negli ultimi due anni”

Wellman confida però in una forte ripresa della Marvel che “sta cercando un nuovo pubblico, più giovane e fresco.  Per essere degli albi mainstream hanno un’energia unica, un senso dell’umorismo e leggermente più rischiosi degli albi Rebirth. Non è questa una critica alla DC. Loro stanno facendo un gran lavoro riconnettendosi al tradizionale pubblico dei supereroi e nel fornire un prodotto coerente e affidabile”

Pos Titolo Numero Prezzo Editore Copie
1 Big Trouble in Little China/Escape From New York 1† $3.99 Boom 421.625
2 Champions 1 $4.99 Marvel 328.165
3 Doctor Strange Sorcerers Supreme 1 $3.99 Marvel 149.710
4 Dark Knight III Master Race 6 $5.99 DC 133.642
5 Batman 8 $2.99 DC 129.837
6 Batman 9 $2.99 DC 126.090
7 Civil War II 6 $4.99 Marvel 118.625
8 Darth Vader 25 $5.99 Marvel 111.381
9 All Star Batman 3* $4.99 DC 106.905
10 Walking Dead 159 $2.99 Image 91.291
11 Clone Conspiracy 1 $4.99 Marvel 90.285
12 Justice League 6 $2.99 DC 89.073
13 Justice League 7 $2.99 DC 85.789
14 Detective Comics 942 $2.99 DC 81.432
15 Deadpool Back In Black 1 $3.99 Marvel 78.653
16 Star Wars 24 $3.99 Marvel 78.160
17 Flash 8 $2.99 DC 76.749
18 Death of X 1 $4.99 Marvel 75.825
19 Reborn 1 $3.99 Image 74.967
20 Detective Comics 943 $2.99 DC 74.340
21 Flash 9 $2.99 DC 74.311
22 Jessica Jones 1 $3.99 Marvel 74.291
23 Infamous Iron Man 1 $3.99 Marvel 73.735
24 Amazing Spider-Man 19 $4.99 Marvel 73.215
25 Doctor Strange 12 $3.99 Marvel 72.990
26 Superman 8 $2.99 DC 69.905
27 Suicide Squad 4* $2.99 DC 69.385
28 Nightwing 6 $2.99 DC 69.246
29 Amazing Spider-Man 20 $3.99 Marvel 67.530
30 Superman 9 $2.99 DC 67.321
31 Wonder Woman 8 $2.99 DC 66.405
32 Trinity 2* $2.99 DC 65.106
33 Teen Titans 1* $2.99 DC 64.963
34 Wonder Woman 9 $2.99 DC 64.555
35 Suicide Squad 5* $2.99 DC 63.472
36 Star Wars Han Solo 4 $3.99 Marvel 63.030
37 Harley Quinn 5* $2.99 DC 62.943
38 Black Panther 7 $3.99 Marvel 60.857
39 Batman Beyond 1* $2.99 DC 60.537
40 Death of X 2 $3.99 Marvel 59.427
41 Harley Quinn 6* $2.99 DC 58.827
42 Nightwing 7 $2.99 DC 58.402
43 Titans 4 $2.99 DC 58.342
44 Action Comics 965 $2.99 DC 55.678
45 Action Comics 966 $2.99 DC 53.467
46 Spider-Man Deadpool 10 $3.99 Marvel 52.468
47 Green Lanterns 8 $2.99 DC 52.025
48 Deadpool 21 $9.99 Marvel 51.351
49 Hal Jordan and the Green Lantern Corps 6 $2.99 DC 49.988
50 Green Lanterns 9 $2.99 DC 49.434
51 Captain America Steve Rogers 6 $3.99 Marvel 49.111
52 Green Arrow 8 $2.99 DC 48.904
53 Hal Jordan and the Green Lantern Corps 7 $2.99 DC 48.064
54 Star Wars Poe Dameron 7 $4.99 Marvel 47.878
55 Saga 39 $2.99 Image 46.749
56 Green Arrow 9 $2.99 DC 46.606
57 Deadpool 20 $3.99 Marvel 46.109
58 Supergirl 2* $2.99 DC 45.692
59 Old Man Logan 12 $3.99 Marvel 45.384
60 Aquaman 8 $2.99 DC 44.551
61 Mosaic 1 $4.99 Marvel 44.354
62 Cage 1 $3.99 Marvel 44.178
63 Deadpool Back In Black 2 $3.99 Marvel 44.047
64 Invincible Iron Man 14 $3.99 Marvel 43.888
65 Aquaman 9 $2.99 DC 42.695
66 Deathstroke 4* $2.99 DC 42.521
67 Red Hood and the Outlaws 3 $2.99 DC 41.971
68 Doctor Strange 13 $3.99 Marvel 41.290
69 Batgirl 4 $2.99 DC 40.778
70 Mighty Thor 12 $3.99 Marvel 40.326
71 Great Lakes Avengers 1 $3.99 Marvel 40.300
72 Batgirl and the Birds of Prey 3 $2.99 DC 40.041
73 Serenity No Power in the Verse 1 $3.99 Dark Horse 39.492
74 Star Wars Force Awakens Adaptation 5 $3.99 Marvel 39.329
75 Deathstroke 5* $2.99 DC 39.144
76 Uncanny X-Men 14 $3.99 Marvel 38.685
77 All New Wolverine 13 $3.99 Marvel 38.297
78 Uncanny Avengers 15 $3.99 Marvel 38.058
79 Doom Patrol 2* $3.99 DC 37.856
80 Cyborg 2* $2.99 DC 37.797
81 All New All Different Avengers 15 $3.99 Marvel 37.209
82 Prowler 1 $3.99 Marvel 37.177
83 Extraordinary X-Men 15 $3.99 Marvel 36.941
84 Superwoman 3* $2.99 DC 36.867
85 Deadpool Too Soon 1 $4.99 Marvel 36.406
86 Kiss 1 $3.99 Dynamite 36.404
87 Wonder Woman 75th Anniversary Special 1 $7.99 DC 36.096
88 Punisher 6 $3.99 Marvel 35.344
89 Cave Carson Has A Cybernetic Eye 1* $3.99 DC 35.204
90 Moonshine 1 $2.99 Image 34.544
91 Gwenpool 7 $3.99 Marvel 34.365
92 Daredevil 12 $3.99 Marvel 34.297
93 Moon Knight 7 $3.99 Marvel 33.866
94 Hellblazer 3 $2.99 DC 33.596
95 Blue Beetle 2* $2.99 DC 33.454
96 He Man Thundercats 1 $3.99 DC 32.936
97 All New X-Men 14 $3.99 Marvel 32.629
98 Cyborg 3* $2.99 DC 32.505
99 Paper Girls 10 $2.99 Image 32.119
100 Shade The Changing Girl 1* $3.99 DC 32.081
101 Punisher Annual 1 $4.99 Marvel 32.001
102 New Super Man 4 $2.99 DC 31.689
103 Death of Hawkman 1 $3.99 DC 31.316
104 Doctor Strange Mystic Apprentice 1 $3.99 Marvel 31.185
105 Solo 1 $3.99 Marvel 30.589
106 Deadpool and Mercs For Money 4 $3.99 Marvel 29.881
107 Guardians of Galaxy 13 $3.99 Marvel 29.845
108 Spider-Gwen 13 $3.99 Marvel 29.346
109 Ms Marvel 12 $4.99 Marvel 28.348
110 Seven To Eternity 2 $3.99 Image 27.968
111 Captain America Sam Wilson 14 $3.99 Marvel 27.702
112 Totally Awesome Hulk 11 $3.99 Marvel 26.259
113 Black Widow 7 $3.99 Marvel 26.202
114 Uncanny Inhumans 14 $3.99 Marvel 24.781
115 Future Quest 5 $3.99 DC 23.975
116 New Avengers 17 $3.99 Marvel 23.939
117 Kill Or Be Killed 3 $3.99 Image 23.883
118 Ultimates 12 $3.99 Marvel 23.871
119 Scooby Apocalypse 6 $3.99 DC 23.781
120 Spawn 266 $2.99 Image 22.304
121 Future Quest 6 $3.99 DC 22.131
122 A-Force 10 $3.99 Marvel 21.715
123 Raven 2 $2.99 DC 20.813
124 Monstress 7 $3.99 Image 20.799
125 Spider-Man 2099 16 $3.99 Marvel 20.671
126 Mighty Morphin Power Rangers 8 $3.99 Boom 20.563
127 I Hate Fairyland 10 $3.50 Image 20.534
128 Midnighter and Apollo 1 $3.99 DC 20.497
129 Outcast by Kirkman & Azaceta 22 $2.99 Image 20.347
130 TMNT Universe 2 $4.99 IDW 19.944
131 Civil War II Kingpin 4 $3.99 Marvel 19.902
132 Vision 12 $3.99 Marvel 19.840
133 Lost Boys 1 $3.99 DC 19.812
134 Power Man and Iron Fist 9 $3.99 Marvel 19.611
135 Silk 13 $3.99 Marvel 18.619
136 Carnage 13 $3.99 Marvel 18.611
137 Black Monday Murders 3 $4.99 Image 18.371
138 Enchanted Tiki Room 1 $3.99 Marvel 18.296
139 X-Men 92 8 $3.99 Marvel 18.220
140 Archie Meets Ramones One Shot $4.99 Archie 18.183
141 Howard the Duck 11 $3.99 Marvel 18.162
142 Silver Surfer 7 $3.99 Marvel 17.588
143 Civil War II Ulysses 3 $4.99 Marvel 17.234
144 Cannibal 1 $3.99 Image 17.172
145 TMNT Ongoing 63 $3.99 IDW 17.133
146 Revolution 2* $3.99 IDW 16.966
147 Earth 2 Society 17 $2.99 DC 16.822
148 Squadron Supreme 12 $3.99 Marvel 16.460
149 Astonishing Ant-Man 13 $4.99 Marvel 16.350
150 Vigilante Southland 1 $3.99 DC 16.264
151 Thunderbolts 6 $3.99 Marvel 16.258
152 Spidey 11 $3.99 Marvel 16.207
153 Jupiters Legacy Vol. 2 4 $3.99 Image 16.181
154 Spider-Woman 12 $3.99 Marvel 16.176
155 Green Valley 1 $2.99 Image 16.091
156 DC Comics Bombshells 18 $3.99 DC 16.042
157 Descender 16 $2.99 Image 15.963
158 TMNT Universe 3 $4.99 IDW 15.619
159 Deadman Dark Mansion of Forbidden Love 1 $5.99 DC 15.297
160 Star Trek Boldly Go 1 $3.99 IDW 14.690
161 Unbeatable Squirrel Girl 13 $3.99 Marvel 14.688
162 Venom Space Knight 13 $3.99 Marvel 14.577
163 Bloodshot Usa 1 $3.99 Valiant 14.509
164 Mockingbird 8 $3.99 Marvel 14.302
165 Scarlet Witch 11 $3.99 Marvel 14.269
166 Invader Zim 14 $3.99 Oni 14.219
167 Gotham Academy Second Semester 2 $2.99 DC 13.856
168 James Bond Hammerhead 1 $3.99 Dynamite 13.819
169 Archie 13 $3.99 Archie 13.688
170 Revolution 3* $3.99 IDW 13.486
171 Black Hammer 4 $3.99 Dark Horse 13.320
172 Power Rangers Pink 4 $3.99 Boom 13.274
173 Agents of Shield 10 $3.99 Marvel 13.025
174 Flintstones 4 $3.99 DC 12.740
175 My Little Pony Friendship Is Magic 47 $3.99 IDW 12.474
176 Black 1 $3.99 Black Mask 12.344
177 Betty Boop 1 $3.99 Dynamite 12.338
178 Injustice Gods Among Us Year Five 20 $2.99 DC 12.313
179 Shipwreck 1 $3.99 Aftershock 12.266
180 Injustice Gods Among Us Year Five 19 $2.99 DC 12.262
181 James Bond 10 $3.99 Dynamite 12.121
182 Skybourne 2 $3.99 Boom 11.977
183 Transformers Revolution 1* $3.99 IDW 11.960
184 Lazarus 25 $3.99 Image 11.922
185 Patsy Walker AKA Hellcat 11 $3.99 Marvel 11.902
186 Suicide Squad Most Wanted 3 $4.99 DC 11.468
187 Black Science 25 $3.99 Image 11.425
188 Hellboy and BPRD 1954 2 $3.99 Dark Horse 10.996
189 My Little Pony Friends Forever 33 $3.99 IDW 10.532
190 Spookhouse 1 $3.99 Albatross 10.240
191 Love & Rockets Magazine 1 $4.99 Fantagraphics 10.036
192 Rick & Morty 19 $3.99 Oni 9.929
193 Wacky Raceland 5 $3.99 DC 9.923
194 Astro City 40 $3.99 DC 9.568
195 Batman 66 Meets Steed and Mrs Peel 4 $2.99 DC 9.556
196 Moon Girl and Devil Dinosaur 12 $3.99 Marvel 9.509
197 Romulus 1 $3.99 Image 9.508
198 Teen Titans Go 18 $2.99 DC 9.506
199 Back To The Future 13* $3.99 IDW 9.472
200 Fix 6 $3.99 Image 9.425
201 Aliens Defiance 6 $3.99 Dark Horse 9.346
202 Frostbite 2 $3.99 DC 9.312
203 Aliens Life and Death 2 $3.99 Dark Horse 9.206
204 Nighthawk 6 $3.99 Marvel 8.999
205 Godzilla Rage Across Time 3 $3.99 IDW 8.872
206 Godzilla Rage Across Time 2* $3.99 IDW 8.859
207 Conan The Slayer 4 $3.99 Dark Horse 8.657
208 Britannia 2 $3.99 Valiant 8.583
209 Lumberjanes Gotham Academy 5 $3.99 Boom 8.574
210 Autumnlands Tooth & Claw 13 $2.99 Image 8.554
211 Marvel Tsum Tsum 3 $3.99 Marvel 8.550
212 Lucifer 11 $3.99 DC 8.507
213 Everafter From The Pages of Fables 2 $3.99 DC 8.414
214 Red One 4 $2.99 Image 8.266
215 Surgeon X 2 $3.99 Image 8.180
216 Glitterbomb 2 $3.99 Image 8.160
217 AOD Xena Forever and A Day 1 $3.99 Dynamite 8.097
218 Jughead 10 $3.99 Archie 8.032
219 Dark Tower Drawing of Three Sailor 1 $3.99 Marvel 7.910
220 Doctor Fate 17 $2.99 DC 7.854
221 Chew 59 $3.99 Image 7.845
222 Manifest Destiny 24 $2.99 Image 7.815
223 Secret Wars 6 $3.99 Marvel 7.785
224 Eclipse 2 $3.99 Image 7.764
225 Briggs Land 3 $3.99 Dark Horse 7.757
226 Faith 4 $3.99 Valiant 7.696
227 Birthright 20 $2.99 Image 7.567
228 Rick & Morty Lil Poopy Superstar 4 $3.99 Oni 7.559
229 Warhammer 40000 Will of Iron 1 $3.99 Titan 7.522
230 Scooby Doo Team Up 19 $2.99 DC 7.467
231 Jem & The Holograms 20 $3.99 IDW 7.454
232 American Vampire Anthology 2 $7.99 DC 7.376
233 Powers 7 $3.99 Marvel 7.352
234 Archangel 3* $3.99 IDW 7.308
235 Beauty 11 $3.99 Image 7.210
236 Bloodshot Reborn 18 $3.99 Valiant 7.193
237 Justice League 1 Dir. Cut $5.99 DC 6.992
238 Hadrians Wall 2 $3.99 Image 6.791
239 Renato Jones One Percent 5 $3.99 Image 6.671
240 Seven To Eternity 1 $3.99 Image 6.604
241 Spell On Wheels 1* $3.99 Dark Horse 6.597
242 Doctor Who Supremacy of the Cybermen 4 $3.99 Titan 6.505
243 G.I. Joe A Real American Hero 233 $3.99 IDW 6.475
244 Sixpack & Dogwelder Hard-Travelin Heroz 3 $3.99 DC 6.442
245 Chimichanga Sorrow of Worlds Worst Face 1* $3.99 Dark Horse 6.440
246 Simpsons Comics 233 $3.99 Bongo 6.394
247 Rise of the Black Flame 2 $3.99 Dark Horse 6.379
248 Harrow County 17 $3.99 Dark Horse 6.377
249 X-Files 7* $3.99 IDW 6.362
250 Doctor Who 12th Year Two 10 $3.99 Titan 6.343
251 Dark Souls Legends of the Flame 2 $3.99 Titan 6.175
252 Star Wars 8 $3.99 Marvel 6.155
253 Doctor Who 10th Year Two 15 $3.99 Titan 6.130
254 BPRD Hell On Earth 146 $3.99 Dark Horse 6.056
255 Call of Duty Zombies 1* $3.99 Dark Horse 6.008
256 Bobs Burgers Ongoing 16 $3.99 Dynamite 5.991
257 Tarzan On The Planet of the Apes 2 $3.99 Dark Horse 5.974
258 Adventure Time Comics 4 $3.99 Boom 5.962
259 Ragnarok 10 $4.99 IDW 5.927
260 Ninjak 20 $3.99 Valiant 5.876
261 Clean Room 12 $3.99 DC 5.807
262 Generation Zero 3 $3.99 Valiant 5.771
263 Lake of Fire 3 $3.99 Image 5.738
264 Adventure Time 57 $3.99 Boom 5.711
265 Doctor Who 11th Year Two 14 $3.99 Titan 5.710
266 Torchwood 2 $3.99 Titan 5.673
267 Ghostbusters International 9 $3.99 IDW 5.652
268 A Year of Marvels Unbeatable 1 $4.99 Marvel 5.651
269 Hard Case Crime Peepland 1 $3.99 Titan 5.627
270 Doctor Who 9th 6 $3.99 Titan 5.573
271 Sonic The Hedgehog 287 $3.99 Archie 5.502
272 Lumberjanes 31 $3.99 Boom 5.461
273 Wayward 17 $3.99 Image 5.431
274 Duck Avenger 1 $5.99 IDW 5.425
275 Savage Dragon 217 $3.99 Image 5.390
276 Warlords of Appalachia 1* $3.99 Boom 5.349
277 Penny Dreadful 5 $3.99 Titan 5.340
278 Action Man Revolution 1* $3.99 IDW 5.313
279 Ghostbusters International 10 $3.99 IDW 5.313
280 Demonic 3 $2.99 Image 5.269
281 The Skeptics 1 $3.99 Black Mask 5.258
282 Rumble 15 $3.50 Image 5.250
283 Sons of Anarchy Redwood Original 3 $3.99 Boom 5.247
284 Pathfinder Worldscape 1 $4.99 Dynamite 5.225
285 Kong of Skull Island 4 $3.99 Boom 5.191
286 Sheriff of Babylon 11 $3.99 DC 5.177
287 Black Light District 6 Issues $3.99 Image 5.163
288 Cinema Purgatorio 6 $6.99 Avatar 5.161
289 Doctor Who 3rd 2 $3.99 Titan 5.159
290 Hard Case Crime Triggerman 1 $3.99 Titan 5.133
291 Revival 43 $3.99 Image 5.130
292 Odyc 12 $3.99 Image 5.111
293 Sonic Universe 91 $3.99 Archie 5.097
294 X-Files Origins 3* $4.99 IDW 5.065
295 Horizon 4 $2.99 Image 5.032
296 Shadow Death of Margo Lane 5 $4.99 Dynamite 4.992
297 Spongebob Comics 61 $3.99 United Plankton 4.985
298 Powerpuff Girls 4* $3.99 IDW 4.981
299 Scooby Doo Where Are You 74 $2.99 DC 4.972
300 Uncle Scrooge 19 $3.99 IDW 4.931

 

Hatsu Haru, triangoli amorosi e banchi di scuola

Hatsu Haru è un manga  edito dalla Star Comics di Shizuki Fujisawa. Possiamo considerarlo il classico manga per ragazze dai dodici ai sedici anni, anche se le ragazze più grandi potranno comunque apprezzarlo.

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La storia è ambientata tra i banchi di scuola, Kai è un donnaiolo, corteggiatissimo dalle compagne e cambia fidanzata una volta a settimana. Riko è il suo opposto, è schiva con i ragazzi, timida e non sopporta Kai; infatti si conoscono già da molti anni e provano l’uno per l’altro una antipatia reciproca.

Kai pensa che Riko sia una maschiaccia, ma la sua opinione cambierà. Un bel giorno, vengono scelti dal professore per essere rappresentanti di classe e per questo motivo cominciano a svolgere diverse mansioni extrascolastiche insieme. Kai comincia a vederla sotto un’altra ottica e inizia a rifiutare le ragazze che gli si propongono perché oramai prova un nuovo sentimento per la ragazza. Riko però ha qualcosa da nascondere: un amore proibito e segreto che non può confidare a nessuno. Kai scopre l’oggetto del suo amore, e per la prima volta non sa cosa fare: dichiararsi e aspettarsi un rifiuto oppure struggersi per lei?

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Hatsu Haru affronta delle tematiche che, in altri manga anche ben più noti, sono state già sviscerate, tuttavia la Fujisawa ha il merito nel primo volume di azzeccare i personaggi, di costruire una buona storia solida dietro ognuno di loro e quindi di creare subito un ambiente in cui piace stare.

Per quanto riguarda il design, i personaggi sono ben disegnati, hanno anche una buona espressività, tuttavia le tavole che mostrano gli interni e i luoghi dove si svolge l’azione sono spoglie e senza personalità, l’occhio non trova dettagli affascinanti, nulla che rimandi al carattere delle persone nel luogo in cui vivono; questo forse genera un vuoto anche nella narrazione che però è compensato dai dialoghi e dalla storia in sé.

In definitiva Hatsu Haru è un manga molto buono e adatto alle ragazze giovani.

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Total overfuck di Miguel Angel Martin, una recensione laterale

Prendere in mano il volumone della Nicola Pesce Editore, che ristampa l’opera più controversa di Miguel Ángel Martín, è un’operazione complessa. Devi superare una certa pressione dovuta alle vicende storiche che hanno accompagnato la pubblicazione di queste storie in Italia.

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Gli eventi sono riassumibili in poche parole: all’epoca della sua pubblicazione, uno dei volumi qui ristampati, Psychopathia Sexualis, fu sequestrato da un giudice per i suoi contenuti a dir poco estremi. In seguito il sequestro fu revocato con successiva sentenza, che affermò in sostanza l’inopportunità della censura in ambito artistico.

Così, per tornare a noi, leggere Total overfuck equivale a fare esperienza di quanto noi stessi siamo disposti a tollerare prima di fermarci e dire “questo è troppo”. È una specie di esperimento sociologico su noi stessi: quanto è alta l’asticella della mia tolleranza? Sono davvero disposto a difendere la libertà espressiva nell’arte, indipendentemente da cosa ne penso del contenuto?

Ebbene, ho letto tutto Total overfuck, e ho capito diverse cose di me stesso; una delle quali è che anche io, a quaranta anni quasi suonati e dopo migliaia e migliaia di esperienze di lettura, posso ancora essere sconvolto.

Eh sì, ci sono delle cose di questo fumetto che mi hanno semplicemente devastato.

(Nota: seguono immagini dal contenuto molto forte)

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I paesaggi.

I luoghi di Miguel Ángel Martín sono sfondi privi di vita e di speranza: paesaggi esterni che riflettono una desolazione interiore. Stranianti solidi geometrici dalle linee oblique e monotone disegnano città prive di vita e di intelligenza, punteggiate di ciminiere che sputano miasmi indefiniti in cieli sempre grigi. Sono città progettate da un’umanità disumana, triste e indifferente, annegata in fiumi di squallore e miseria.

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Martín non lascia niente al caso: il susseguirsi di brevissimi episodi non lascia respiro alla mente, bombardandola con enormi vuoti sporchi d’immondizia, freddi, quel genere di paesaggi che soltanto l’uomo può concepire, permettere, volere.

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L’autore sembra chiederci se vivremmo mai in luoghi del genere. Mai, vero? Eppure le sue città sono così anonime da assomigliare troppo a quelle che abitiamo davvero.

I paesaggi, abbiamo detto. Dopo più di cento pagine di questi posti comincia a salire una brutta nausea, la voglia di distogliere lo sguardo, il sospetto che quanto vediamo sia più vero di quanto vorremmo mai ammettere. E poi Martín ci prende a pugni con l’elemento della sua opera di cui si è tanto parlato, che ha suscitato scandalo e censura.

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Le persone.

I personaggi di Martin sono odiosi, monotoni, idioti e banali. Persone prive di qualunque interesse per il lettore, impegnate in attività disgustose, appassionate del dolore altrui, incapaci di generare empatia. Squallidi esemplari della peggiore umanità, capaci di tutto pur di evadere da sé stessi.

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Annoiate creature senza alcuno slancio vitale, vivono impotenti il mondo che hanno creato con le proprie mani, alienati e profondamente, esistenzialmente, schifosamente soli. Non c’è una goccia d’amore, di pietà, di sentimento nelle nefandezze che questi individui perpetrano l’uno all’altro, ma solo calcolata indifferenza.

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Brutti, stupidi, i suoi personaggi emanano antipatia in tutto quello che fanno. Lo stomaco del lettore si contorce e non tanto per questa pornografia della desolazione umana, ma per la paura di leggere la propria insignificanza, di trovare quella perversione personale e inconfessata mostrata in tutta la sua cruda demenza. Il timore paralizzante di incrociare in queste pagine lo sguardo del proprio collega, del vicino di posto nel treno, e di vedervi sé stessi riflessi dentro.

Perché l’umanità che Miguel Ángel Martín dipinge con il suo monotono pennino puzza di realtà ancor più dei suoi paesaggi. Buona parte delle incredibili storie di abiezione che ci mostra senza alcun pudore sono tratte dalla cronaca di ogni giorno, quella che i giornali riportano con patetici eufemismi per non urtare la nostra sensibilità.

Ecco, è questo che è terribilmente disarmante del fumetto di Martín. Sì, alla fine dell’articolo possiamo anche dirvelo: c’è tanto sesso, c’è tanta violenza, c’è pedofilia, tortura, malvagità, senza alcun filtro, mostrati nella loro nudità come carne sul banco del macellaio. Leggere Total Overfuck è qualcosa di profondamente fastidioso.

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È fastidioso l’uomo che è capace di concepire un mondo del genere; capace di costruire strumenti dedicati al dolore altrui con scienza e coscienza, e di trasformare in strumenti di tortura e di perversione anche le cose dedicate a tutt’altro.

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Martín ha scelto di rivestire questo scomodo ruolo: quello di spingerci al bene mostrandoci quanto male è stato fatto, quanto male viene fatto in questo stesso momento, e quanto se ne potrà fare ancora. Il modo più semplice perché questo continui ad accadere è ingannarci, dimenticando di cosa siamo capaci: e il modo più semplice per dimenticarlo è censurando chi vuole ricordarcelo.

Non so se mi sento di consigliarvi di comprare Total Overfuck. Avete il coraggio di guardare nell’Abisso? Siete disposti a uscirne cambiati?

Se la risposta è no, niente paura, amici come prima: solo, per favore, lasciate in pace chi invece è capace di rispondere sì.

 

“E se Dylan Dog fosse…” – L’ora del giudizio

Il terzo concorso di illustrazione di Dimensione Fumetto, “E se Dylan Dog Fosse…”, si sta avvicinando alle fasi finali: i giudici hanno già scelto i 40 finalisti e gli elaborati sono tutti arrivati e pronti per essere valutati dal vivo. Il prossimo 3 Dicembre ad Ascoli Piceno la giuria proclamerà i vincitori e assegnerà i fantastici premi in una giornata all’insegna del Fumetto e dell’Arte.

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Alla premiazione farà infatti seguito un incontro con due disegnatori di livello internazionale: David Messina e Sara Pichelli (presidenti della giuria del concorso) ci parleranno delle loro carriere alla Marvel e alla DC Comics, del mondo del fumetto in generale, dispenseranno consigli agli aspiranti disegnatori (portate il vostro portfolio da far revisionare!), faranno tanti autografi e disegni e, soprattutto, presenteranno l’ultimissima fatica dello studio Gentlemen KAIJU Club: Yamazaki 18 Years.

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Se adesso vi state domandando “Sì tutto bello, bellissimo ma… dove e quando si fa questa cosa?” restate sintonizzati su Dimensione Fumetto e sulla nostra pagina Facebook e presto vi comunicheremo tutti i dettagli!
[Purtroppo non si tratta di un vezzoso cliffhanger o un qualche esperimento di social media marketing: il recente sisma che ha colpito il nostro territorio ci ha privati delle sale che avevamo previsto per conferenza e mostra e anche degli altri luoghi che avevamo pianificato come “piano di riserva”. Stiamo lavorando febbrilmente con l’Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno per trovare dei luoghi consoni alla manifestazione]dylan-dog-a6-1

L’affascinante storia di Renato Serra

Serra Kleiner Flug

Ti può capitare di passare la vita senza mai sentir nominare Renato Serra. Se sei un addetto al suo campo, cioè la letteratura e la critica italiana, lo conosci, magari ne hai anche letto le opere, ma non è scontato che tu sappia anche qualcosa della sua vita. Per questo motivo Renato Serra di Andrea Meucci e Giorgio Carta, edito da Kleiner Flug, mi è giunto tra le mani con grande gratitudine da parte mia. Perché la vita di questo ragazzo particolarmente brillante di inizio secolo è affascinante, ben raccontata, e merita di essere conosciuta.

È lo stesso Renato a parlare e raccontarsi in prima persona, e, come in American Beauty, lo fa dopo essere morto, il 20 luglio 1915, in una trincea, quando non aveva ancora compiuto trentun anni.

Nato a Cesena nel 1884, a soli sedici anni inizia a frequentare a Bologna l’Università di Lettere, con gli insegnamenti, tra gli altri, di Giosuè Carducci. Grande lettore fin da bambino, è un’intelligenza precoce e vorace e, come spesso capita alle menti eccelse, sembra annoiarsi di fronte allo svolgersi della vita normale. Infatti passa le sue notti a giocare a poker, invece di preparare la sua Tesi di Laurea, che poi scriverà in cinque giorni, sui Trionfi di Petrarca, ottenendo anche la lode.

Amico di importanti intellettuali del tempo, come Luigi Ambrosini (Gigetto), Giovanni Prezzolini e Benedetto Croce, si dimostra indolente verso l’attività della scrittura, non cede alle insistenze di chi vuole farlo lavorare su diversi temi e collaborare con riviste, e diventa, nella sua Cesena, direttore della Biblioteca Malatestiana. Un amore non corrisposto sarà lo stimolo a impegnarsi davvero nella scrittura, esercizio che gli viene spontaneo e naturale, ma da cui sembrava ritrarsi per paura di esserne assorbito.

Serra Kleiner Flug

Allo scoppio della Grande guerra partirà volontario: ferito a un orecchio a causa di un incidente, viene poi richiamato per combattere in prima linea, nelle trincee del Podgora. Dove troverà la morte.

Serra scrive nella sua opera più importante, Esame di coscienza di un letterato, che la guerra non cambia nulla, non cambia il mondo e la letteratura, è solo un fatto, magari enorme, ma un fatto. Come un fatto è l’aver alzato la testa al di sopra della trincea, ed essere stato ucciso dal nemico.

I disegni di Carta sono evocativi e aderenti alla realtà: il profilo di Serra è perfettamente reso con pochi tratti essenziali. I paesaggi, gli interni, i comprimari, sono accurati, verosimili, realizzati con mano originale e sicura che crea un universo parallelo fatto di segni e colori tenui, che si presterebbero benissimo all’animazione. Guardarli mi ha ricordato non solo il tratto, ma anche le atmosfere, malinconiche e sapide, dei lungometraggi di Sylvain Chomet.

La sceneggiatura di Meucci crea una narrazione a metà strada tra la fiaba e la biografia che risulta gradevole in quanto racconta con levità i fatti biografici fondamentali ma crea anche un’aura sognante che propone il dubbio, se quanto narrato sia verità o invenzione.

Serra Kleiner Flug

Io non so dirvi se davvero è così che è finita la vita di Serra, tirando su la testa, ma niente mi sembra più coerente con il suo modo di vivere: la voglia di osservare e capire, il bisogno di rompere il tedio dei minuti infiniti, il non voler soccombere al timore di morire da un momento all’altro, quel suo modo di manifestarsi diverso, magari senza coscienza di farlo, dal resto dei compagni. Quella testa che tanto ragionava, analizzava, sezionava e comprendeva, anche in questo caso doveva elevarsi al di sopra del normale, anche se questo significava morire. E vincere l’infinita ripetizione delle cose.

E diventare immortali.

 

Renato Serra di Meucci, Carta

Kleiner Flug – Prodigi fra le nuvole n. 7

60 pagine, 13 euro

 

Plutona – una recensione archetipa

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Plutona, per la penna di Jeff Lemire, matite di Emi Lenox e colori di Jordie Bellaire.

Una premessa, as usual

Se ci si riflette un attimo si scopre che non ci vuole granché per scrivere delle storie che piacciano.

Prima che scatti il linciaggio, però, lasciatemi spiegare. Non dico che ci vuol poco a diventare un buon scrittore, dico proprio che non ci vuole granché per scrivere delle storie che piacciano.

È che il nostro cervello è un organo incredibilmente complesso, composto da circa 100 miliardi di neuroni che se li metti tutti in fila arrivi sulla Luna. Il numero di collegamenti tra i neuroni (che è poi quello che conta) è così grande e vario e può ottenere effetti così diversi che cloniamo topi a partire dalla coda, ma di capire bene come funzioni la mente non se ne parla.

Vi presento Hans Delbruck

Vi presento Hans Delbruck

Un organo così affascinante, così profondo, così misterioso, e così incredibilmente scemo che basta uno stupido ritornello per mandarlo in tilt. Avete presente, no? Quelle canzoncine di tre o quattro note e testi dementi che però occupano le sinapsi per giorni, mesi e anni. È un effetto che gli scienziati chiamano “la sindrome Claudio Cecchetto” (non è vero, ma potrebbero farlo davvero).

Bene, con le storie è uguale. Ci sono una manciata di storie fondamentali che ci mandano in pappa il cervello.

Elencarli tutti sarebbe difficile, ma prendete qualsiasi storia sia resistita più di un annetto nella memoria culturale, e potrete con sicurezza trovare:

l’amore contrastato;

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il bene piccolo e indifeso che sconfigge un male soverchiante;

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il viaggio verso casa pieno di peripezie;

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il figlio che deve sostituire il padre;

Se qualcuno prova ad arrabbiarsi per lo spoiler lo vado a cercare sotto casa

Se qualcuno prova ad arrabbiarsi per lo spoiler lo vado a cercare a casa

lo sfigato che scopre di essere un prescelto.

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Il 99% di questi archetipi capaci di attrarre il cervello come il miele con le mosche è nato in tempi preistorici; cioè, praticamente nel momento in cui è nato il cervello umano così come lo conosciamo.

Ma c’è un archetipo che è nato negli ultimi decenni e che oggi ha un seggio accanto a tutti gli altri, giovane cronologicamente ma già grande.

(A pensarci bene tutto questo preambolo è un archetipo. Dannazione.)

Di che parliamo? Ma ovviamente, di loro:

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Stiamo parlando del gruppo di preadolescenti dei sobborghi che vive un’avventura straordinaria. Un archetipo che soltanto apparentemente sembra sciocco, confrontato agli altri; e che invece fa leva su interruttori potentissimi nel nostro stupido cervello: la nostalgia per la gioventù, la cerchia di amici delle medie, i giochi a far finta di essere gli esploratori. Questa è roba seria. Lo sapeva Spielberg, lo sapeva Stephen King quando ha scritto quel capolavoro assoluto che è It, e lo sa anche Jeff Lemire, che ha voluto tentarne una variante in questo Plutona, miniserie di cinque albi per la Image Comics, che sta per uscire in volume per i tipi della Bao Publishing.

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Archetipi, archetipi, archetipi!

Lemire, come fanno un sacco di scrittori in America quando vogliono assicurarsi che la loro idea venga pubblicata, ambienta la sua storia in una scenografia supereroistica, giusto per vedere cosa succede. Si sceglie una disegnatrice dal tratto pop e deliziosamente pupazzoso, Emi Lenox, abbassa la testa e dipinge un gruppo di Peanuts troppo cresciuti alle prese col cadavere della più grande supereroina vivente, Plutona.

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Quello che colpisce, in primo luogo, sono la ormai assodate capacità di Lemire di creare personaggi credibili, e di immergerli in una storia costruita con maestria. Plutona è sì una variazione su un tema che ormai conosciamo come le nostre tasche, ma non è forse così quasi sempre?

I suoi personaggi sembrano voler saltare fuori dalla pagina, sedersi accanto a noi e raccontarci di come quello che leggiamo sia davvero possibile. Intendiamoci, però: gli attori della commedia ci sono tutti, con minime variazioni. La sovrappeso insicura, la relazione d’amicizia da manuale con la personalità preponderante e quella gregaria; il ragazzo disadattato e nerd che ha perso la mamma; il teppistello dal cuore d’oro; la storiella d’amore; i messaggi sul cellulare e i riferimenti alla cultura giovanile sono tutti lì, come presi da una cassetta degli attrezzi condivisa.

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Ma Lemire è un cuoco sopraffino, di quelli che sanno usare gli ingredienti della cucina povera, e la gran parte del banchetto scorre senza intoppi, liscia come olio di bruschetta. La variazione sul tema è ben riuscita, l’elemento supereroistico si mischia con l’archetipo in un dosaggio quasi perfetto, in salsa noir.

Quasi, appunto. Se vogliamo fare una critica a questo Plutona è che la premessa del fumetto, la realisticità dei personaggi e della situazione, a dispetto dell’elemento fantastico, cede il passo a una conclusione che sembra rompere la magia. È difficile scriverne senza rischiare di rovinare l’effetto di una miniserie che comunque lavora sulla creazione di un climax; in questa sede ci limiteremo quindi a notare come sia proprio il finale a rovinare l’archetipo trasformandolo in uno stereotipo.

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Non un peccato di minor conto, ma che non ci rovina il piacere di aver letto un’opera che per la maggior parte del suo svolgimento coinvolge e sorprende.

Lasciateci concludere con delle istruzioni per l’uso, dunque: mangiate Plutona a piccoli morsi, una storia alla volta, magari a distanza di un giorno. Lasciate che il climax si spalmi nel tempo, permettetevi di sentire la mancanza di quei ragazzi e concedetevi il privilegio di aspettare di poterli ritrovare, come quando ci si saluta la sera con dei buoni amici sapendo che li si rivedrà l’indomani.

Così facendo potrete gustare questo fumetto al massimo delle sue possibilità; e se poi il finale a voi, come al sottoscritto, avrà lasciato l’amaro in bocca, non crucciatevi: non tutte le storie finiscono come vorremmo.

Bookscan – Le Graphic Novel più vendute di Ottobre

Bookscan è un servizio fornito dalla Nielsen Company (la stessa che si occupa dei rating televisivi) che periodicamente riporta i dati di vendita dei libri negli Stati Uniti.

Si conferma la leadership Image in questo settore che vede ben sei volumi in top 20: l’inizio della nuova stagione televisiva di The Walking Dead (20 milioni di spettatori per il primo episodio) ha proiettato i volumi di Robert Kirkman in cima alle classifiche di vendita compreso il volume n.26, l’ultimo in ordine di uscita, che si è piazzato saldamente al primo posto. Quattro volumi in top 20 per gli Zombie della Image a pari merito con il sorprendente March della IDW/Top Shelf che vede tutti e tre i volumi del romanzo biografico di John Lewis in classifica ai quali si aggiunge l’edizione in cofanetto che raccoglie tutti e tre.

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Il fermento politico che ha promosso i volumi della Top Shelf sembra spingere anche il Black Panther (Marvel Comics) di Ta-Nehisi Coates che si riconferma in classifica.

Così come la Image beneficia del successo della trasposizione televisiva di TWD anche la DC Comics gode dell’onda lunga del successo al botteghino di Suicide Squad che. a distanza di tre mesi, ancora fa vendere copie di Harley Quinn Vol. 1Batman: The Killing Joke Dlx. Ed. (che a onor del vero è nella classifica dei bestseller del New York Times da più di quattro anni).

Le librerie infine si confermano come il canale prediletto dai lettori statunitensi di manga: la VIZ Media vede infatti ben cinque titoli in classifica.

BookScan Top 20 Graphic Novel Ottobre 2016
Pos. Titolo Autore Editore
1 THE WALKING DEAD VOL. 26 ROBERT KIRKMAN IMAGE COMICS
2 MARCH: BOOK ONE JOHN LEWIS TOP SHELF PRODUCTIONS
3 TOKYO GHOUL VOL. 9 SUI ISHIDA VIZ MEDIA
4 BLACK PANTHER BOOK 1 TA-NEHISI COATES MARVEL COMICS
5 THE WALKING DEAD BOOK 13 HC ROBERT KIRKMAN IMAGE COMICS
6 SUPER MARIO ADVENTURES KENTARO TAKEMURA VIZ MEDIA
7 BATMAN: THE KILLING JOKE DLX ED ALAN MOORE DC COMICS
8 MARCH TRILOGY SLIPCASE SET JOHN LEWIS TOP SHELF PRODUCTIONS
9 MARCH: BOOK THREE JOHN LEWIS TOP SHELF PRODUCTIONS
10 THE WALKING DEAD COMPENDIUM VOL. 3 ROBERT KIRKMAN IMAGE COMICS
11 THE WALKING DEAD COMPENDIUM VOL. 1 ROBERT KIRKMAN IMAGE COMICS
12 MONSTRESS VOL. 1 MARJORIE LIU IMAGE COMICS
13 ONE-PUNCH MAN VOL. 8 YUSUKE MURATA VIZ MEDIA
14 AMERICAN BORN CHINESE GENE LUEN YANG MACMILLAN
15 SAGA VOL. 6 BRIAN K. VAUGHAN IMAGE COMICS
16 MARCH: BOOK TWO JOHN LEWIS TOP SHELF PRODUCTIONS
17 HARLEY QUINN VOL. 1 (N52) CONNER & PALMIOTTI DC COMICS
18 TOKYO GHOUL VOL. 1 SUI ISHIDA VIZ MEDIA
19 SUPERMAN: AMERICAN ALIEN MAX LANDIS DC COMICS
20 ONE-PUNCH MAN VOL. 1 YUSUKE MURATA VIZ MEDIA

I manga delle scienze al giro di boa…

In Italia c’è bisogno di buona scienza, ma soprattutto di buona divulgazione. E anche urgentemente.

Un esempio per tutti: per chi vive in questi giorni la terribile esperienza del terremoto, sentir parlare in maniera parascientifica e superficiale di un avvenimento che magari ha portato via case, affetti e redditi fa ancora più male, quando ci sono tante possibilità di accedere a spiegazioni non solo per addetti ai lavori.

In questa ottica e come abbiamo visto altre volte nel nostro sito, il fumetto si sta occupando sempre più di scienze. Dopo tanti prodotti autoctoni (a proposito, vi abbiamo già detto che Comics&Science diventa seriale?), dopo che la sezione corrispondente di LuccaComics è cresciuta moltissimo, dopo che anche Topolino ha dedicato (e sta dedicando con cadenza circa mensile) delle storie alle scienze, è arrivata questa collana, in edicola da circa sei settimane.

Abbiamo già trattato nel dettaglio il primo numero, dedicato alla Meccanica. E dopo le ulteriori cinque uscite, ancora il giudizio non è completamente e convintamente positivo.

Ecco alcuni aspetti meno convincenti…

biologia scienzeForse i contenuti sono troppo specifici, e pertanto difficilmente integrabili in un prodotto che abbia anche altri aspetti che non siano solo quelli scientifici.

I fumetti alternano una storia debole e comunque intrisa di riferimenti scientifici non sempre elementari con pagine che spesso contengono più teoria di quanto ci si aspetti.

Spesso il modo in cui è presentata la teoria, soprattutto per gli argomenti matematici, è anche un po’ lontano dal modo in cui siamo abituati in Italia, con esempi che richiedono un approccio più algebrico e di conto. Era forse più plausibile aspettarsi degli esempi meno contosi e più pensati, visto il carattere non tecnico del prodotto.

Il taglio shojo è anche un po’ ripetitivo, per forza di cose ambientato in situazioni scolastiche, quasi senza trama. I personaggi sono fin troppo semplici, senza grande spessore.

D’altra parte però…

La buona idea è quella che lo shojo può consentire di coinvolgere maggiormente le lettrici rispetto ai lettori, per contribuire a sanare la parità di genere nello studio delle scienze, e più in generale delle materie STEM, argomento attualissimo a livello scolastico e formativo in generale.

astronomia scienze manga

Il numero 6 della serie

Inoltre, per i titoli riguardanti argomenti più discorsivi e meno strettamente matematici (finora relatività, biologia, astronomia), la storia scorre via più fluida e più coinvolgente e i contenuti scientifici vengono fuori con più facilità dai disegni.

I concetti scientifici sono stati revisionati in Italia da persone del CNR o di livello equivalente, spesso collaboratori de Le Scienze. Quindi c’è un grande rigore scientifico: per il numero di Astronomia, ultimo uscito e la cui copertina vedete qui a destra, la revisione scientifica è di Amedeo Balbi.

Un altro lato positivo è che la trattazione è sufficientemente completa. In questo le opere somigliano più a dei libri di testo che a dei fumetti divulgativi. Più che stimolare l’interesse e l’ulteriore ricerca di informazioni su testi più specifici e dettagliati, forniscono un quadro abbastanza preciso ed esaustivo.

Infine il taglio shojo è ricco di iperboli, di facce divertenti, di momenti assurdi. In questo modo non distrae dal contenuto.

Evidentemente i lettori hanno apprezzato più gli aspetti positivi, se agli otto numeri previsti inizialmente se ne aggiungeranno altri quattro, per cui il percorso si concluderà nel prossimo mese di dicembre.

[Crunch Ed] Due chiacchiere con Tony Sandoval

Un paio di mesi fa i nostri amici di Crunch Ed hanno intervistato il bravissimo Tony Sandoval. Qui riproponiamo quella bella intervista.

tony-sandovalNo, non sono ossessionata da Tony Sandoval. È solo uno dei miei illustratori preferiti.
A dirla tutta, se togliamo McKean, che è tutto ciò che mi basterebbe essere nella mia vita futura (sì, son di poche pretese), Sandoval è il mio filo rosso con l’illustrazione, il filo conduttore, il metodo di paragone. Non è l’unico, certo, Bill Sienkiewicz, Alan Moore, Frank Miller, Chris Riddel, Edward Carey, Rebecca Dautremer, Benjamin Lacombe mica li possiamo lasciare in un angolo. La lista di nomi sarebbe troppo lunga ma mentirei se non confessassi che è con Sandoval che ho riacquistato interesse per il mondo dei graphic novel.

Questo è accaduto all’incirca nel 2011 quando per la prima volta in Italia la Tunuè ci ha visto lungo e ce lo ha presentato. Per me è stato un nuovo inizio.
Il suo stile, i suoi colori, le diverse tecniche che riesce a integrare senza stonature. I personaggi caricaturizzati, i temi che tratta quando scrive o quelli che rappresenta quando interpreta.
Sì perché ti ricorda che i mondi fantastici e irreali esistono davvero, che non sono solo per bambini. Che ci viviamo dentro e le mille porte sono qui, aperte e pronte ad essere varcate e forse, a dirla tutta, chi ce lo dice che non ci siamo già dentro?
È un mondo infinito di possibilità dove l’inquietudine ci può avvolgere, ma sta proprio qui l’avventura. Il fantastico, dunque. Ma anche l’amore, il coraggio e la voglia di essere ed esserci, a raccontare.

Forte l’influenza del suo mondo e delle sue tradizioni, quelle messicane. Demoni e spiriti che spaventano ma fanno anche sorridere. Come forte è anche l’influenza della musica che lo accompagna da sempre, essendo anche un musicista. Death metal e gothic (in Doomboy, in Nocturno la musica è protagonista).

Quando sfogli Sandoval vedi Sandoval. Questo in tutte le sue opere, ma è decisamente più lampante in Appuntamento a Phoenix, graphic novel totalmente autobiografica che arriverà in Italia a settembre, sempre per Tunuè.

Già sfogliato in anteprima (lo avevamo anticipato qui), abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Sandoval sul suo ultimo lavoro per acquietare le nostre curiosità, almeno per un po’.

– Mi piace pensare di essere solo un ragazzo normale che ama disegnare, raccontare storie, leggere e ascoltare musica, ci dice quando gli chiediamo di descrivere chi è diventato.
Rendez-vous à Phoenix è una storia che desideravo disegnare da molto tempo, è una storia personale. Per questo ho dovuto aspettare per raccontarla. Volevo che i miei lavori fossero un po’ più conosciuti ma avevo anche bisogno di capirne di più su questo argomento, capire come poterlo e volerlo trattare. Volevo fosse una storia umana, la mia personale esperienza perché è davvero un’enorme avventura quella che ho vissuto molto tempo fa.

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Ci chiediamo se è proprio il tema così diverso da quelli a cui è abituato a rappresentare a far cambiare il suo stile, che appare sensibilmente mutato.
– Ho provato a semplificarlo ed è diverso perché io ero diverso. C’è anche molta più documentazione visiva che io di solito non faccio perché questa volta, per la prima volta, parlavo di una storia accaduta davvero, in luoghi reali e con persone reali.

Se questa è una storia totalmente reale, quanto allora del suo vissuto o dei suoi sogni c’è nei suoi lavori.
– Non ricordo i miei sogni o sono troppo astratti e quindi inutilizzabili per una storia ma mi piacciono i sogni diurni del tempo e della natura e la natura umana, ovviamente.

Domanda d’obbligo per CrunchEd, il rapporto con la musica durante la creazione delle opere.
Che musica si ascolta per vedere quello che vede Tony Sandoval Magari è questo il segreto?
– La musica ha un ruolo molto importante nella mia vita. Venendo da esperienze come chitarrista, il rock e il metal sono il mio tappeto sonoro. A volte, però, mi capita di ascoltare documentari o vedere film.

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Parlando di progetti futuri e di meritato riposo. No, se ve lo state chiedendo, Tony Sandoval non riposa. Se non disegna studia, se non studia viaggia per lavoro, va a incontri e fiere. Proprio adesso infatti si prepara per andare in Francia, a Bruxelles e in Messico.
E non ci nasconde che forse verrà in Italia a presentare il suo libro, Rendez-vous à Phoenix, probabilmente a Lucca anche se la cosa non è ancora ufficiale. E chissà se ci delizierà ancora con una sua mostra come quella che è stata presentata l’anno scorso a Palazzo Ducale.

Tony ci saluta confermando la sua inarrestabile motivazione, la sua irrefrenabile voglia di esprimersi quando gli chiediamo se ha mai lavorato in campi diversi dall’illustrazione classica:
– Mi è capitato di lavorare per la pubblicità, alcuni studi di concept design per piccole cose ma mi piacerebbe lavorare per produzioni cinematografiche in futuro. 

E noi glielo auguriamo ma forse è più a noi che stiamo pensando.

© Elisa Marchegiani

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