Monthly Archives: marzo 2016

Fairy Tail – Il duro lavoro paga

FT 03Quando mi proposero di scrivere per la rubrica di Dimensione Fumetto mi chiesero un articolo su Fairy Tail. Ebbene eccolo, con qualcosa come sei mesi di ritardo.

Era il lontano 2010 quando frequentavo il 4° superiore e metà della mia classe (me compresa) seguiva One Piece e Bleach, si discuteva di scazzottate e poteri sovrannaturali quindi era proprio destino che prima o poi scoprissimo Fairy Tail. Il primo episodio rimase per giorni sul mio desktop prima che trovassi la voglia di guardarlo, da lì fu amore. Divorai la serie in una settimana (credo fosse già oltre i 100 episodi) e l’apprezzai al punto da costringere l’anno successivo i miei amici a farne un gruppo cosplay. Una totale ossessione.

Il manga!

In breve Fairy Tail si potrebbe definire uno shounen standard: protagonista maschio incontra una femmina e combattono insieme i cattivi, aggiungeteci la magia e otteniamo il prodotto finito. Ma forse è meglio aggiungere qualche dettaglio in più.

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Ad ogni saga si aggiunge qualche personaggio e la gente finisce per non entrare nelle immagini

Natsu è un mago del fuoco alla ricerca del padre scomparso: UN DRAGO di nome Igneel. Durante uno dei suoi viaggi s’imbatte in Lucy, una maga degli spiriti stellari (ergo un’evocatrice) la cui ambizione è entrare nella gilda di Fairy Tail. Il caso vuole che Natsu appartenga alla suddetta ed in quattro e quattr’otto il sogno della maga si realizza, così i due cominciano a risolvere diverse missioni assieme. Col tempo alla coppia si uniscono Gray, mago del ghiaccio arcinemico di Natsu, ed Elsa, detta Titania in quanto “fata” più forte della gilda, il suo potere consiste nel potersi riaccessoriare con armi e armature. Cominciano così una serie di saghe, ognuna dedicata a un singolo personaggio con lo scopo di rivelarne la storia e i segreti, e anche se inizialmente possono sembrare separate fra loro sono tutte legate da un fil rouge che rimanda alla trama principale: Natsu e i draghi.

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Immagine promozionale del film “Gekijōban Fairy Tail: Hōō no miko”

A dieci anni dal primo volume Fairy Tail continua a mantenere il successo tanto in patria quanto da noi, dove è pubblicato dal 2008 dalla Star Comics, e da gennaio è partita anche la ristampa, Fairy Tail New Edition. Col passare degli anni la mia passione ha avuto alti e bassi, ma non ho mai smesso di seguirlo proprio per la sua scorrevolezza, e posso dire di esserne felice. Al momento nel manga si sta svolgendo la (probabile) saga finale che con sorprendente maestria lega tutti i piccoli indizi seminati negli anni che parevano insignificanti: dal nome ricorrente di Zeref al mistero dell’età di Natsu.

La serie animata!

Nel 2009 al fumetto segue la trasposizione animata che conta ben 275 episodi (ancora in corso), 9 OAV, un film uscito nel 2012 ed un altro annunciato nel 2015. La serie, di ottima qualità firmata A-1 Pictures, aggiunge piccoli ma fondamentali dettagli che la rendono eccezionale: dai cerchi magici, passando per i doppiatori azzeccati fino alla colonna sonora che merita un plauso, bravo ma bravo Yasuharu Takanashi! Di FT 04recente anche Rai4 ha voluto accontentare le centinaia di richieste del pubblico, acquistandola e trasmettendola ben tre volte al giorno (della serie: se devono fare una cosa la fanno bene) con le prime sigle adattate dai sempiterni Raggi Fotonici.

Personalmente, ciò che apprezzai maggiormente a suo tempo di quest’opera fu il ritmo: molto incalzante, nell’anime (ad esempio) le prime saghe durano massimo quindici episodi (lo stesso tempo che ci mette il pianeta Namecc ad espoldere) e questa dinamicità si può ritrovare sia nell’anime che nel manga. Inoltre, nella storia, il lato comico e quello drammatico si fondono perfettamente dando vita a un’armonia molto piacevole, fattore ereditato dal maestro dell’autore: Eichiiro Oda, già perché Hiro Mashima prima di disegnare fate si dava ai pirati.

L’autore!

Come sempre però non mancano le critiche. Hiro Mashima è stato spesso giudicato per il suo stile molto simile a quello del maestro a cui fece da assistente, Oda. Particolarmente citato è Gildarts, potentissimo mago della gilda gemello separato alla nascita di Shanks il rosso. Qui però mi espongo in difesa di Mashima, che è un po’ il mio guru ispirante, sì perché un autore può piacere o meno, come anche i suoi disegni, ma la crescita di quest’uomo è oggettivamente spaventosa.

QuandoFT 05 presi in mano il primo volume di Rave stentavo a credere fosse la stessa persona che conoscevo, eppure Mashima è la prova vivente che con l’impegno chiunque può migliorare, e lui d’impegno ce ne mette! Durante la pubblicazione di Fairy Tail ha disegnato anche un’opera di quattro volumi, diversi one-shot ed uno spin-off chiamato Fairy Tail Ø, prequel della serie, il tutto senza mai andare in pausa, anzi raddoppiando più volte i capitoli o facendoli uscire in anticipo (l’ultimo caso il 19 marzo): un vero mostro! Ad oggi ha trovato un suo proprio stile, diverso da quello a cui si era ispirato, solo suo: insomma, un uomo da rispettare.

Il titolo!

Infine la domanda fatidica: perché Fairy Tail? Per caso si è sbagliato a scrivere la traduzione di “favola” e ha deciso di mantenere il nome com’era? Probabile, data la nota ignoranza totale dell’inglese da parte di Mashima, ma la spiegazione ufficiale è un’altra, presente anche nell’opera: le fate hanno una coda? Nessuno lo sa.

È un mistero, una ricerca continua, un viaggio infinito, e allora continuiamo a cercare!

 

 

 

 

 

Life Zero: salvi per il rotto della cuffia

Life-Zero-#0Composto da tre uscite, Life Zero è un progetto originale di Panini Comics, scritto da Stefano Vietti e disegnato da Marco Checchetto, il secondo volume è stato presentato all’appena trascorso Cartoomics di Milano.

All’uscita del primo volume in edicola rimasi colpito dai bellissimi disegni, ma sfogliandolo non rimasi convinto e rimandai l’acquisto.

Oggi, mosso dalla stessa motivazione, ho preso il secondo volume, recuperato il primo, li ho letti e motivato dalle fruste del nostro responsabile e dai rasoi della nostra redattrice ho deciso di scriverci su un pezzo.

Gli autori di questa miniserie sono nomi ben noti ai lettori visto che Stefano Vietti è acclamato autore di serie come Hammer e Dragonero per la Bonelli, e Marco Checchetto è un disegnatore di successo della Marvel, per la quale ha disegnato Avengers World e Star Wars: Shattered Empire; ma non solo, i meriti di questa serie vanno anche ad Andres Mossa, l’abile colorista di Secret Wars 2099 e, al fianco di Checchetto, di Avengers World.

Con nomi del genere non pare per nulla strano che la Panini abbia deciso di produrre e pubblicare questa serie.

Nulla ci è spiegato all’inizio di questa storia ma siamo subito catapultati al centro della vicenda. Il Comandante Derek Shako è in prigione. Le sue mani sono fasciate con bende insanguinate. Tutto è buio, tetro. Una mano lascia una scia di sangue sulla porta della sua cella. La città sembra deserta, una donna si aggira misteriosa tra le strade gelide e innevate. Un elicottero atterra sul tetto di un palazzo e la vicenda entra nel vivo. Dei militari scendono dal mezzo, irrompono nell’edificio, un’orda di non morti li attacca. Spari al cervello come nella migliore tradizione zombie e il capitano Shako è libero. La squadra è ora riunita e il merito è solo della misteriosa donna, che altri non è che Laura, l’ex moglie di Derek, che l’ha fatto liberare per poter ritrovare Anna, la loro figlia dispersa in questo incubo.

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La storia raccontata da Vietti è lineare come da filone zombie, non ha molto di originale se non il modo in cui è narrata: tutto il racconto ha un forte taglio cinematografico e le vignette si susseguono con un ritmo frenetico e pregno di azione.

Non c’è spazio per la riflessione, il ritmo è incalzante come anche i colpi di scena che vengono affrontati in maniera fin troppo sbrigativa, probabilmente il dramma umano che i personaggi vivono meriterebbe un po’ più di respiro e considerazione, ma immagino che la colpa sia delle poche pagine a disposizione.

Senza pecca alcuna è invece il disegno, Checchetto illustra in maniera sublime tutta la vicenda, ogni vignetta è una piccola opera, il suo tratto estremamente realistico e deciso rende tutto molto sanguigno e vitale, donando al Capitano un forte carisma fin dalla primissima apparizione.

Di opere di zombie in giro ce ne sono ormai tante, dopo anni di silenzio Walking Dead ha riaperto il vaso di Pandora, e pare che siano la nuova gallina dalle uova d’oro. Tutti ormai l’hanno capito e si sta spremendo questo genere fino al midollo con un alto rischio di produrre opere indegne. Il rischio c’è stato, e forse ancora c’è, visto che manca un volume alla conclusione. La cosa che un po’ mi spiace è che il progetto frullava in testa ai creatori da prima che i non morti diventassero di moda… quello che mi sento di dire è che nonostante la storia non aggiunga nulla di nuovo a un filone fin troppo saccheggiato è comunque degna di lettura, perché sapientemente narrata e ancor più sapientemente illustrata.

Quasi dimenticavo, il progetto è multimediale, su iTunes è infatti disponibile l’OST di Life Zero, della quale si consiglia caldamente l’ascolto durante la lettura.

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Nuovo trailer per la seconda stagione di Food Wars

Domenica scorsa è stato messo online il nuovo trailer dell’anime di Food Wars: Shokugeki no Soma tratto dall’omonimo manga di Yuuto TsukudaShun Saeki. Questo nuovo video ripresenta i personaggi principali e ne introduce di nuovi che debutteranno durante la seconda stagione. Inoltre verrà prodotto un OAV incentrato sui fratelli Aldini che verrà allegato al diciottesimo volume del manga in uscita il 2 Maggio.

La serie verrà trasmessa a partire dal Luglio del 2016.

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Dylan Dog #355: L’uomo dei tuoi sogni – Come un duetto

coverddog355OKUn misterioso figuro tormenta i sogni di Sandy, la nuova fiamma/cliente di Dylan Dog, mettendo a repentaglio la sua sanità mentale ogni notte che passa. In breve il nostro eroe scopre che quest’incubo è condiviso da più di una persona e la follia comincia a dilagare.

Tanto per sgombrare i dubbi diciamolo subito: L’uomo dei tuoi sogni è uno dei migliori Dylan Dog usciti nell’ultimo anno (e se avessi una memoria migliore probabilmente azzarderei di più). Sebbene il soggetto non sia dei più originali, quello che più convince è il connubio scrittore-disegnatore instaurato tra Paola Barbato e Paolo Martinello che duettano come due affiatatissimi pattinatori. O ballerini. O cantanti. Scegliete la metafora che volete, basta che si capisca che i due sono affiatatissimi e bravi a sfruttare l’uno i punti di forza dell’altro.

Si comincia, come sempre, con la prima vignetta: il conflitto drammatico tra il titolo dell’albo e l’immagine di una bella donna, in abito elegante, ingobbita e con lo sguardo rivolto verso il basso; il tutto sottolineato da un tratteggio cupo e lo sfondo spoglio. Tutta la tavola introduce una sensazione di oppressione e fa subito capire al lettore che “l’uomo dei tuoi sogni” è tutt’altro che il principe azzurro. Con questa e la tavola successiva il duo Barbato/Martinello riesce a connotare il tenore di tutto l’albo.

Sebbene la brava scrittrice milanese decida intelligentemente di saltare a piè pari il cliché “arrivo della cliente + scena di sesso”, mostrandoci i due già nel mezzo della loro relazione, il preambolo con la relativa spiegazione del caso è tanto necessario quanto artificioso. A soccorso della Barbato arriva l’incredibile capacità espressiva di Martinello che disegna i personaggi credibili e realistici inquadrandoli in gesti quotidiani perfettamente calibrati. Per dirla in parole povere, la recitazione dei personaggi rende credibile il “momento spiegone” dell’albo.

Superato così l’impasse iniziale, tutto l’albo procede su due registri narrativi differenti donando alla storia quelle dinamiche che rendono il ritmo vario e mai noioso. Il primo registro è quello più standard, nel quale l’utilizzo rigoroso della gabbia bonelliana fa procedere la lettura senza difficoltà: qui la Barbato è brava a porre gli accenti giusti sulle vignette di entrata e di uscita delle tavole (quelle in alto a sinistra e in basso a destra) mentre Martinello gestisce sapientemente la messa in scena. Il secondo registro potremmo invece definirlo “quello degli acuti”: qui i due si svincolano dalle necessità di scorrevolezza e preferiscono giocare con l’impaginazione in modo da far soffermare il lettore sui punti salienti della storia.

Un primo assaggio lo abbiamo a pagina 13: nella mezza splash page, priva del bordo inferiore e con Sandy in basso a sinistra, il tempo percepito dal lettore si dilata indefinitamente sottolineando così le parole della protagonista “ho ancora tempo”.

Dylan Dog 355 pag 13

Un altro esempio lo troviamo a pagina 37 nel quale un momento cardine della storia viene raccontato tramite sei vignette lunghe, disposte su due strisce: la tazza che si infrange a terra nella prima vignetta e la donna che cade in ginocchio nell’ultima, unite alla verticalità dell’impaginazione, sembrano voler evidenziare in maniera sia metaforica che fisica il concetto di “gravità” legato alla rivelazione della pagina precedente.

Dylan Dog 355 pag 37

Questi sono solo due esempi di come Paola e Paolo (!) siano stati in grado di collaborare alla realizzazione di un albo che, dal punto di vista della narrazione, ha pochissimo da invidiare ai tanto, giustamente, mitizzati primi albi di Tiziano Sclavi (“che quando c’era lui i Dylan uscivano puntuali in edicola”). A voler essere pignoli si potrebbe parlare di come alcuni personaggi, come Rania e Carpenter, siano usati qui più come degli espedienti narrativi che come personaggi a tutto tondo, ma io non sono né pignolo né cattivo. Mi fa piacere invece sottolineare la copertina fosforescente fluorescente che brilla al buio, uno di quegli espedienti che fanno “tanto anni ’90”: anni in cui Dylan Dog vendeva 200.000 copie ed eravamo tutti più giovani.

Nuovo trailer per l’anime di Berserk

Come già annunciato il prossimo luglio andrà in oda la nuova serie animata dedicata a Berserk, tratta dall’omonimo manga di Kentaro Miura. Sabato scorso è stato messo online il nuovo teaser:

L’anime sarà diretto da Shin Itagaki (Teekyuu, Devil May Cry) con Makoto Fukami (Psycho-Pass, Yuruyuri San Hai!) e Takashi Yamashita (Cencoroll), il character design è stato affidato a Hisashi Abe (Gunslinger Girl, Chobits)  e sarà prodotto dalla Liden Films (Miss Monochrome, Terra Formars)

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Durante il Comiket di Dicembre la NBC Universal aveva già messo on-line il primo teaser

DC Comics Rebirth: team Creativi, annunci, rumors e nuove immagini

Sabato 26 Marzo, ore 17.30 italiane, al WonderCon di Los Angeles la DC Comics ha rivelato tutti i dettagli relativi a Rebirth. Dan DiDio, Jim Lee e Geoff Johns hanno introdotto al pubblico in sala e agli spettatori online i nuovo team creativi e spiegato in cosa consiste questo progetto.

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Come già annunciato in precedenza Johns ha sottolineato che non si tratta di un reboot ma di estendere il concetto di Rebirth, da lui introdotto durante le sue run su Flash e Green Lantern, a tutto il DC Universe. In sintesi si tratta di unire il vecchio e il nuovo attingendo a piene mani nella lunghissima storia della casa editrice e utilizzando al meglio i personaggi più amati dai fan. I prezzi degli albi verranno abbassati a 2.99$.

Il rilancio quindi comincerà a Maggio con lo speciale DC Universe: Rebirth scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Phil Jimenez ed Ethan Van Sciver.

Rebirth

del quale poi lo stesso Johns ha mostrato alcune tavole in anteprima

Cominciamo con un po’ di sana parigianeria parlando di The Flash che sarà scritta da Joshua Williamson e vedrà ai disegni Neil Googe ma soprattutto la nostra superstar preferita Carmine Di Giandomenco.

Flash Carmine

La Bat-family ha sicuramente molte proposte interessanti. Quella che desta più curiosità è sicuramente All Star Batman (che riprende grafica e titolo della celebre incompiuta di Frank Miller e Jim Lee… sarà lecito sperare?). Questo quindicinale uscirà ad Agosto e sarà scritto da Scott Snyder, lo scrittore che ha garantito vendite e qualità alla testata principale di Batman negli ultimi cinque anni, affiancato ai disegni da una serie di all-star del mondo del fumetto John Romita Jr, Jock, Sean Murphy, Afua Richardson, Tula Lotay e molti altri. Snyder ha confermato di aver firmato un’esclusiva con la DC Comics (anche prima aveva un contratto in esclusiva ma con condizioni diverse) ma che gli verrà permesso di continuare a scrivere Wytches per la Image.

All star Batman 01

A sostituire Snyder su Batman ci sarà il duo dell’apprezzatissimo GraysonTom King ai testi e Mikel Janin ai disegni che si alternerà a David Finch sul quindicinale che uscirà a Giugno.

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Detective Comics, che tornerà alla sua numerazione storica, sarà scritto da James Tynion IV e disegnato da Eddie Barrows e Alvaro Martinez. Si tratterà di una testata corale e vedrà il ritorno di Tim Drake nei panni di Robin. Sarà quindicinale e uscirà a Giugno.

Detective Comics 01

Nightwing sarà scritto da Tim Seely e disegnato da Javi Fernandez e Marcus To. Uscirà quindicinalmente a partire da Luglio. Stando alle dichiarazioni di Johns  il percorso di crescita di Dick Grayson è fondamentale nell’economia della DC Comics. Il primo arco narrativo si intitolerà “Better Than Batman.”

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Batgirl sarà scritto da Hope Larson e disegnato da Rafael Albuquerque. Uscirà a Luglio e sarà mensile. Batgirl rappresenta l’esordio della cartoonist nel mondo del fumetto supereroistico.

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Batgirl & The Birds of Prey vedrà alle sceneggiature Julie Benson e Shawna Benson mentre Claire Roe si occuperà dei disegni. Sarà mensile e comincerà a Luglio.

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Action Comics tornerà alla sua numerazione originale e sarà scritta dal veterano Dan Jurgens e disegnata da Patrick Zircher, Tyler Kirkham e Stephen Segovia. La testata sarà quindicinale e partirà a Giugno. Il costume di Superman avrà delle piccole modifiche

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Superman Sarà scritto da Peter Tomasi e Patrick Gleason e disegnato da Gleason (riformando così la coppia di Batman e Robin apprezzata da fan e critica) e Doug Manke. La testata sarà quindicinale e partirà a Giugno.

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New Super-man sarà scritta da Gene Yang e disegnata da Viktor Bogdanovic. Il protagonista sarà un nuovo personaggio, di nazionalità cinese, che si troverà ad avere i poteri di Superman e diventerà un eroe.

Wonder Woman vede il ritorno in DC Comics di Greg Rucka, che si occuperà ovviamente delle storie. La testata sarà quindicinale e uscirà a Maggio i numeri dispari saranno disegnati da Liam Sharp mentre Nicola Scott disegnerà i numeri pari dedicati alle storie “Year One”.

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Supergirl vedrà ai testi Steve Orlando, che ha già impressionato pubblico e critica su Midnighter, e vedrà ai disegni Brian Ching. Sarà un mensile ed uscirà a Settembre. La serie sarà incentrata sul conflitto tra Kara e il Superman-Cyborg che si rivela essere suo padre.

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Trinity avrà per protagonisti Superman, Wonder Woman e Batman vedrà Francis Manapul sia ai testi che ai disegni con il supporto di Clay Mann. Uscirà a Settembre e sarà un mensile

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Superwoman, un nuovo personaggio, sarà scritto e disegnato da Phil Jimenez con il supporto di Emanuela Lupacchino. Sarà mensile e debutterà ad Agosto.

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Aquaman sarà scritto da Dan Abnett e Brad Walker, e avrà ai disegni lo stesso Walker, Jesus Merino Phil Briones.

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Inoltre Geoff Johns si unirà a Dan Abnett per scrivere lo storyarc Rise Of The Seven Seas che sarà disegnato da Ivan Reis.

Titans vedrà Dan Abnett, già autore della miniserie Titans Hunt, ai testi e sarà disegnata da Brett Booth. It ships monthly beginning in July.

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Green Arrow continuerà a essere scritto da Benjamin Percy  e vedrà ai disegni Otto SchmidtJuan Ferreyra. Sarà quindicinale e comincerà a Giugno.

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“Squadra che vince non si cambia” per cui Harley Quinn rimane nelle capaci mani di Jimmy Palmiotti e Amanda Conner  con Chad Hardin e John Timms ai disegni. Comincerà ad Agosto con periodicità quindicinale. La Conner ha annunciato anche di aver firmato un contratto in esclusiva nella quale è contrattualmente obbligata a disegnare almeno tre albi l’anno.

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Suicide Squad sarà scritto da Rob Williams e vedrà Jim Lee e Philip Tan alternarsi ai disegni. Sarà mensile e uscirà ad Agosto, in contemporanea al film, il team sarà composto da Killer Croc, Harley Quinn, Katana, Deadshot, Flagg e altri membri verranno annunciati.

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Red Hood & The Outlaws conferma ai testi Scott Lobdell con Dexter Soy ai disegni. Bizarro e l’amazzone Artemis si uniranno a Jason Todd per formare quella che Geoff Johns ha definito “una trinità oscura”.

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Deathstroke sarà scritto da Christopher Priest e disegnato da Carlo Pagulayan, Igor Vitorino Felipe Watanabe. Sarà quindicinale e comincerà ad Agosto.

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Pochi cambiamenti nel team creativo di Batman Beyond. Confermati Dan Jurgens ai testi e Bernard Chang ai disegni. Sarà un mensile e comincerà a Ottobre e vedrà il ritorno di Terry McGinnis.

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Blue Beetle sarà opera del consolidato duo Keith Giffen (Testi) Scott Kolins (disegni). Uscirà a Settembre e riunirà Jaime Reyes con il suo mentore: Ted Kord.

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Hellblazer vedrà Simon Oliver ai testi e Moritat ai disegni. Sarà mensile e uscirà ad Agosto.

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In Teen Titans scritto da Ben Percy e disegnato da Jonboy Meyers vedremo Damian Wayne autoproclamarsi leader dei Titans creando non pochi conflitti interni. Uscirà a Ottobre.

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Justice League sarà scritto da Brian Hitch e disegnato da Tony Daniel e Fernando Pasarin. Sarà quindicinale e uscirà a Giugno.

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Hal Jordan & The Green Lantern Corps conferma ai testi Robert Venditti mentre Ethan Van Sciver e Rafa Sandoval si alterneranno ai disegni. Sarà Quindicinale e uscirà a Luglio. Parlando di Lanterna Verde Geoff Johns ha tenuto a sottolineare quanto significhi per lui questo titolo, indubbiamente uno stimolo/minaccia del CCO della DC nei confronti dello scrittore di origini italiane che non ha particolarmente brillato negli ultimi mesi sulla testata dedicata ad Hal Jordan.

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Le parole di Johns sono sicuramente dirette anche in direzione del nuovo arrivato Sam Humphries scrittore designato per il nuovo mensile in uscita a Giugno: Green Lanterns disegnato da Ardian Syaf.

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Cyborg vedrà John Semper ai testi mentre Will Conrad e Paul Pelletier saranno ai disegni. Sarà un quindicinale e uscirà ad Agosto.

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Super Sons uscirà a settembre e avrà protagonisti Damian Wayne e Jonathan Kent: il figlio del Superman proveniente dall’universo Pre-Flashpoint e protagonista della miniserie Superman: Lois & Clark. Il team creativo non è stato ancora annunciato ma alcune fonti parlano di Chris Burns (ex editor Boom! Studios) ai testi mentre ai disegni si avvicenderanno Dennis CulverJorge Jimenez, (autore delle illustrazioni promozionali qui sotto e già visto su Earth 2: Society)

Nulla invece è stato detto per Justice League of America se non che sarà un quindicinale in uscita a settembre.

JLA

Jason Fabok è uscito, sebbene sembri non essere coinvolto in nessun progetto al momento, per dichiarare che, a seguito degli eventi visti nell’ultimo arco narrativo della Justice League verrà rivelato il vero nome del Joker.

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Geoff Johns ha anche confermato il ritorno di Legion of Super-Heroes, JSA, New Gods e Shazam ma che verranno presentate più avanti in modo da poter dare a queste testate il giusto risalto e non farle perdere nel mare degli annunci di questo periodo.

Gotham Academy e Earth 2 proseguiranno regolarmente come annunciato in quanto non sono considerate all’interno del progetto Rebirth.

 

Saga: ritratto di vite comuni o La canonizzazione e veicolazione dell’underground.

[Ci sono dei lettori di fumetti che a un certo punto della loro vita, per i motivi più variegati, si trasformano in ex-lettori di fumetti. Questa è la storia di Ilaria, socia storica di Dimensione Fumetto, che facendo un giro molto largo (si è anche candidata a Sindaco di Ascoli Piceno prendendo addirittura dei voti) è tornata ad essere lettrice di fumetti grazie a Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples e ne ha recensito i primi quattro volumi]

SagaAprire le pagine di un fumetto, trovare la concentrazione per la lettura seduti in poltrona o in altri posti a fine giornata, dopo che la stanchezza ci schiaccia e la tv e i social ci tentano da vicino.

Questa potrebbe essere la storia di coloro che tornano a sfogliare un fumetto, sapendo che prenderà molta più importanza di quanta ancora tanti nel mondo non gli attribuiscono.

Apro Saga, me lo ha consigliato un vecchio amico, mi fido di lui, e io non ho molti soldi per l’acquisto, quindi la fiducia è anche un po’ forzata.

I colori sono quelli che mi colpiscono prima di molte altre cose, prima di capire altre cose.

Saga attacca con un disegno semplice e accattivante, che torna a profili lontani di Hugo Pratt e colori che a volte Manara ha saputo modellare, campiture piatte ed esplosioni di tratti sfumati.

Ma io questo lo vedo forse per difetto di formazione, forse perché vivo in Italia: è evidente trovare tra queste linee Giappone e America insieme, vari X-Men si affacciano dietro le figure dei protagonisti, e vari Kingpin dietro alcuni mostri, Miyazaki ha una mano sopra a tutto, ma questa è un’altra storia.

La storia in verità è quella di Alana e Marko, individui di mondi contrastanti e in guerra da tempi lontani, che si uniscono e generano Hazel.

Da qui la loro rivoluzione, il loro incontro: il loro amore sconvolge mondi interi, e sistemi di comando, principi ed eserciti, agenti li cercheranno in capo all’universo per fermarli.

Noi lettori seguiamo la loro storia, seguiamo la loro ribellione, facciamo il tifo e preghiamo che ce la facciano, abbiamo paura ed esultiamo. In verità siamo sempre lì fermi sulla nostra poltrona, e la sorpresa più grande che gli autori ci forniscono è rendersi conto che la loro rivoluzione, la loro Saga è un po’ come la nostra, è l’affrontare con partecipazione immancabile le avversità della vita.

Ognuno di noi vive in Alana e Marko, forse senza saperlo, e la forza di questo fumetto è nel momento in cui il lettore prende coscienza di questo, tutto appare quasi come una rivelazione, forse la stessa che Alana e Marko hanno leggendo un libro che unirà le loro vite.

Una storia apparentemente solo avvincente si trasforma in un meta teatro della vita.

Saga 01

Dapprima leggendo i primi capitoli ho provato quasi un sentimento di fastidio. La storia, per un pubblico americano poteva sembrare coraggiosa: popoli in guerra e colonizzatori, mondi dove il conquistatore esportatore di democrazia resta un oppressore, tutto poteva essere ambientato senza troppo sforzo di immaginazione in Afghanistan o in Siria. Ma la denuncia sociale non era tuttavia scottante, non partiva, e la mia delusione aumentava. Tutto questo fino a che non ho compreso che il sentimento underground di Saga supera una denuncia sociale. Appartiene così tanto a un pregresso percorso tra il substrato sociale, che lancia la denuncia e la rende più forte, rendendo umano e solo ogni personaggio che compare tra le tavole. Compresi noi.

Saga 02

Corna, ali, televisori, esseri orrendi lacrimano cattiveria e amore allo stesso tempo, coscienti e costretti alla ricerca di salvezza che nessuno gli offre.

In qualche momento della vita, tutti sono stati figli di qualcuno.

Anteprima della terza serie di Sailor Moon Crystal

Poche ore fa, all’evento dedicato a Sailor Moon all’interno dell’Anime Japan 2016 le doppiatrici della serie tv unitamente al regista hanno mostrato parecchio materiale inedito relativo alla terza stagione di Sailor Moon Crystal.

La terza stagione debutterà in primavera e vedrà alla regia Chiaki Kon (Nodame Cantabile: Paris, Junjō Romantica, Golden Time), Akira Takahashi (Dokidoki! Precure, Suite Precure, Sailor Moon Crystal) al character design. Yūji Kobayashi alle sceneggiature e Takashi Kurahashi torna a ricoprire il ruolo di art director.

La serie, come sempre, sarà prodotta dalla Toei Animation.

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Un workshop per diventare autori alla DC Comics

Poco fa la DC Comics, tramite il proprio sito, ha emesso un comunicato stampa nel quale annuncia una serie di Workshop dedicati alla ricerca e sviluppo di nuovi talenti sia in qualità di scrittori che disegnatori. Questi laboratori saranno tenuti da gente del calibro di Jim Lee, Geoff Johns, Scott Snyder, Klaus Janson e Andy Kubert.

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Le candidature potranno essere fatte online dal 1 al 30 Aprile per i disegnatori e dal 1 al 31 Maggio per gli scrittori ed entrambi i laboratori si terranno nell’autunno 2016.

“Il nostro obiettivo è quello di identificare e crescere voci nuove e fresche” ha dichiarato Jim Lee. “Questi Workshop avranno un ruolo vitale nella scoperta e sviluppo della prossima generazione di talenti”

L’Artists Workshop è stato progettato dalla DC con artisti rinomati quali Jim Lee, Klaus JansonAndy Kubert e prosegue il primo esperimento “pilota” che si è tenuto nell’autunno del 2015. I risultati del corso possono essere visti sul sito DCComicsTalentWorkshop.com

Il Writers Workshop è stato sviluppato da Scott Snyder e anche qui è stato sperimentato in una versione “pilota” di tre mesi. I candidati selezionati parteciperanno al laboratorio da Ottobre 2016 a Gennaio 2017 per 13 settimane consecutive. Si tratterà di un corso settimanale interattivo online a cui farà seguito un corso intensivo rivolto ad un ristretto gruppo selezionato tra i partecipanti. Questo corso si terrà negli uffici della DCE a Burbank.

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