Monthly Archives: aprile 2016

Indian Summer

Comunicato Stampa

Torna in una nuova edizione il capolavoro di Hugo Pratt e Milo Manara

Modena, 22 aprile 2016. Una pietra miliare del fumetto internazionale torna finalmente disponibile: Panini Comics è orgogliosa di presentare la nuova edizione di Indian Summer – Tutto ricominciò con un’estate indiana di Hugo Pratt e Milo Manara.

Pubblicata in origine sulle pagine della rivista Corto Maltese a partire dal 1983 e in seguito raccolta in volume, Indian Summer è la prima opera a fumetti che vede la collaborazione tra Pratt nelle vesti di sceneggiatore e Manara in quelle di disegnatore, collaborazione che porterà in seguito alla realizzazione de Il Gaucho.

La storia è ambientata nel XVII secolo in New England, al tempo delle prime colonie americane. Nei giorni dell’estate indiana, quando l’autunno finisce e l’inverno sta per arrivare, assistiamo all’incontro e allo scontro tra i nativi della tribù di Squando e i coloni puritani di New Canaan. Con il conflitto sullo sfondo, scopriamo la storia della famiglia Lewis, in un crescendo di rivelazioni e colpi di scena. Ispirato ai lavori degli scrittori James Fenimore Cooper e Nathaniel Hawthorne, Indian Summer è un capolavoro del fumetto, in cui il tratto di Manara può esaltarsi tra scene di massa e accurate ricostruzioni storiche, ed è anche la testimonianza dell’amicizia tra due maestri del fumetto mondiale.

L’amatissima opera di Hugo Pratt e Milo Manara, pubblicata nella collana Panini 9L, ritorna impreziosita da una nuova colorazione, curata da Simona Manara. Tre le edizioni disponibili: regolare, Artist Edition a tiratura numerata e limitata, con una selezione di contenuti extra, dietro le quinte e dettagli inediti, e Artist Edition Limited, con una stampa firmata a mano da Milo Manara. Indian Summer sarà in tutte le fumetterie dal 28 aprile e da maggio in tutte le librerie di varia.

Milo Manara presenta Indian Summer in anteprima alla stampa e ai lettori nel corso del Napoli Comicon, salone internazionale del fumetto, dal 22 al 25 aprile presso la Fiera di Oltremare. Il maestro veronese inoltre viene celebrato assieme a Silver dal Napoli Comicon con un albo speciale, Le vacanze esotiche di Lupo Alberto, realizzato in collaborazione con MCK, in regalo con il “survival kit” riservato agli abbonati alla manifestazione. Una storia di Lupo Alberto creata in tandem da Manara e Silver, pubblicata una volta e mai più riedita, che festeggia il magister di quest’anno, Silver, e il magister dell’edizione precedente del Comicon, Milo Manara.

 

Indian Summer Regular_Pindian summer – tutto ricominciò con un’estate indiana

di Hugo Pratt e Milo Manara

Regular Edition – cartonato (23,5×31,2 cm), 152 pagine, 19,90 euro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indian Summer Artist_pindian summer – tutto ricominciò con un’estate indiana

di Hugo Pratt e Milo Manara

Artist Edition – cartonato deluxe con inserti in tela ed effetto rilievo (29×38 cm), 176 pagine, 79 euro. Edizione limitata e numerata.

 

In arrivo una nuova storia di Bone

Sono passati 25 anni da quando il primo albo di Bone, autoprodotto da Jeff Smith con l’etichetta della Cartoon Books, uscì nelle librerie specializzate americane.

Bone

In occasione di questo anniversario Jeff Smith scriverà e disegnerà una nuova avventura dei cugini Bone accompagnati da Bartleby, il cucciolo di Rattodonte, durante la quale affronteranno il deserto per tornare a Boneville .

Si tratterà di una graphic novel ricca di contenuti speciali quali il BONE Companion scritto dallo storico dei fumetti Stephen Weiner e un compendio di foto e memorie risalenti al periodo in cui Smith lavorava alla serie.

Mob Psycho 100 il nuovo anime del creatore di One Punch Man

Come anticipato lo scorso febbraio il sito web ufficiale dell’anime Mob Psycho 100 ha annunciato che l’anime tratto dal manga di ONE (il creatore di One Punch Man) andrà in onda a Luglio.

Mob-Psycho-100-Anime-Visual

La serie sarà diretta da Yuzuru Tachikawa (Death Parade, Death Billiards) e scritta da Hiroshi Seko (Attack on Titan, Owari no Seraph) con il character design di Yoshimichi Kameda (Paroru no Miraijima) per lo studio di animazione Bones (Fullmetal Alchemist: Brotherhood, Noragami)

Teknophage di Neil Gaiman… dopo venti anni

Qualche considerazione su un’opera variopinta e bizzarra, divenuta un classico di cui è senz’altro consigliabile la ri-lettura.

Mini trama: La lotta contro un singolare tiranno rettile alchimista antico quasi quanto la vita stessa e divenuto una semidivinità procede in un pluriverso dai tipici tratti steampunk.

Considerazioni: Una delle idee oggi più generalmente ripetute e più banali è quella che il potere sia di per sé perverso e malvagio.
Questa lettura arriva a essere alquanto irritante non solo se ripetuta fino allo sfinimento, ma specie se non ci si vuole prendere tutte le conseguenze che implica e non si arriva a fare i conti col fatto ultimo che forse è proprio quel bizzarro “stato delle cose” che viene comunemente chiamato “Natura” ad avere una “architettura” intrinsecamente crudele.
Ma se il dotatissimo Neil Gaiman non è un filosofo, si nota comunque che la sua creazione, colorata, intelligente ed avvincente, per quanto in effetti anche semplice, di Mr. Henry Phage, tiranno crudelissimo di vari mondi, non cade in stereotipi e banalità.

C’è qualcosa di veramente interessante dietro questo strano dinosauro intelligente vecchio di sessantacinque milioni di anni e divoratore spietato di vite e anime, qualcosa che affonda in modo singolare e poco comune in terrori ancestrali che sono difficilmente raggiunti dalle opere che esaltano la loro benintenzionata e semplicistica diffidenza verso la politica, da Fight Club, a V per Vendetta, a House of Cards.

Dal punto di vista artistico il soggetto lascia come poche volte la sensazione di essere stato divertente da realizzare. Moltissime le idee e le bizzarrie che contribuiscono a rendere la lettura avvincente, per quanto l’opera sia magari un po’ prolissa; consiglio, a chi non si è ancora deciso, di dedicargli tempo.

Batman: The Killing Joke – Il Trailer

La Warner Bros. ha messo online il primo trailer ufficiale per Batman: The Killing Jokefilm d’animazione tratto dal capolavoro di Alan Moore e Brian Bolland

Con le voci di Kevin Conroy (Batman), Mark Hamill (The Joker), Tara Strong (Batgirl) e Ray Wise (Commissario Gordon), Batman: The Killing Joke uscirà in Blu-ray, DVD e Digital HD il prossimo Lugio durante il Comic-Con International di San Diego.

Novità narrativa: Mescolo tutto di Yasmin Incretolli

Comunicato Stampa

MESCOLO TUTTO
DI YASMIN INCRETOLLI

Menzione speciale
Premio Italo Calvino

Un romanzo al servizio di un lancinante bisogno di tenerezza

«Velour d’orsacchiotto rubato in una non pervenuta giocattoleria durante l’ottava primavera. Accomodato su sgabello, mi scruta divertito da pupille in vetro purpureo. Fui attratta dal suo papillon nero, striato a righe oblique color magenta»

MescoloTuttoMaria è un’autolesionista di diciannove anni, ossessionata dalle parole; Chus un teppistello di venti. Si incontrano fra i banchi di scuola: comincia come infatuazione, continua come gioco a base di parafilie, finisce per diventare dipendenza. Quando lui abbandonerà gli studi, chiudendo la loro relazione, Maria si darà alla fuga verso il nord del paese, incontrando bizzarri personaggi, tra cui una troupe di ragazzini ricchi e viziati che libererà la sua propensione all’estremo.

Mescolo tutto è un romanzo dove una lingua figlia di William Burroughs racconta la storia di una ragazza dislocata, che non sa schermarsi dalla ferocia se non con le parole. Un libro fatto di ritmo, bellezza sintetica e stordimento, in cui l’innocenza, a ben guardare, è praticamente ovunque.

Yasmin Incretolli È nata al Roma nel 1994. Questo è il suo primo romanzo.

 

Tre candidate per il film di Battle Angel Alita

Stando a Hollywood Reporter lo staff del film, prodotto a Hollywood, dedicato a Battle Angel Alita ha ristretto l’elenco delle candidate al ruolo di protagonista.

Sono in tre adesso a contendersi il ruolo della ragazza-cyborg creata da Yukito Kishiro

Maika Monroe (It Follows, Independence Day: Resurgence),

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Rosa Salazar (Maze Runner: The Scorch Trials)

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Zendaya (K.C. Undercover, Spider-Man: Homecoming)

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Il film, prodotto da James Cameron, sarà diretto da Robert Rodriguez (El Mariachi, Once Upon a Time in Mexico, Sin City, Spy Kids) su soggetto di Laeta Kalogridis (Shutter Island). La Fox ha previsto un budget di 170/200 milioni di dollari.

In arrivo il sequel di Card Captor Sakura

Come già annunciato il precedenza le CLAMP stanno lavorando ad un nuovo manga dedicato a Card Captor Sakura in occasione del ventennale del franchise.

Card Captor Sakura

Finalmente sono stati diffusi alcuni dettagli sul fumetto in questione. Sebbene si pensasse ad un capitolo celebrativo, non più di 20/30 pagine, pare che invece le CLAMP stiano lavorando ad un vero e proprio sequel.

Nell’ultimo Nakayoshi infatti è stato annunciato che a partire dal 3 Giugno sulla rivista comincerà la serializzazione del sequel della serie. Il manga sarà ambientato durante il primo anno di Junior High School: Sakura farà un sogno misterioso a seguito del quale accadrà un incidente.

Dettaglio dell'immagine di copertina del videogioco "Card Captor Sakura: Animatic Story Game".

Dettaglio dell’immagine di copertina del videogioco “Card Captor Sakura: Animatic Story Game”.

Come abbiamo già scritto quest’anno si celebra il ventennale del franchise di Card Captor Sakura ed il nuovo manga si inserisce nel programma dei festeggiamenti.

 

X-Men Apocalypse – Final Trailer

La Fox evidentemente ha deciso di assumere un addetto marketing che sappia fare andare in scimmia sbavante ogni nerd appassionato degli X-men, regalandoci quest’ultimo trailer di X-Men Apocalypse.

Saltare gli ultimi 3 secondi per i deboli di cuore.

Professor X (James McAvoy) e Mystique (Jennifer Lawrence) si troveranno ad affrontare il pericolosissimo En Sabah Nur: meglio noto come Apocalisse. Saranno affiancati da Scott Summers (Tye Sheridan), Jean Grey (Sophie Turner), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee) e Tempesta (Alexandra Shipp) e si troveranno a confrontarsi anche con un vecchio nemico/amico: Magneto (Michael Fassbender). Il film uscirà il 27 Maggio in Italia.

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Dylan Dog 356 “La macchina umana” – Una recensione eclissata

Il piccolo Max si accorse che essere il rampollo di una ricca famiglia borghese ebraica non era soltanto rose e fiori. A Max piacevano cose un po’ hippie come passeggiare, leggere libri, e stare seduti sotto gli alberi a riflettere sulla natura del mondo. Ma il padre, quando finalmente si diplomò, decise che la vera vita di Max sarebbe cominciata. C’era un’azienda tessile da portare avanti.

Diversi anni dopo Max si iscrisse all’Università. Non sappiamo molto dei suoi anni passati a vendere tessuti; ma possiamo immaginarci come siano andate le cose, visto che Max, assieme al suo amico Theo, diventerà uno dei più importanti critici del Capitalismo, della civiltà tecnica e dell’Illuminismo che la storia della filosofia ricordi.

Basta dare un’occhiata veloce alla sua Eclisse della Ragione, a firma, appunto, di Max Horkheimer, per rendersi conto che Max non fu felice negli anni di lavoro nella fabbrica tessile di papà.

Certo, prof, diranno i miei annoiati lettori, ma questo che c’azzecca co’ Dylan Dogghe?

Direi che c’azzecca eccome.

pagina 40 © Sergio Bonelli Editore

pagina 40 © Sergio Bonelli Editore

Che cosa ci fanno le parole di Horkheimer sulla bocca di Groucho? Ce le hanno messe Alessandro Bilotta e Fabrizio De Tommaso, creando uno di quei cortocircuiti artistici che capita raramente di incontrare. L’effetto è umoristico in senso profondamente filosofico: la spalla comica che enuncia la tragedia umana, la spalla comica che usa le parole del critico dell’Illuminismo e che porta il cognome di uno dei suoi più grandi incensatori, Marx. Se il comico è ribaltamento delle aspettative, questa è comicità pura. Ma lo scambio non è finito, perché Dylan ha ancora qualcosa da dire. Non deve essere un caso che queste due vignette siano al termine di una pagina, perché creano una tensione che si deve sciogliere solo nella pagina successiva.

pagina 41

pagina 41 © Sergio Bonelli Editore

No, non fanno affatto ridere. In effetti, fanno orrore.

La macchina umana

I passaggi degni di una riflessione, in questo Dylan Dog 356, sono tantissimi. Ci preme sottolineare il ritorno all’orrore in senso sclaviano che si respira in ognuna delle pagine dell’albo, ma recuperato ad una purezza espressiva che emerge con prepotenza. Gli orrori di Sclavi nascevano sempre dalla normalità, trasfigurandosi nell’horror: e il ruolo di Dylan era quello di risalire lungo questo processo per capire da cosa nascessero i mostri, quale fosse l’orrore che li aveva generati.

Ne La macchina umana troviamo Dylan che ha già intrapreso quel percorso, ma si è trovato invischiato in esso. Non è riuscito a distaccarsene, a provare la pietas cui ci ha abituati; perché stavolta l’orrore è troppo grande.

dylan dog macchina umana 4

pagina 68 © Sergio Bonelli Editore

Non ci sono elementi horror, in questo numero di Dylan Dog. Gli intestini restano ben chiusi nel ventre, eppure si aggrovigliano; gli occhi non vengono cavati, ma hanno voglia di distogliersi dalla visione di tanta miseria. È tutto normale, vissuto in ogni luogo del nostro adorato occidente, attaccato alla nostra pelle al punto che non ce ne accorgiamo più.

Ma Dylan se ne accorge eccome, nella sua natura di creatura dell’immaginazione. Dylan che si portava a letto una donna al mese, che ha viaggiato nei mondi, che ha fronteggiato assassini, folletti, fate, uomini invisibili, maghi… Dylan che ha fronteggiato tutto questo e ne è uscito sempre indenne. Contro questo orrore Dylan Dog non ha armi; contro questo orrore Dylan Dog non può che soccombere. Non che non ci provi: nella sequenza in cui prova a fare il Dylan Dog, viene sconfitto dal suono di una sveglia.

Bilotta gioca col lettore, mostrando senza alcuna pietà la peggiore sconfitta di Dylan Dog per mano di un cattivo che nemmeno compare mai, quel John Ghost che finalmente emerge come una forza del male pura, potente, intoccabile. De Tommaso graffia le tavole con un tratto asciutto ed espressionista, senza fronzoli e profondamente maturo.

pagina 58

pagina 58 © Sergio Bonelli Editore

La storia è perfettamente funzionale al progetto personale di Recchioni sul personaggio; a tratti è illuminante. Alla luce di questo albo si comprendono vari albi precedenti. Alla fine ci restano quelle ultime tavole che, se prese sul serio, fanno tabula rasa delle aspettative del lettore. Cosa accadrà nel prossimo numero? Non lo sappiamo. Per la prima volta da un paio di centinaia di mesi a questa parte, non lo sappiamo.

La macchina umana è un albo cruciale per comprendere la direzione della serie, “finché c’è benzina nel motore”. Per quanto mi riguarda, spero che il buon vecchio maggiolone abbia il pieno, perché ho voglia di fare molta strada con Dylan, Groucho, Recchioni e il gran team di artisti che si è raccolto intorno.

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