Monthly Archives: maggio 2016

Sossoddisfazioni (con le unghie e con i denti)

A distanza di cinque mesi dall’ultimo editoriale torno a scrivere qualche riga sull’andamento dell’Associazione Culturale Dimensione Fumetto.

Andiamo con ordine:

Abbiamo fatto quanto ci eravamo prefissi a inizio anno?

Qualcosa sì, qualcosa lo stiamo preparando e qualcos’altro si è perso negli abissi delle cose che “vorremmo ma chi ce li passa i quattrini?” (E Renzi che fa?! ecc… ecc…).

In questi ultimi anni la nostra Associazione è cambiata parecchio, la crisi (che pare non ci sia più, ma noi continuiamo ancora a sentire i suoi morsi sulle nostre chiappe) ha portato altri soci lontano dalla nostra Ascoli: adesso ne abbiamo a Kansas City (Virio), Okayama (Mario), Manchester (Valerio e Veronica), Firenze (Sabrina e Giulia), Terni (Francesco), Roma (Mauro), Macerata (Maurizio) e Dio solo sa dove andrà a finire Riccardo. Stiamo diventando sempre più un gruppo virtuale e mai come oggi siamo contenti dell’esistenza di Internet che ci permette di rimanere comunque uniti, in qualche modo.

Abbiamo pure vissuto un periodo caratterizzato da forti divergenze interne, punteggiato da litigi e accese discussioni, sfociato nell’addio di alcuni dei nostri soci che hanno preferito organizzarsi autonomamente, in un’altra associazione, per seguire le proprie passioni: nello specifico Cosplay, Maid Café, Boardgames e Videogiochi. Fa brutto dirlo ma da questa scissione ne hanno giovato tutti, soprattutto quelli che adesso si trovano a godere di un panorama variegato di offerte culturali per tutti i gusti. E anche il mio fegato è molto più sano ora.

In tutto questo riuscire a organizzare le attività è sempre il solito sbattimento, in bilico tra “è una cosa fichissima!” e il “ma chi m’ha ciecato a fa’ sta cosa!”. Nonostante tutto, con le unghie e con i denti, si va avanti.

Il sito sta andando meglio di quanto avessimo pronosticato: sia da un punto di vista di accessi che da quello qualitativo e pare che lettori, editori e autori ci stiano considerando come seri interlocutori (poveri sprovveduti). Sì lo so, mi sto dicendo da solo che siamo bravi, che ci volete fa’? Già in passato l’avevo detto che sono uno stronzo borioso e ne sono ancora convinto.

La scelta di incentrare maggiormente le nostre attività sul fumetto, in senso più stretto, ha generato un’inaspettata curiosità da parte di diverse realtà più o meno interessate alla Nona Arte: manifestazioni musicali (ZapFest), fiere del libro (tipo questa qui), altre associazioni culturali (come Das Andere e gli amici di lunga data di Radio Incredibile), altri siti/blog con i quali è nato un rapporto di collaborazione e amicizia (Lo Spazio Bianco, Gli Audaci) e addirittura le scuole.

Una vicenda in particolare merita di essere raccontata un po’ più nel dettaglio: abbiamo collaborato con un’insegnante del Liceo Classico di Montalto Marche alla realizzazione di un corso dedicato ai fumetti, e siamo stati presenti nella scuola stessa per una lezione sul linguaggio del fumetto. Perlopiù gli studenti erano ragazzi non interessati ai comics o lettori occasionali. Il corso però è andato talmente bene che gli alunni hanno chiesto, e ottenuto, di poter andare “in gita scolastica” (così si diceva ai miei tempi, però mi sa che adesso usano altri termini più ricercati) all’Arf Festival. Adesso sto cercando di convincere Maura, l’insegnante di cui sopra, di scriverci qualcosa su quest’esperienza (corso, gita ecc…) ma di base resta il fatto che queste, per la nostra Associazione, sono grandi soddisfazioni.

Sottolineo il dato: portare il fumetto nelle scuole (cosa impensabile fino a qualche anno fa) e far appassionare i ragazzi (e gli insegnanti) a tal punto di organizzare una trasferta romana per capirne di più. Grazie. Davvero.

Beta

Last but not the least: per il prossimo 4 Giugno, nell’ambito del Picchiòmics, siamo riusciti ad accalappiare altri due sprovveduti fumettisti, sventolando davanti i loro nasi abbondanti porzioni di olive all’ascolana, che saranno presenti alla conferenza Da Beta a Orfani – La Fantascienza nel Fumetto.

Luca Vanzella e Luca Genovese (di cui abbiamo parlato qui) saranno a disposizione degli appassionati di fumetto di Ascoli e dintorni per parlare delle loro esperienze con i più grandi editori nostrani (Bao Publishing, Bonelli, Cosmo…) e della loro passione per la fantascienza e i robottoni giganti. Gli aspiranti disegnatori potranno inoltre portare i loro portfolio per farsi dare un po’ di consigli da professionisti rodati.

Sì, è vero, spesso siamo in affanno e cercare di proporre attività culturali nella nostra città sembra più difficile di una scalata del K2 ma quando ce la facciamo, magari con le unghie e con i denti, ci godiamo il panorama e sussurriamo “queste sossodisfazioni”.

Demone dentro di Mattia Iacono

Comunicato Stampa

DAL 26 MAGGIO IN LIBRERIA E FUMETTERIA

Demone_DentroUn antico libro circondato da un alone di mistero è la chiave, intrigante e ben delineata di Demone dentro, il vivace graphic novel targato Prospero’s Books.

Il giovanissimo autore Mattia Iacono riesce, sin dalle prime tavole, a dare un’impronta singolare e brillante al racconto che parte dalle esistenze in stallo di Wantoo e Ulisse.   I due, accomunati dalla disillusione nei confronti di un presente sempre uguale, devono fare i conti con un’ingombrante parte oscura che dorme in loro. Parte che sembra dominarli in ogni gesto quotidiano, nonostante un’apparente passività. Entrambi approdano su un’ isola ostile e piena di insidie, che li coinvolgerà nell’ardua scalata verso una meta difficile, pronta a rivelarsi il luogo in cui sono nascoste le risposte di cui avevano bisogno.

Il disegnatore romano mostra grande maturità nel guidare il lettore in una trama che intreccia due percorsi emotivi simili, immettendoli verso un cammino fisico e psicologico visivamente potente, che appassiona fin dalla prima pagina.

Mattia Iacono è illustratore, fumettista e colorista romano, diplomato alla Scuola Internazionale di Comics in illustrazione e colorazione digitale. Cover artist per l’etichetta milanese Maciste Dischi, lavora per copertine come IDW (G.I.Joe, Teenage Mutant Ninja Turtles). Questo è il suo primo graphic novel.

SFOGLIA L’ANTEPRIMA

MORGAN LOST sbarca a SALERNO LETTERATURA

Comunicato Stampa

In occasione dell’arrivo in edicola di Per morte e per amore, l’ottavo albo di Morgan Lost, in giugno Claudio Chiaverotti sarà ospite della festa in cui la cultura “invade” la città campana

1461248240975.jpg--per_morte_e_per_amore___morgan_lost_8_coverCon l’avvicinarsi dell’estate continuano gli appuntamenti dedicati a Morgan Lost, il personaggio creato dalla mente di Claudio Chiaverotti.

In occasione dell’uscita del nuovo albo, infatti, Chiaverotti sarà ospite il 25 giugno alle 19.30 del festival Salerno Letteratura assieme a Pasquale Ruju, autore di Un caso come gli altri (edizioni E/O), e con Luca Crovi e Corrado De Rosa. 

Salerno Letteratura è un’intera settimana di festa durante la quale la cultura “invade” la città, valorizzandone gli angoli più belli e caratteristici, per regalare un valore aggiunto alle sue grandi risorse storiche e letterarie con nove giorni di dibattiti, arte, musica e libri. Thriller compresi, tanto che l’appuntamento del 25 giugno si interrogherà proprio sul male. Perché, se cerchiamo in tutti i modi di sfuggirgli, ne siamo così incredibilmente attratti? E le vittime che sopravvivono a tanta violenza come reagiscono a questo interesse verso i loro carnefici?

Sarà proprio in questo contesto che Chiaverotti parlerà del suo Morgan Lost e di Per morte e per amore, ottavo albo disegnato da Ennio Bufi, che si interroga sul dramma della pena di morte. Come spiega l’autore: “Inizialmente l’albo si sarebbe dovuto chiamare “A luci spente” perché si chiede cosa succede nelle vite delle persone coinvolte negli omicidi di un serial killer quando il criminale viene catturato. Cosa succede quando i riflettori si spengono? Come vengono cambiate, distrutte, straziate quelle vite?”.  

Così, proprio nella città campana nell’ambito del festival Salerno Letteratura, Chiaverotti si interrogherà in chiave nuova sul suo personaggio e anche su Old Sparky, come viene chiamata confidenzialmente in USA la sedia elettrica che compare anche sulla copertina dell’albo, firmata -anche in questa occasione- da Fabrizio De Tommaso.

 Il Morgan Lost in tour continuerà poi con i nuovi incontri di Chiaverotti che si terranno l’11 e 12  giugno alla Sagra dei fumetti di Verona, il 18 alla libreria Mondadori di Alessandria e, sempre il 25 giugno, al Cavacon di Cava de’ Tirreni. Tutti i dettagli aggiornati sugli appuntamenti e gli orari sono disponibili sul sito di Sergio Bonelli Editore.

#MorganLost

https://www.facebook.com/MorganLostSergioBonelliEditore?fref=ts

www.sergiobonelli.it

NipPop 2016 – Intervista a Paola Scrolavezza

La conquista del mondo richiede tanta pazienza, piani per il futuro ben studiati, e la ricerca di alleati preziosi: ecco quindi che Dimensione Fumetto ha incontrato Paola Scrolavezza, presidentessa nottambula dell’Associazione Culturale NipPop con sede a Bologna e organizzatrice dell’evento NipPop 2016.

Paola è una docente universitaria, una traduttrice di letteratura giapponese femminile contemporanea, una saggista, una esperta di cultura orientale, una curiosa e un’entusiasta della gioventù, con cui collabora per organizzare da sei anni uno degli eventi più interessanti in Italia legati alla cultura popolare nipponica contemporanea, ovvero il NipPop che si tiene ogni anno a fine primavera nella dotta Bologna. Siamo andati a disturbare lei e i suoi due gattini fratelli, Gin & Tonic, a casa sua, alla vigilia dell’evento e alle 3 di notte per scoprire qualcosa di più su di lei, sulla sua associazione e su questa sesta edizione di NipPop che si svolgerà dal 20 al 22 maggio: ecco cosa ci ha raccontato.

La locandina dell'edizione 2016 del festival "NipPop".

La locandina dell’edizione 2016 del festival NipPop – Parole e forme da Tokyo a Bologna: è tutto carinissimo, QR code e iconcine personalizzate in primis.

NipPop è un nome famoso nel giro della cultura otaku in Italia: come è nato il vostro lavoro e di cosa vi occupate?

NipPop è un progetto con sede a Bologna che ha iniziato le attività dedicate alla cultura pop del Giappone contemporaneo nel 2011. Io ho studiato e iniziato a lavorare a Venezia, e dal 2009 insegno Cultura e letteratura giapponese al Dipartimento di Lingue dell’Università di Bologna. Nel 2011, in seguito al terremoto e maremoto del Touhoku, volevamo fare qualcosa che desse un segno di solidarietà e della nostra attenzione per il Giappone, e parlandone con gli studenti ne è nata una giornata dedicata alle culture pop nipponiche contemporanee. L’idea ci ha dato modo di coinvolgere anche delle persone sul territorio, perché a Bologna ci sono tante case editrici che si occupano di fumetto, anche manga: il progetto è piaciuto e quindi l’abbiamo continuato crescendo anno dopo anno.

Quindi il progetto nasce come una collaborazione fra la docente e i suoi allievi?

Sì, e tuttora io continuo a lavorare con i miei studenti: con loro l’evento è cresciuto passando da una giornata a tre, e poi organizziamo anche durante l’anno incontri, proiezioni, collaborazioni con altre realtà, e dall’autunno 2013 siamo diventati un’associazione culturale con un sito che, oltre a farci da vetrina, si pone l’obiettivo di costruire un database sulle culture pop del Giappone contemporaneo. Abbiamo diverse sezioni, molti collaboratori che scrivono per noi, e tanti volontari che contribuiscono gratuitamente con il loro grande lavoro.

È in qualche maniera la stessa storia di Dimensione Fumetto: anche noi siamo nati come un gruppo (ma di amici, non di studenti), ci siamo costituiti associazione culturale ad Ascoli Piceno nel 1994, ci occupiamo di diffusione della cultura del fumetto fin dall’inizio con fanzine ed eventi, lavoriamo e collaboriamo in tutta l’area locale e oltre, abbiamo varato delle attività in seguito allo tsunami del 2011 (ancora in corso in Giappone), e dall’anno scorso abbiamo rinnovato il nostro sito trasformandolo da vetrina degli eventi in spazio di argomentazione e critica. Al contrario di noi, però, la vostra storia è compattata in uno spazio di pochi anni.

Sì, rispetto alla vostra Ascoli Piceno la nostra realtà di Bologna è diversa: c’è stato Umberto Eco, c’è la Scuola di fumetto e ci sono tante manifestazioni legate al mondo del fumetto e dell’animazione anche non giapponesi, quindi diciamo che le culture pop sono state sdoganate. Per contro, Bologna è una città dove ci sono tantissime attività culturali, per cui trovare lo spazio è sempre difficile, sia in senso di spazio fisico sia come fondi economici, che rappresentano il nostro problema principale; tuttora il nostro maggiore sponsor è l’Università, e anche cercare altri contributi è molto difficile, poiché essendoci così tante attività si crea molta concorrenza. In realtà questa è anche la cosa bella di Bologna, che da questo punto di vista è molto migliore di altre realtà culturali come quella di Venezia che, al confronto, è stagnante, dato che propone solo poche grandi cose meravigliose, mentre invece a Bologna c’è una grande vivacità culturale e molte cose nascono dal basso, come NipPop stesso: un progetto creato e portato avanti da ragazzi, studenti ed ex-studenti che restano a collaborare.

Anche nella zona umbra-marchigiana-abruzzese, pur mancando grandi poli culturali frizzanti come Bologna, ci sono una miriade di piccole realtà (come Dimensione Fumetto stessa) che messe tutte insieme propongono un cartellone di eventi distribuito per tutto l’anno. Nel grande gomitolo di Bologna, invece, che tipo di proposta offrite per emergere?

La nostra attività principale è l’evento NipPop. L’idea è nata da un mio sogno, ovvero mettere in contatto persone diverse che in qualche modo però ruotano intorno alle culture pop e alla loro diffusione, quindi gli artisti, i critici, gli studiosi e gli esperti, insieme con il pubblico e con chi lavora per far conoscere la cultura popolare e quindi i distributori, le case editrici, eccetera. Lo scopo dunque è creare uno spazio in cui tutti questi soggetti possano interloquire, dialogare e incontrarsi. Quando l’abbiamo creata, infatti, il nome completo della manifestazione era NipPop – Parole e forme da Tokyo a Bologna perché un altro degli obiettivi è quello di creare dei legami, o meglio di mettere in luce i legami fra l’Italia e il Giappone e fra Bologna e Tokyo.

E a proposito di legami, credo che fra le nostre rispettive associazioni ci siano solo due gradi di separazione perché conosciamo dei comuni amici, che sono Keiko Ichiguchi e Andrea Venturi, che abbiamo avuto il piacere di avere ospiti ad Ascoli Piceno più volte, e in particolare nel 2011 in occasione della mostra Così lontani così vicini in cui abbiamo esposto fianco a fianco le loro rispettive tavole.

Locandina della mostra "Così lontani così vicini" organizzata da DF nel 2011 negli spazi della libreria Rinascita di Ascoli Piceno.

La locandina della mostra Così lontani così vicini organizzata da DF nel 2011 negli spazi della libreria Rinascita di Ascoli Piceno.

Loro sono persone gentilissime, ed è stata un’esperienza davvero molto bella e davvero molto istruttiva.

Keiko collabora con NipPop! È nel comitato scientifico, cura i workshop di fumetto e ci ha dato un grosso aiuto per trovare degli sponsor in Giappone: economicamente sono piccole cose, ma utili per partire.

Saranno pure piccole cose, ma l’anno scorso avete avuto come ospiti le BABYMETAL, sono sconvolto!

Devo dire che le BABYMETAL sono state una cosa casuale. Loro erano in tour in Europa e avevano in programma una tappa all’Estragon, che è un locale di Bologna che però non sapeva bene come gestire il gruppo e la promozione, quindi ci ha chiesto se eravamo disponibili a inserire il concerto nella nostra manifestazione, dato che la data della performance era concomitante con la data di NipPop 2015: in pratica, in realtà abbiamo avuto le BABYMETAL senza spendere una lira. È stata una coincidenza perché avevamo già fissato le date e ci è arrivato questo regalo dall’Estragon, che ha organizzato il concerto arrivando non so come alle BABYMETAL, ma senza sapere come gestire la pubblicità e senza sapere che tipo di pubblico potesse esserci, ed è per questo che si sono rivolti a noi.

Il gran finale del concerto di Bologna delle BABYMETAL: l’accostamento del metal con delle bambine era, è e sarà sempre totalmente straniante, ed è esattamente questo il loro fascino.

Non so come sono percepite in Italia, ma in Giappone le BABYMETAL sono estremamente popolari nel giro delle cosiddette sottoculture, e molto famose anche fra il grande pubblico, arrivando a dei livelli di vendita che non si vedevano dagli anni ’90, gloriosi per la musica j-pop che attualmente si basa più su streaming, YouTube e concerti live che non sulla vendita del supporto fisico, esattamente come nel resto del mondo.

Io ho scoperto che in Italia c’è un fandom delle BABYMETAL che è notevole, con gente che si sposta ed è venuta da tutta Italia per assistere al concerto.

Kimi wa subculture (“Sei parte di una sottocultura”) degli R-shitei è una canzone che la band dedica alle loro fan, che come recita il testo hanno «lo specchietto di My Melody» eppure sono le adoratrici  di una «sottocultura del male e della notte», ovvero il tipo di glam rock noto come visual kei in cui uno dei gruppi di punta è, attualmente, proprio quello degli R-shitei.

Questo concerto a sorpresa c’è stato l’anno scorso, ma veniamo all’evento del 2016: cos’è, com’è strutturato e cosa propone stavolta il festival NipPop?

Ogni anno cerchiamo un tema, e quest’anno è la science fiction. Abbiamo una serie di incontri, come sempre, con talk, tavole rotonde e workshop, a cui si aggiungono una serie di proiezioni sui due focus principali che sono Leiji Matsumoto e Neon Genesis Evangelion.

Per quanto riguarda la serie di Hideaki Anno, abbiamo collaborato con i gruppi Evangelion Italian Fan e Distopia Evangelion, che ci hanno proposto una serie di incontri, attività e una mostra in uno spazio bolognese recentemente aperto, che a me piace molto essendo parte di un progetto di recupero di spazi urbani inutilizzati: era il bunker durante la Seconda guerra mondiale, quindi ha tutta una serie di gallerie che lo rendono un ambiente molto particolare, dove abbiamo allestito un’esposizione di artisti italiani che hanno dedicato una tavola a testa al mondo di Neon Genesis Evangelion. Inoltre, abbiamo la proiezione dei film in collaborazione con Dynit che ci ha generosamente concesso i diritti d’uso a titolo gratuito, essendo l’intero NipPop un evento completamente gratuito, dove non c’è biglietto e l’accesso è aperto a tutti.

Locandina della mostra "The Legacy of Evangelion".

Locandina della mostra The Legacy of Evangelion. Come al solito, Shinji è bravo solo a far danni.

Quanto a Leiji Matsumoto, inauguriamo la sera del 18 una mostra di alcune tavole originali del Maestro che abbiamo avuto grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Leiji Masumoto di Torino. Abbiamo poi una serie di giocattoli, action figure e modellini, sempre a tema Matsumoto, che ci ha dato un famoso collezionista italiano che è Fabrizio Modina e con cui abbiamo ricostruito le scene e gli ambienti delle sue opere più famose: ne è risultata una mostra proprio bella di cui siamo molto orgogliosi! Ovviamente non mancheranno anche proiezioni di film di Leiji Matsumoto.

Modellino de "La corazzata spaziale Yamato".

Me – ra – vi – glio – so!

Infine, c’è un terzo focus su un’ospite specifica che ci raggiungerà a Bologna: Atsuko Asano. È una scrittrice di Okayama che ho fortemente voluto io perché mi sono innamorata di un suo light novel intolato No. 6, che è sì fantascienza distopica, in un mondo post-apocalittico post-conflitto devastante eccetera, ma molto bello nella scrittura, nelle descrizioni e nella capacità di declinare un tema non nuovo in modo assolutamente originale. Ne è stata tratta una serie tv d’animazione che secondo me è meno interessante, ma che ho scoperto essere conosciuta in Italia nonostante il romanzo non sia stato tradotto. Spero di convincere qualche editore a importarlo!

Le versioni animate di Nezumi il misterioso e di Shion dai capelli sbiancati di colpo come Maria Antonietta, si aggirano per le strade tentacolari della città No. 6, che dà il nome all'opera di Asano e che nella sua divisione in caste pare tanto Metropolis di Lang.

Nezumi il misterioso e Shion, dai capelli sbiancati di colpo come Maria Antonietta, si aggirano per le strade tentacolari di No. 6, la città che dà il nome all’opera di Asano e che nella sua divisione in caste ricorda molto Metropolis di Lang.

Oltre ai tre focus avremo le nostre consuete sezioni arte, cinema e letteratura, e quest’anno c’è anche un’area games dedicata ai retrogames di science fiction giapponese… non chiedermi quali perché io sono di un’altra generazione e non ho mai giocato ai videogame.

È un programma molto ricco e molto bello! Ma Hideaki Anno lo sa?

Non lo so! Devo dire che abbiamo cercato di contattarlo, ma per il momento non ci siamo riusciti perché lui è blindatissimo. Comunque io non dispero: prima o poi ci arriveremo.

Scendendo nel dettaglio, quanto a Neon Genesis Evangelion, avete deciso di proporlo perché ne siete voi stessi fan?

In realtà personalmente ho scoperto il mondo dei manga e degli anime attraverso i miei studenti, quando ho cominciato a insegnare. Avendo appena compiuto cinquanta anni, non sono cresciuta con i manga, ma da bambina ho visto UFO Robot Goldrake e Lady Oscar che ho amato tantissimo; ho riscoperto questo mondo recentemente ed essendo molto curiosa sono andata a indagare. Io non sono una particolare fan di Neon Genesis Evangelion perché per il mio gusto è un po’ troppo macchinoso, però proprio per questo è anche affascinante, e in particolare è affascinante perché riesce ancora oggi, dopo decenni, a smuovere un fandom trasversale. Quest’anno ho tenuto un corso di letteratura incentrato sulla science fiction in cui i ragazzi hanno poi portato delle presentazioni, e diversi di loro hanno lavorato su vari aspetti della serie, e sono ragazzi di venti anni, il che ci ha fatto riflettere insieme sul fatto che Neon Genesis Evangelion continua a destare interesse e affascinare le generazioni: trovo sia questo il vero aspetto interessante della serie di Anno. Quando abbiamo iniziato a pensare di dedicare l’edizione 2016 di NipPop alla science fiction, quindi, è stato naturale concentrarsi su Neon Genesis Evangelion, perché credo che in Italia non puoi parlare di fantascienza giapponese senza citare la serie di Anno. Da quel che vedo, è ancora oggi uno dei titoli manga e anime che attira maggiore attenzione.

Concordo, e confermo che in Giappone qualunque persona sotto i cinquanta anni conosce Neon Genesis Evangelion perché l’ha visto, l’ha letto e ha avuto esperienza personale sulla serie. Se si vuole vivere in Giappone bisogna conoscerne la lingua, la cultura e Neon Genesis Evangelion. Ogni tanto, quando saluti con un «Grazie!», ti rispondono «La parola della gratitudine!», che è una celeberrima battuta di Rei Ayanami. Anche per la conversazione quotidiana, quindi, si è in qualche modo “costretti” a vedere la serie. Fra l’altro, tornando alla trasversalità generazionale, il suo ideatore e regista Hideaki Anno ha dichiarato esplicitamente che lui è un fan sfegatato de La corazzata spaziale Yamato di Leiji Matsumoto del 1974, dichiarazione facilmente verificabile dal confronto fra le due serie, che mostra come l’anime anni ’90 presenta una quantità enorme di riferimenti a quello anni ’70.

Confronto fra "La corazzata spaziale Yamato" e "Neon Genesis Evangelion".

Il cimitero su Iscandar e quello sulla Terra: solo uno dei mille e mille confronti possibili fra La corazzata spaziale Yamato di Leiji Matsumoto e Neon Genesis Evangelion di Hideaki Anno.

Era volontariamente ricercata la continuità nel vostro programma fra Matsumoto, Anno e la più recente fantascienza di Asano?

Sì, abbiamo cercato degli elementi che potessero ricollegarsi fra di loro, e fra questi tre autori c’è un legame generazionale. In questa maniera, quest’anno abbiamo un’edizione di NipPop che è particolarmente bella, ben costruita e armonizzata. Poi, oltre agli eventi e agli ospiti già citati ci sarà un’altra scrittrice di science fiction giapponese che è Fumio Takano, anche lei purtroppo non ancora tradotta in italiano: oltre a portare nomi conosciuti, a noi piace anche portare delle cose nuove, visto che non siamo una fiera, ma bensì una manifestazione culturale, e quindi possiamo anche permetterci di puntare su figure, artisti e forme di culture pop meno conosciuti. Lo stesso light novel in Italia è poco conosciuto e guardato con sospetto. Ci sarà inoltre Shin’ya Ogura, che è un machine designer che lavora nell’animazione, negli effetti speciali e soprattutto nelle navi spaziali, e ha partecipato a moltissime produzioni fra cui Capitan Harlock e Code Geass; oltre a incontrare il pubblico, Ogura terrà un workshop di CG in cui mostrerà come funziona nella pratica il suo lavoro, e penso che sia una bella occasione, molto interessante. Inoltre avremo una serie di artisti italiani che si ispirano alla fantascienza giapponese, come Davide Tarò e Dario Tonani. Proietteremo molti film, fra cui il cortometraggio di Michele Senesi intitolato Ricordi che è tratto da un racconto di Kaoru Kurimoto, un’altra scrittrice di science fiction giapponese nota per Guin Saga. Infine, tante altre cose, come workshop di scrittura creativa e di disegno per robot e mecha, eccetera eccetera… sul sito ufficiale è possibile trovare il programma dettagliato giorno per giorno.

Grazie mille davvero e buon lavoro!

Grazie a voi!

Il pubblico di "NipPop" delle scorse edizioni, anche questo trasversale come il pubblico della fantascienza. Davanti a tutti, in primo piano, una solare Paola Scrolavezza; dietro a tutti, nascosto agli sguardi, un timido Andrea Venturi.

Il pubblico di NipPop delle scorse edizioni, anche questo trasversale come il pubblico della fantascienza. Davanti a tutti, in primo piano, una solare Paola Scrolavezza; dietro a tutti, nascosto agli sguardi, un timido Andrea Venturi.

PRIMA SERIE A FUMETTI ORIGINALE VERTICOMICS – ELVIS

Comunicato Stampa

ARRIVA ELVIS, OGNI MERCOLEDì SOLO ONLINE!

ELVIS_Roma, maggio 2016 – A un anno dal debutto, VERTICOMICS lancia la sua prima serie a fumetti originale: Elvis di Michele Monteleone (Dylan Dog, Orfani) e Mattia De Meo. La prima stagione sarà composta da cinque numeri disponibili ogni settimana su Verticomics – il fumetto del giorno a € 0,99. Inizia qui un percorso di produzioni inedite che VERTICOMICS porterà avanti con la già annunciata Universo A1, serie che verrà pubblicata prima da Verticomics in digitale e poi da Bao Publishing per l’edizione cartacea.

30 luglio 1969, l’uomo sbarca sulla luna. È il primo viaggio spaziale dei terrestri, ma presto scopriranno di non essere per nulla soli nell’universo. 18 anni dopo, nel 1987, New York è una megalopoli abitata da razze aliene di ogni tipo, una specie di porto franco per la criminalità di tutta la galassia. È una città pericolosa per una ragazzina… ma non per Elvis, la tostissima protagonista della storia, che fa di mestiere la cacciatrice di taglie e cerca di mettere insieme abbastanza soldi per comprare un viaggio nello spazio e ritrovare la sua famiglia. Lo sappiamo, Elvis è una femmina con il nome da maschio, ma non vi consigliamo di farglielo notare… é molto suscettibile sull’argomento!

 

Ogni episodio di Elvis ha un costo di € 0,99.

Per acquistare il n. 1, Big Babol e bastonate: https://store.verticomics.com/products/193307

Il prossimo numero di Elvis sarà disponibile dal 25 maggio.

VERTICOMICS è una società collegata a Verticalismi.it, primo laboratorio/magazine di fumetti online che offre spazio e organizza concorsi a premi e workshop per chi intende creare un fumetto concepito per l’esclusiva fruizione online. VERTICOMICS è controllata LVenture Group e fa parte del programma di accelerazione per start-up LUISS EnLabs.

DOVE TROVARE VERTICOMICS

Play Market: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.verticomics.appVERTICOMICS.app

iTunes: https://itunes.apple.com/it/app/VERTICOMICS-fumetto-del-giorno/id989896754

Sito web: http://verticomics.com/

Facebook: https://www.facebook.com/verticomics

Twitter: https://twitter.com/verticomics

Instagram: https://instagram.com/verticomics/

Sito web: http://www.verticalismi.it/

Facebook: https://www.facebook.com/Verticalismi

Twitter: https://twitter.com/verticalismi

Dampyr 194 – La città abbandonata

Cover Dampyr 194Manca poco al duecentesimo numero di Dampyr, e il numero attualmente in edicola, nonostante la numerazione non proprio “tonda”, può ritenersi un punto di partenza ottimo per chi vuole approcciarsi al personaggio di Boselli.

Molti si lamentano del fatto che la serie dedicata ad Harlan Draka abbia una continuity troppo serrata, con delle sotto trame che sono quasi sempre presenti in ogni numero e che potrebbero lasciare disorientato il lettore occasionale, con tanto di testi spesso prolissi.

Questo numero, intitolato La città abbandonata, è un volume quasi inusuale, almeno per come io conosco il cacciatore di vampiri, poiché è un racconto di pura avventura, con tanta azione, e dialoghi presenti per quel tanto che basta.

Dampyr - la città fantasma

Dampyr – la città fantasma

La trama racconta di un gruppo di persone che si trova a fare un giro turistico clandestino a Pripyat, una città abbandonata vicina a Chernobyl. Proprio chi guida queste persone, alla visita della suddetta città fantasma, rimane vittima di una tremenda mutazione: sembrerebbe che le radiazioni, causate dal famoso incidente che fece rabbrividire il mondo trent’anni fa, siano tutt’altro che scomparse e le conseguenze si manifestino in modo decisamente fuori controllo.

Il veterano delle sceneggiature bonelliane Luigi Mignacco, realizza una storia di orrore ed avventura, con anche una certa suspense, nello stile più classico, con tanta azione e immagini di mutazioni che possono essere accostate a La Cosa di John Carpenter.

Le citazioni ad eventi passati sono solo un paio, ma si presentano senza intaccare il ritmo della narrazione.

Mignacco sarà anche uno della vecchia guardia, ma sa ancora essere moderno e scalpitante, quando vuole, e con questa storia è riuscito a dimostrarlo.

Dampyr 194 pag 70 quarta vignetta

Se proprio vogliamo vedere alcuni lati negativi, ci sono certi aspetti messi un po’ a forza: ad esempio il legame tra il contaminato Fyodor e l’infermiera Olga dato per assodato giusto perché lo dice quest’ultima, senza la rappresentazione degli eventi che ci mostrino come nasce questo rapporto.

La sceneggiatura è davvero ottima con delle scelte narrative che difficilmente ci faranno interrompere la lettura.

I disegni di Del Campo sono notevoli per gli ambienti e rendono un forte senso di abbandonato, ma risultano un po’ incerti nel disegnare i volti e le anatomie, specie nelle angolazioni.

Aldilà di questo la storia ha anche un lato introspettivo da non sottovalutare, anzi fa riflettere, e dovrebbe far ragionare sulle sue conseguenze soprattutto le ultime generazioni.

Proprio in questo periodo, infatti, si celebra il trentesimo anniversario dell’incidente atomico di Chernobyl che ancora oggi fa discutere, e che personalmente ricordo ancora molto bene; e ad esso collegata viene realizzata una storia che mostra gli scenari che il progresso propone.

Il ricordo delle verdure, del latte e della frutta vietata è ancora ben saldo nella mia mente e questa storia ha anche un aspetto da non sottovalutare: l’uomo può davvero gestire le conquiste che si prefigge? Ma soprattutto lo merita?

Dampyr 194 pag 19 ultima vignetta

Ragazzi se non vi spaventa il numero 194 e volete avere una decina di minuti (tanto di più non ci metterete a finire di leggerlo!) da passare tra il brivido e l’azione, assaporando le atmosfere di un cinema fantastico che fece sognare diverse generazioni, allora vi consiglio caldamente questo numero di Dampyr.

Nathan Never e Jonathan Steele per Giacomo Pueroni

Sosteniamo l’iniziativa della Sergio Bonelli Editore in favore di Giacomo Pueroni

Nathan e Jonatan per Giacomo

Riportiamo dal sito Bonelli:

Quella che si è concretizzata in questi giorni è una proposta a cui tutti noi, qui in redazione, teniamo davvero molto. Come già anticipato su Alfacom di aprile (la rubrica che introduce Nathan Never 299), si tratta di un’iniziativa benefica, a favore di un amico, nonché collaboratore della nostra Casa editrice: il disegnatore Giacomo Pueroni.

Le sue tavole sono apparse, a partire dalla seconda metà degli anni ’90, sulle pagine di diverse nostre pubblicazioni: Zona X,Jonathan Steele, Nathan Never e, più recentemente, ancheDragonero. Da alcuni mesi, a Giacomo è stata diagnosticata una malattia neurologica molto grave e aggressiva, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, che l’ha costretto, nel volgere di poco tempo, ad abbandonare il lavoro di fumettista e illustratore e a perdere, così, la sua unica fonte di sostentamento.

Negli ultimi tempi, oltre alle iniziative personali in favore del nostro amico e collaboratore, è nata l’idea di chiamare a raccolta anche voi lettori e di proporvi, grazie alla disponibilità degli autori e della nostra Casa editrice, due ebook che ripresentano alcune storie visualizzate dall’autore torinese (goriziano d’adozione).

I due volumi – presentati dalla copertina che Giancarlo Olivares ha realizzato per l’occasione (con il supporto di Gigi Simeoni alla colorazione) – sono intitolati Nathan per Giacomo e Jonathan per Giacomo e sono disponibili per l’acquisto, al prezzo simbolico di 5 euro cadauno, tramite tutte le librerie digitali: si inizia con Amazon, ma nei prossimi giorni troverete l’ebook sui vari store online (Kobo Books, Apple Store, Google Play… in ogni vetrina online che offra ebook in vendita, insomma.

Nathan per Giacomo ripresenta in formato digitale le due storie di Nathan Never realizzate da Pueroni in tandem con il disegnatore Guido Masala: la prima, “Cielo di fuoco” (Nathan Never 249), scritta da Stefano Vietti, racconta il capitolo conclusivo e spettacolare della saga della Guerra dei Mondi. Mentre nei cieli della Terra e nelle profondità del cosmo la riscossa delle forze terrestri continua, e la ribellione si è scatenata anche su Marte, Nathan e gli agenti Alfa paiono non avere più certezze e la loro vita viene sconvolta da una sconcertante rivelazione!
Nella seconda – scritta da Stefano Piani, “La rapina” (Nathan Never 287) –, durante un colpo in una celebre gioielleria del centro, ci scappa il morto… Il rapinatore spara a sangue freddo a Helen Bridge, la giovane commessa. Le indagini di Nathan e Legs si concentrano sui sordidi ambienti della malavita, fino a rintracciare un banco dei pegni che fa da facciata a un ricettatore. E quando sembra che si possa finalmente dare un volto al colpevole, un nuovo indizio spariglia le carte in tavola! Forse, le cose non sono esattamente come appaiono…

Jonathan per Giacomo raccoglie una lunga avventura di Jonathan Steele, scritta dal creatore del personaggio, Federico Memola, e originariamente apparsa sui numeri 22, 23 e 24 del mensile, all’epoca pubblicato da Sergio Bonelli Editore: nelle oltre 240 pagine de “Il volo dell’Albatross”, si racconta dell’epopea del più avanzato prototipo di veicolo aereo che si possa concepire, un velivolo che appare straordinario anche nel mondo intriso di magia e tecnologia in cui si muove Jonathan Steele. Non c’è comfort di cui, a bordo dell’Albatross, si possa lamentare la mancanza. Anzi, c’è anche qualcosa di troppo: la diabolica criminale Xenia Kristatos e le sue Crimson Seven, armate di pessime intenzioni. Per fortuna, sulla sorte dei numerosi passeggeri vegliano due angeli custodi: a Jasmine e Myriam si unirà anche l’immancabile Jonathan, provvidenzialmente giunto dal cielo! Un racconto che narra anche una parte drammatica e oscura del passato del protagonista e che svela il suo insospettabile legame con la spietata Xenia!

Entrambi gli ebook sono completati da nuove introduzioni (rispettivamente firmate da Antonio Serra e Federico Memola), accompagnate dai disegni di Pueroni.

In questa occasione, ringraziamo la Casa editrice, tutti gli autori coinvolti, tutte le persone che hanno collaborato a comporre quest’albo e che sono state vicine a Giacomo, aiutandolo, in un modo nell’altro, ad affrontare questa terribile malattia, e anche voi lettori che siamo certi non mancherete di dimostrare la vostra solidarietà acquistando questi albi. Sottolineiamo, infatti, come tutti i proventi della vendita di questo volume saranno devoluti a Giacomo Pueroni.

Grazie a tutti e… forza, Giacomo!

Luca Del Savio

Il secondo volume di OUTCAST

Comunicato Stampa

Il 20 maggio esce il secondo volume a colori e nel formato originale della serie a fumetti di Robert Kirkman e Paul Azaceta

Outcast_vol02_brossurato_SOLOcover_HiResMancano poco più di due settimane all’esordio della serie tv di OUTCAST, la nuova creatura di Robert Kirkman. Il 6 giugno Fox manderà in onda il pilot, che diverse centinaia di fan hanno già potuto vedere durante le due anteprime di Roma e Napoli, accompagnate da entusiasmo e curiosità.

In attesa che Patrick Fugit indossi i panni di Kyle Barnes sullo schermo, saldaPress manda in libreria e in fumetteria il secondo volume dell’edizione a colori e nel formato originale della serie a fumetti creata da Robert Kirkman e Paul Azaceta. S’intitola UNA VASTA E INFINITA ROVINA (pagg 128 brossurato, 136 cartonato, euro 14.90 brossurato, 19.90 cartonato) e affonda le radici di OUTCAST ancora più in profondità nel cuore oscuro che nutre la storia.

Il reverendo Anderson e Kyle Barnes – il Reietto, colui che attira e insieme respinge il Male – sembrano essere sulla strada giusta. Stanno raccogliendo indizi che potrebbero essere fondamentali per capire cosa sta accadendo e per riuscire a liberare le persone vittime di possessione demoniaca. Ma, proprio quando le cose sembrano fare un passo avanti, e nonostante la forza con cui Anderson ha affrontato la sfida lanciata dal diabolico Sidney, ecco che il passato torna come un incubo a tormentare Kyle e le persone che lo circondano. Per il Reietto non è facile dimenticare sua moglie Allison e sua figlia Amber, nemmeno con l’aiuto di Megan, l’unica persona della famiglia ad essergli rimasta vicina. Il nemico lo sa e ne approfitta per infiltrarsi di nuovo con violenza nella vita di Kyle. E tutto sembra sprofondare di nuovo nel più profondo e oscuro abisso.Outcast_vol02_cartonato_SOLOcover_HiRes

Il disegnatore Paul Azaceta e la colorista Elizabeth Breitweiser confermano anche in questo secondo volume il loro eccezionale talento, che rende OUTCAST un’opera d’arte, oltre che uno straordinario fumetto.

Appuntamento venerdì 20 maggio in libreria, fumetteria e nello shop online del sito saldaPress, con la doppia edizione brossurata e cartonata del secondo volume di OUTCAST.

Per informazioni:

saldaPress
Via Leone Ginzburg – 42121 Reggio Emilia (RE)
Tel. 0522 1725863

E-mail: ufficiostampa@saldapress.com
Sito web: http://www.saldapress.com/

 

Come sta cambiando il mercato dei comics USA

Black Panther #1 - Il fumetto USA più venduto di Aprile 2016 con oltre 250.000 copie

Black Panther #1 – Il fumetto USA più venduto dell’Aprile 2016 con oltre 250.000 copie

Uno degli argomenti più dibattuti in rete, soprattutto quando si parla di comics USA, è quello dei dati di vendita dei fumetti. Si tratta di un tema che fino a oggi abbiamo affrontato solo marginalmente in quanto riteniamo che abbia poco a che vedere col giudizio intrinseco sul valore del Fumetto, sia in termini assoluti, sia in termini relativi al singolo volume. Ovvero: il numero delle copie vendute non è indice della qualità di un fumetto (né in positivo né in negativo).

Ci sono però dei casi in cui interpretare i dati di vendita può essere interessante per capire come si stia evolvendo il mezzo. Questo è il caso del primo quadrimestre 2016 del fumetto statunitense.

Due premesse:

  • Così come accade in Italia anche le case editrici USA non forniscono i dati definitivi di vendita per cui normalmente ci si basa sui numeri forniti dalla Diamond Comics: il più importante distributore di comics USA. A questi sarebbero da aggiungere le cifre del mercato indiretto (ovvero quei fumetti che non vengono venduti tramite fumetterie ma nelle edicole, supermercati ecc…) e quelle del mercato digitale (che stando alle ultime stime si attesta a circa il 10/12% del mercato totale).
  • dati sul punto di pareggio non sono noti, l’unico dato a nostra disposizione è che la soglia di chiusura per i mensili sia stata indicata, seppure con diverse eccezioni, a 18.000 copie in DC Comics e a 20.000 in Marvel, per cui si presuppone che siano quelle le quantità sotto le quali un periodico venga considerato non remunerativo.

Al netto di quanto detto questi dati possono comunque essere utili per capire dove stia andando il fumetto USA in senso più strettamente narrativo.

Ultimate_Spider-Man_Vol_1_1

Ultimate Spider-Man #1

Quando nel 2001 uscirono in Italia i primi albi di Ultimate Spider-Man ad opera del duo Bendis/Bagley molti di noi furono posti di fronte all’evidenza del cambiamento avvenuto nel mondo dei fumetti di supereroi. Ovviamente questo cambiamento era in atto già da diverso tempo, ma poter fare un confronto prima/dopo (come nelle pubblicità delle diete dimagranti) tra lo Spider-Man di Stan Lee e quello di Brian Michael Bendis fu particolarmente illuminante.

Per sintetizzare, il concetto era il seguente: “con le idee di un singolo Amazing Spider-Man degli anni ’60 Bendis ci costruisce una storyline lunga un anno su Ultimate Spider-Man“. Qualcuno ha chiamato questo fenomeno “decompressione dei comics USA” dando così l’impressione che il fumetto americano fosse precedentemente compresso in qualche maniera. In realtà ci troviamo di fronte a un percorso di mutamento linguistico dovuto a nuove influenze: se prima il riferimento principe di chi disegnava supereroi era il fumetto supereroistico stesso, col tempo sono state mutuate nuove soluzioni provenienti da cinema, TV, fumetti di altri paesi (Europa o Giappone) o anche semplicemente non strettamente supereroistici. Un esempio su tutti può essere la storica run di Frank Miller su Daredevil che ha introdotto all’interno di un medium principalmente “teatrale” le soluzioni più cinematografiche già sperimentate da artisti del calibro di Eisner, Kojima e De Luca.

miller_daredevil

Il Daredevil di Frank Miller

La necessità di narrare più per immagini che non tramite vignette densissime di baloon e testi ha portato quindi a una diversa scansione delle scene e anche alla diluizione della narrazione stessa.

Ne consegue che il singolo albo spillato non è più il contenitore di una storia unica, fatta e finita, quanto un capitolo di un racconto più lungo e registicamente più articolato per cui il formato migliore, quello più funzionale a questo nuovo tipo di storie, diventa quello del volume che raccoglie cinque o sei albi spillati: il Trade Paperback (TPB).

Star-Wars-1

Star Wars #1 ha venduto oltre un milione di copie nel Gennaio 2015

Di questo sembrano essersi accorti i lettori di comics USA soprattutto in questo primo quadrimestre dell’anno che ha visto calare vistosamente il venduto degli spillati a favore dei TPB.

Prendendo infatti in esame i trecento fumetti più venuti dalla Diamond si vede che c’è stato un calo del 13.05% di copie vendute rispetto al primo quadrimestre del 2015, che ha comportato un calo del 7.84% in termini di dollari incassati. Di contro i proventi dei TPB sono aumentati del 4.87%.

I fattori dietro al calo del venduto dei mensili sono molteplici ovviamente, c’è da tenere conto innanzitutto che il 2015 è stato un anno da record per l’editoria a fumetti USA e il primo quadrimestre ha visto il lancio delle testate dedicate a Star Wars (il solo Star Wars #1 ha venduto più di milione di copie nel Gennaio 2015) per cui la flessione accusata quest’anno è parzialmente giustificata dalla mancanza di un evento simile nel corso dei primi quattro mesi del 2016.

Ma non è questa l’unica spiegazione.

Un’altra causa significativa è il calo delle pubblicazioni mensili. Il 2016 ha visto infatti pubblicati 1843 nuovi fumetti contro i 1907 dello scorso anno, con una diminuzione del 3%. Calo più vistoso se si vanno ad esaminare solo le pubblicazioni dei sette editori più importanti: si passa da 1500 a 1317 albi pubblicati: una differenza di più del 12%.

Editore 2015 2106 Scostamento
Marvel 325 340 +5%
DC 353 312 -12%
Image 248 221 -11%
IDW 186 171 -8%
Dark Horse 114 111 -3%
Dynamite 128 67 -48%
Boom 146 95 -35%
Altri 407 526 +29%
Totale 1907 1843 -3%

Pare evidente quindi che l’aumento del 5% delle pubblicazioni Marvel (che controlla circa un 40% del mercato influenzandolo significativamente) non sia bastato a colmare la contrazione degli altri editori, e ovviamente il +29% degli “altri” non è sufficiente numericamente a controbilanciare le mancate vendite di testate ben più quotate.

Andando però ad analizzare i dati dei volumi, scopriamo che il numero dei TPB pubblicati ha ottenuto invece un incremento significativo:

Editore 2015 2106 Scostamento
Marvel 131 148 +13%
DC 99 120 +21%
Image 64 60 -6%
IDW 83 90 +8%
Dark Horse 74 63 -15%
Dynamite 22 19 -14%
Boom 26 44 +69%
Altri 562 675 +20%
Totale 1061 1219 15%
Wonder-Woman-Earth-One-Vol.-1

Woder Woman: Earth One è il volume più venduto dell’Aprile 2016

Il numero dei Trade Paperback pubblicati è aumentato del 15% (quasi del 10% se consideriamo solo i primi sette editori). Se è vero che l’unica casa editrice ad aver annunciato ufficialmente il cambio di politica editoriale, orientandosi più sulla pubblicazione dei volumi che non su quella dei mensili da 22 pagine, è stata la Boom! Studios è anche evidente che questa politica sia percorsa con altrettanta convinzione dalle major Marvel e DC. Significativo ad esempio il primo posto nelle vendite di Woder Woman: Earth One della DC Comics (16.199 copie vendute a $22.99): non una raccolta, come gli altri volumi in classifica, ma un prodotto pensato per essere pubblicato direttamente in volume.

A questo punto c’è da fare qualche altra considerazione. Andando a studiare i dati di vendita progressivi delle testate si scopre che, salvo casi eccezionali, il secondo numero di una qualunque serie mensile vende mediamente il 50/60% in meno rispetto al primo numero e che i numeri successivi registrano un calo costante (fatta eccezione per gli albi con variant cover o interessati da cross-over).

Prendiamo ad esempio Invincible Iron Man, la cui costante flessione di vendite viene contrastata col numero 6 grazie all’arrivo ai disegni di Mike Deodato Jr, e all’inizio della nuova storyline War Machines, per poi ricominciare la discesa con il settimo numero.

Data Testata/Numero Copie Vendute
ott-15 Invincible Iron Man  #1 279,514
ott-15 Invincible Iron Man  #2 66,664  (-76.2%)
nov-15 Invincible Iron Man  #3 59,069  (-11.4%)
dic-15 Invincible Iron Man  #4 57,639  (-  2.4%)
gen-16 Invincible Iron Man  #5 49,225  (-14.6%)
feb-16 Invincible Iron Man  #6 63,234 (+28.5%)
mar-16 Invincible Iron Man  #7 51,748 (-18.2%)

Queste fluttuazioni di vendite possono essere spiegate con due considerazioni:

La prima è che non si tratta di vendite effettive a lettori, ma di acquisti fatti da librai e fumetterie. Questi immagazzinano gli albi dal potenziale valore collezionistico (quindi i primi numeri e gli inizi di storyline che si presumono importanti) e in più, per ottenere determinate variant cover, sono costretti ad acquistare più copie. Il risultato delle vendite dei primi numeri quindi è immancabilmente “drogato” da queste strategie di marketing. Per farla breve i lettori effettivi del mensile di Star Wars (che uscì con più di 100 variant cover) non sono quelli del milione di copie sopra citato ma, più realisticamente, circa 110.000: ovvero la media del venduto dell’ultimo quadrimestre.

La seconda è che molti lettori acquistano solo il primo numero di una serie, sia per valutare il fumetto che per motivi collezionistici, aspettando poi la ristampa in Trade Paperback.

Pare quindi evidente che le Case Editrici stiano cercando di rispondere alle nuove esigenze del mercato investendo maggiormente nei volumi a scapito del formato classico.

Che ci si trovi di fronte alla fine del comic-book così come lo conosciamo?

Comics USA

Comics USA

In libreria TEX – L’IDOLO DI SMERALDO e CASSIDY OMNIBUS VOL. 1

Comunicato Stampa

I nuovi volumi di Sergio Bonelli Editore, che ci accompagnano tra arcani riti sacrificali e pericolosi gangster dell’Arizona anni ’70, saranno sugli scaffali delle librerie italiane a partire dal 19 maggio

Arrivano sugli scaffali delle fumetterie (il 17 maggio) e delle librerie italiane (il 19 maggio) altre due chicche del catalogo Sergio Bonelli Editore: TEX. L’IDOLO DI SMERALDO, una coppia di celebri storie di Tex disegnate da Fernando Fusco nel 1974, e CASSIDY OMNIBUS, il primo di tre volumi che raccoglieranno l’intera miniserie di Cassidy, il personaggio creato da Pasquale Ruju.

Tex. L’idolo di Smeraldo, con la preziosa introduzione di Graziano Frediani, è il volume dedicato a uno tra i più rappresentativi e prolifici disegnatori di Tex, Fernando Fusco, che diventerà negli anni uno degli autori più apprezzati tra i tanti che hanno prestato la loro arte alle pagine del celebre Ranger. Questa è la storia che segna il suo esordio su Tex e che rende omaggio alla grande capacità grafica di Fusco per il suo segno elegante e raffinato e per la forte caratterizzazione delle sue figure femminili. Tex. L’idolo di Smeraldo racconta infatti lo scontro tra Tex e Tiger Jack e una banda di guerrieri Hualpai che rapiscono giovani donne indiane per immolarle durante arcani riti sacrificali. A completare il volume, interamente scritto da Gianluigi Bonelli e con la cover di Aurelio Galleppini, anche la lunga saga del Clan dei cubani, che rappresenta una delle vette della produzione di Fusco, e che ci conduce in una New Orleans stretta nella morsa di un racket malavitoso guidato dalla misteriosa Maschera di Ferro e dal suo servo sudanese Hanubi.

Cassidy Omnibus è invece il primo di tre volumi, con una copertina esclusiva firmata da Gigi Cavenago, che raccolgono l’intera miniserie gangster dai toni scuri e con risvolti soprannaturali ambientata nell’Arizona degli anni ’70 e creata da Pasquale Ruju, mitico sceneggiatore di Dylan Dog e Tex. Raymond “Ray” Cassidy, 42 anni, un fisico allenato e pronto all’azione, è infatti un professionista che si dedica al furto e alla rapina con abilità e mestiere, adottando un personale “codice d’onore” che segue con forte determinazione. Uomo duro e risoluto con un passato da militare, Cassidy è un leader, una figura carismatica che non manca di attirare invidie da parte degli altri colleghi fuorilegge che decidono di tradirlo nella triste notte del 16 agosto 1977. E proprio mentre il mondo piange il Re del Rock Elvis Presley, il moribondo Ray, a bordo della sua Dodge Aspen 360 V8 coupé nera e sovralimentata a NOS (protossido di azoto), incontra il misterioso Bluesman…

 

Dallo scorso settembre Sergio Bonelli Editore ha fatto il suo debutto nelle librerie italiane (oltre che nelle fumetterie naturalmente) proprio con il suo marchio, anziché su licenza come era accaduto in passato. L’obiettivo è quello di creare mese dopo mese un catalogo che resti sempre disponibile e che proponga sugli scaffali di librerie e fumetterie volumi di diverso formato dedicati agli eroi Bonelli del passato e del presente. Sia per il pubblico di sempre, sia per lettori nuovi, esattamente come accade per i grandi classici che, di generazione in generazione, passano di mano in mano rivelandosi, ad ogni lettura, sempre più moderni.

Tutti i titoli disponibili sono indicati a questo link:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3460/in-libreria

Le prossime uscite in libreria sono costantemente aggiornate qui:

http://www.sergiobonelli.it/sezioni/3461/prossimamente-in-libreria

 

1461056163443.jpg--tex__l_idolo_di_smeraldoTEX. L’IDOLO DI SMERALDO

Uscita: 17/05/2016 in fumetteria, 19/05/2016 in libreria

Soggetto: Gianluigi Bonelli
Sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Fernando Fusco
Copertina: Aurelio Galleppini
Tipologia: Brossurato
Formato: 16×21, b/n
Pagine: 480

ISBN 978-88-6961-074-5

Prezzo: 15 euro

 

 

 

 

Online e sui social:

http://www.sergiobonelli.it/scheda/libri/40000/Tex–L-idolo-di-smeraldo.html

https://www.facebook.com/TexSergioBonelliEditore

 

1461073297172.jpg--cassidy_omnibus__1_di_3_CASSIDY OMNIBUS. VOLUME 1

Uscita: 17/05/2016 in fumetteria, 19/05/2016 in libreria

Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Maurizio Di Vincenzo, Elisabetta Barletta, Davide Furnò e Paolo Armitano,
Gianluigi Gregorini, Alessandro Borgioli, Gigi Cavenago
Copertina: Gigi Cavenago
Tipologia: Cartonato
Formato: 18×24, col. e b/n
Pagine: 608

ISBN 978-88-6961-075-2

Prezzo: 25 euro

 

 

 

Online e sui social:

http://www.sergiobonelli.it/scheda/libri/40005/Cassidy-Omnibus–1-di-3.html

https://www.facebook.com/MartinMystereSergioBonelliEditore/?fref=ts

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi