Monthly Archives: Gennaio 2016

“Locke & Key” – La saga orrorifica di Joe Hill giunge a conclusione

Comunicato Stampa

MAGIC PRESS

presenta

LOCKE & KEY

L’OSCURA SAGA ORRORIFICA

Scritta da

JOE HILL

Tra gli autori più apprezzati del New York Times

FIGLIO ED EREDE DEL PRINCIPRE DELL’HORROR STEPHEN KING

Joe Hill, acclamato romanziere del brivido e tra gli autori che, secondo il New York Times, hanno reinventato il genere horror, si cimenta con la Nona Arte dando vita ad una Graphic Novel di nera immaginazione e ingenua meraviglia: LOCKE & KEY.

Disegnato da Gabriel Rodriguez, LOCKE & KEY racconta la storia di Keyhouse, una bizzarra villa nel New England, dove porte dagli oscuri poteri trasformano chiunque osi attraversarle. Inoltre, un’ammaliante creatura vendicativa non conoscerà tregua finché non riuscirà ad aprire la più spaventosa tra tutte le porte…

“Atteso a lungo al cinema e mai arrivato, Locke & Key potrebbe essere uno dei prossimi capolavori della tv americana, ciò grazie alla squadra d’elite messa insieme dalla 20th Century Fox Television e dalla DreamWorks Television, che oltre a Spielberg include Alex Kurtzman e Robert Orci, produttori e sceneggiatori di Fringe, e Josh Friedman, ideatore di Terminator: The Sarah Connor Chronicles”.(Coming Soon)

 Joe Hill (MTV News):“Credo che il piano ora sia fare un altro passo e trasformare “Locke e Key” in una serie televisiva. IDW ha già iniziato … A quanto pare hanno finanziamenti sufficienti”.

Con “LOCKE & KEY: ALPHA & OMEGA”, la saga giunge al sesto ed ultimo capitolo, in questi giorni in uscita nelle migliori fumetterie e librerie d’Italia.

L’ultimo capitolo

Ci sono volute due reincarnazioni e numerose vittime, ma Lucas Dodge, alla fine, ha ottenuto ciò che voleva: la chiave che è in grado di aprire la Porta Nera. Dodge discende nella caverna degli affogati per aprire la porta e consentire il passaggio ai demoni. Quanti hanno provato ad opporsi a lui, Tyler, Kinsey, Scot, Nina e Rufus andranno in contro ad un “nero” destino. In questo volume, conclusivo della serie culto di Joe Hill e Gabriel Rodriguez, la forza morale e l’odio smisurato si scontreranno all’ultimo sangue nelle caverne che si dipanano sotto Keyhouse. Il male è alle porte, riusciranno i Locke a metterlo sotto chiave?

AUTORI

Joe Hill (La scatola a forma di cuore, NOS4A2 – Ritorno a Christmasland, Ghosts, La vendetta del diavolo) ha vinto l’Eisner Award (l’Oscar fumettistico) come Miglior scrittore per Locke & Key: Le chiavi del regno. È stato anche insignito del Bram Stoker Award, del World Fantasy Award e dell’International Thriller Award. Gabriel Rodriguez è l’acclamato illustratore di Clive Barker’s The Great and Secret Show e ha condiviso con Joe Hill numerose nomination agli Eisner Award per Locke & Key, inclusa quella del 2011 come Miglior disegnatore e inchiostratore

Titolo: Locke & Key v.6: Alpha & Omega

Autori: Joe Hill, Gabriel Rodriguez

Formato: 17×26 cm; 192 pp.; Bross. con bandelle; Col.

ISBN: 978-88-7759-875-2

Prezzo: 18,00 €

Uscita: 14 gennaio 2016

Nana: rileggere il manga di Ai Yazawa

Il 22 Luglio del 2002 esce per la prima volta in Italia il manga Nana. Il suo arrivo era stato annunciato su diversi albi della Planet Manga e sopratutto sul manga Paradise Kiss la cui stesura stava procedendo parallela in Giappone a quella di Nana.

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I Black Stone la band di Nana

Il 2002 era stato una grande anno per le fan della Yaza: la ripubblicazione di Cortili del cuore con una nuova e bella edizione, quella di Ultimi raggi di luna e l’arrivo di questo nuovo titolo che prometteva di far faville.

Nana racconta la storia di due ragazze, Nana Osaki e Nana Komatsu, che si incontrano sullo Shinkansen diretto a Tokyo in un giorno d’inverno. Non potrebbero essere più diverse: una è ragazza che si innamora facilmente e con i vestiti sempre alla moda, la classica giapponesina kawaii, mentre l’altra è una punk con abiti strappati, catene al collo e sigarette in bocca. Destino vuole che le due ragazze si trovino a contendersi un appartamento e di conseguenza decidano di vivere insieme.

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Nana Osaki

Nana Osaki ha avuto un’infanzia difficile, abbandonata dalla madre quando era piccola, ha vissuto con i nonni, terminati gli studi si trasferisce a Tokyo per diventare una cantante professionista e cercare il suo grande amore Ren, un chitarrista che suona con i Trapnest, la band che sta scalando le classifiche giapponesi. Ma una volta ritrovato il ragazzo, e pur amandosi, non possono dichiarare al mondo il loro amore: il successo dei Trapnest dipende anche dal fatto che tutti i componenti siano single e appetibili dalle fan, per questo gli agenti del gruppo non vogliono che si sappia dell’amore tra Nana e Ren.

 

Nana Komatsu

Nana Komatsu

Nana Komatsu è una ragazza volubile, al liceo ha avuto molte relazioni con uomini più grandi fino a quando non si è innamorata di Shoji e per lui si trasferisce a Tokyo. Poco dopo però rompe la loro relazione, a causa del tradimento di lui, e si trova a cambiare spesso lavoro e fidanzato a causa della sua instabilità affettiva. Per un periodo si fidanza con Takumi, il bassista dei Trapnest, conosciuto tramite Nana Osaki, ma poi capisce che il loro rapporto non può funzionare e si innamora del dolcissimo Nobu dei Blast, il gruppo in cui canta l’amica. Nana però scopre di essere incinta e per questo motivo lascia Nobu per tornare con Takumi.

 

Nana Blast

Nana fin dai primi albi ha conquistato il pubblico femminile come pochi altri manga hanno saputo fare. Questo sia per il tratto pulitissimo e dettagliato, che non disdegna però qualche espressione caricaturale con i tratti “stravolti”, per rendere l’idea di rabbia-felicità- tristezza nei suoi personaggi. La Yazawa dedica una maniacale attenzione a ogni singolo particolare e a ogni cambio d’abito dei protagonisti. Se in Cortili del cuore e Paradise Kiss la “Yaza” ha fatto notare come e quanto le creazioni degli stilisti influenzino il suo disegno, qui un altro tema a lei caro irrompe con prepotenza: l’amore per la musica e sopratutto la musica punk, che era stato già presentato sia in “Cortili” sia in “Parakiss”, ma che qui diventa elemento predominante più della moda stessa.

In questo manga poi ci sono altri temi: quello del “destino”. Le due Nana sono destinate a incontrarsi e a vedersi anche in una città grande come Tokyo a dispetto delle probabilità: il destino che secondo Nana Komatsu è rappresentato dal “Grande Demone Celeste” che influenza la sua vita.  

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Nana e Ren

Poi c’è il tema dell’amore o meglio ci sono due diversi tipi di amore: uno è l’amore assoluto e unico, quello che non ammette né distrazioni né tradimenti, ed è l’amore puro che c’è tra Nana Osaki e Ren. Anche se si sono persi di vista rimangono legati per la vita. C’è poi l’amore insaziabile di Nana Komatsu, lei si innamora e ama con tutta se stessa, ma la sua fragilità e insicurezza, e forse il desiderio di essere amata più che di amare, non le permettono di avere legami stabili con nessuno. Il suo unico legame indissolubile è con Nana, e proprio quando questo legame si spezzerà (scena rappresentata dal bicchiere con le fragole che si spezza) la vita delle due non sarà più la stessa.

L’amore in Nana non sfocia in allegria ma si trasforma in dramma: la storia d’amore tra Nana e Ren si evolve albo dopo albo in tragedia quando Ren, a causa dello stress, comincia ad abusare di stupefacenti, perdendo il contatto con ciò che è davvero importante per lui: Nana e la musica. Questo lo porta allo straziante epilogo finale.

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Stesso dramma vive (in misura inferiore) Nana Komatsu, incapace di prendere decisioni chiare, che si lascia trasportare dalle situazioni, accettando di vivere una vita che non la rende felice, lontano da Nobu, per quieto vivere e per cercare una vita agiata e senza preoccupazioni di tipo economico – anche se (forse) rimpiangerà questa scelta.

Altro tema più nascosto, ma su cui si basa secondo me tutto il manga, è quello del doppio. Ogni personaggio ha il suo doppio: non solo le due Nana, ma ogni personaggio. Reira è il doppio “artistico” di Nana; Takumi è il doppio di Nobu; e via discorrendo. L’unico personaggio che sembra non avere un “doppio”, un vero alter ego, è per l’appunto Ren.

Nana, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, ha sviluppato la storia parallelamente alla stesura di Paradise Kiss. Dato che la Yazawa però non riusciva a portare avanti i due lavori in contemporanea ha deciso di accorciare la trama di “Parakiss” anticipandone la fine e proseguire con Nana a cui si era appassionata maggiormente. Purtroppo però il Grande Demone Celeste si è abbattuto sull’autrice, che per problemi di salute ha lasciato e ripreso spesso la stesura del manga. Questo ha portato i fan ad aspettare dai tre a sei mesi tra l’uscita di un volumetto e l’altro, fino all’interruzione definitiva senza un finale, che si è avuta in Italia con il volumetto numero 42.

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Da allora sui vari forum dedicati si sono rincorse innumerevoli voci: chi dice che a causa di problemi alla mano la Yaza non possa più disegnare, chi la vede in preda alla depressione e chi invece pensa che non voglia più disegnare. Fatto sta che è uscito il calendario di Nana 2016 disegnato dalla Yazawa stessa. Questo ha portato i fan di vecchia data a sperare in un ritorno di Nana in fumetteria e in una degna conclusione. Tutta la storia di Nana è narrata come un flashback, il ricordo di una delle due protagoniste,  ciò fa pensare che la Yaza fin dall’inizio sapesse come la storia doveva evolversi e terminare, ma purtroppo da quasi dieci anni la storia si è fermata.

Dal manga sono derivate diverse opere: un anime e un drama che hanno riscosso un grandissimo successo di pubblico. Anche il merchandising legato alla serie è andato a ruba, come se questo manga avesse stregato il pubblico di tutto il mondo.
Di Nana ci sono due edizioni: una in versione “slim sottiletta” che costava 2 euro a volumetto, e una edizione ristampa con copertina in brossura che ha il classico formato tankobon. Piccola curiosità: nella prima edizione italiana il numero 1 aveva la copertina sbagliata, quindi il numero 1 e il numero 2 hanno la stessa copertina, in seguito la Panini ha ripubblicato il numero 1 con la copertina originale.

 

 

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Nana sulla spiaggia

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Rumiko Takahashi, Naoki Urasawa e tanti altri per i 35 anni di Big Comic Spirits

Quest’anno la rivista Big Comic Spirits della Shogakukan celebrerà il suo 35° anniversario con un numero speciale: il nono numero del 2016 infatti vedrà pubblicata una storia one-shot realizzata da più autori.

Big Comic Spirits 35 anniversario

Naoki Urasawa (Pluto, 20th Century Boys), Katsutoshi Kawai (Monkey Turn, Tomehane! Suzuri Kōkō Shodōbu), Kôji Kumeta (Joshiraku, Sayonara, Zetsubou-Sensei), Rumiko Takahashi (Inuyasha, Ranma ½), Keiko Nishi (Kyudo Boys, Katsu Curry no Hi), Akiko Higashimura (Kuragehime, Kakukaku Shikajika), Fujihiko Hosono (Crusher Joe, Gallery Fake) e Norifusa Mita (Dragon Zakura, Investor Z).

Inoltre Masami Yuuki (Patlabor) pubblicherà uno one-shot di Kyūkyoku Chōjin R.

Il primo numero di Big Comic Spirits e del 14 ottobre 1980 e sulle sue pagine sono state pubblicate le opere dei suddetti dedicate ad un pubblico più maturo:

Naoki Urasawa (20th Century Boys, Master Keaton, Happy!, Yawara!)
Katsutoshi Kawai (Tomehane! Suzuri Kōkō Shodōbu)
Rumiko Takahashi (Maison Ikkoku)
Fujihiko Hosono (Gallery Fake, Denba no Shiro)

Quarto Trailer per Batman vs Superman

Nel nuovo trailer di Batman vs Superman: Dawn of Justice vediamo alcune scene inedite con Gal Gadot nella parte di Wonder Woman più qualche altro indizio sui personaggi present nel film.

Diretto da Zack Snyder con Ben Affleck, Henry Cavill e Gal Gadot al suo debutto come Wonder Woman, “Batman v Superman: Dawn of Justice” uscirà negli USA il 25 Marzo 2016.

Inoltre una nuova immagine promozionale ha dato un significativo indizio sull’avversario che la Justice League sarà chiamata ad affrontare in futuro

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Il simbolo dell’Omega, unito ai parademoni visti nel precedente trailer, suggeriscono (o meglio ancora urlano) il nome di Darkseid.

DC Comics Rebirth: Marc Silvestri su Batman?

Stando a Bleeding Cool (il primo sito a riportare la notizia del progetto Rebirth della DC Comics) Marc Silvestri è al lavoro su Batman, nell’ambito del progetto di rilancio delle testate DC programmato per Giugno 2016.

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Si tratta di un progetto sul quale il fondatore della Top Cow sta lavorando da molto tempo e che ha rimandato spesso per via di altri impegni. Ora sembra che vedrà la luce durante quest’anno.

Qui, per rendere l’idea, un po’ di sketch di Marc Silvestri.

 

RatMan 112 – una recensione sconsolata

Tra il sottoscritto e RatMan c’è un rapporto molto particolare. Il primo abbonamento che mai feci in una fumetteria fu la serie autoprodotta da Leo, albetti smilzi autoconclusivi ed esilaranti che uscivano una volta ogni tanto, costavano poco e ti facevano sentire speciale. Speciale perché sostenevi una produzione di nicchia che però era bella, bella, bella in modo assurdo.

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Uno dei numeri più belli in assoluto

Poi passarono gli anni e Ratman divenne Ratman collection. Quelle storie furono ristampate in tutte le salse. Sette anni fa ritrovai quegli albetti e scoprii che su Ebay li compravano per un bel gruzzoletto. Con quei soldi comprai l’anello di fidanzamento per la donna che sarebbe poi diventata mia moglie.

Ora, credo proprio che mi avrebbe sposato anche se non le avessi regalato quell’anello: se non altro perché avevamo già una figlia da un anno. Ma al mio lato romantico e dagli occhioni luccicanti piace pensare che senza Ratman ora, magari, non sarei qui dove sono, felice come sono.

Quindi, tra me e Ratman, c’è un patto d’onore: insieme, fino alla fine. Qualunque cosa succeda.

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1- Qualunque cosa succeda

Anche se la serie non mi convince più?

Parlandone con alcuni colleghi mi sono visto accusare di conservatorismo. Dice, non puoi aspettarti che Ortolani vada avanti con le storielle alla “the Walking Rat” per tutta la vita. Il ragazzo ha un’età ormai, avrà voglia di variare un po’. Goditi questo nuovo Ratman che non fa sganasciare dalle risate ma è bello lo stesso.

Bello? Leo conosce i tempi comici e tutti i trucchi della narrazione, ha uno storytelling magistrale e conosce l’arte del dialogo. Dopo 112 numeri questo è assodato e l’ultimo numero non fa eccezione.

Ma l’ultimo numero non mi ha fatto ridere mai.

Il che non è necessariamente un problema. Con Ratman fino alla fine, qualsiasi cosa succeda. Dovesse mai diventare un fumetto drammatico come le tragedie dello Sfrangimaroni, io lo leggerei ancora e lo giudicherei come tale. Ma no, il problema è che lui continua a mettere le battute ogni qui e lì; la sensazione però è che ormai lo faccia per sport, come se fosse costretto. Non c’è vita, non c’è slancio, nelle battute di Ratman 112. Io ne avrei fatto a meno.

Anni fa Leo sapeva che avrei scritto questa recensione

Anni fa Leo sapeva che avrei scritto questa recensione

Eppure Leo è ancora capace di slancio. Prendete proprio The Walking Rat: pieno di un umorismo carico della stessa purezza di “Un tranquillo weekend di Torrone”, l’albo che mi fruttò la fetta maggiore di quel gruzzoletto di cui sopra. Per non parlare di altre perle come Ratolik, lo speciale di Lucca Comics e Science, gli Star Rats, Il grande Magazzi.

Quando non c’è Ratman di mezzo, Leo mi fa ancora sganasciare come venti anni fa.

Non è Leo il problema. Non è stanco e svogliato come quegli autori che abbiano perso la vena creativa. Il problema deve essere da qualche altra parte.

2- Sotto le battute, niente

Il problema allora è forse nella storia? Tolte le battute che non fanno ridere, cosa rimane?

La storia di Leo è un tassello fondamentale nell’arazzo di Ratman. Il problema è l’arazzo. Il problema è che da un po’ di tempo a questa parte io non ci capisco più niente.

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Dov’è Cinzia? e Brakko? Dov’è il maggiordomo? Sono sicuro che da qualche parte si è detto che fine abbiano fatto, ma io non me lo ricordo. Da dove viene sto Valker? Ma non era morto? Sono sicuro che in qualche numero si dice come abbia fatto a tornare, ma io non me lo ricordo. Ah, ma la moglie l’aveva uccisa lui? Non mi ricordo.

Ma che è successo? Chi è quella tizia che si vede alla fine? Che è successo a Deboroh, che significa? Non l’ho capito. Mi sento come quando tutti fanno sì con la testa mentre guardanno 2001 Odissea nello spazio fingendo di capire che cosa sta succedendo.

Quand’è esattamente che Ratman è diventato così, che ho smesso di capire che succede, che ho smesso di ridere alle battute?

Alla fine ho capito. Ho capito dov’è il problema: è Ratman.

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Leo è in gabbia e non riesce a liberarsene. Sarà forse come quando non riesci a lasciarti con una ragazza che hai amato per anni, a cui vuoi ancora un mondo di bene, ma non sai come dirle addio. Ci provi, e poi cambi idea, ti prepari il discorsetto che non la faccia soffrire e poi non ce la fai. Le dai appuntamento sotto casa ma poi parli del tempo. La tiri così a lungo con l’incoffessabile speranza che sia lei a lasciare te.

Sono numeri e numeri che Leo ci parla di come dovrebbe finire Ratman ma non ci riesce, che la Storia va di qua e di là e non si lascia terminare finché non lo dice lei…

Caro Leo, hai pensato, forse, che la Storia non ti lascerà finire finché non sarai tu a darci un taglio? Io lo dico per te. Lo dico perché, a malincuore, se non fosse per quell’anello, avrei mollato diverso tempo fa.

Mostra Davide Perconti

Comunicato Stampa

Mostra di tavole originali del fumettista Davide Perconti.

“Davide Perconti e la fantascienza nei fumetti di Sergio Bonelli Editore”.

Esposizione di una cinquantina di tavole originali – edite e inedite – di Legs Weaver, Gregory Hunter, Agenzia Alfa e Nathan Never presso il Centro Piovese di Arte e Cultura in Via Garibaldi 40 a Piove di Sacco (PD).

Locandina

L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 13 febbraio 2016 alle ore 17:00. Saranno presenti l’Assessore alla Cultura dott.ssa Paola Ranzato e i fumettisti Andrea Artusi e Francesco Rizzato.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 13 al 28 febbraio 2016 con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:00, sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Per ulteriori informazioni si può visitare www.davideperconti.it

Visual per la terza stagione di Sailor Moon Crystal (e nuovo progetto in arrivo)

Il sito ufficiale dell’anime di Sailor Moon Crystal ha da poco pubblicato un nuovo poster promozionale nel quale si vedono, per la prima volta, le Outer Senshi

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Il prossimo 26 Marzo, durante l’AnimeJapan 2016, verranno date nuove informazioni sulla terza serie di Sailor Moon Crystal ed anche su un nuovo progetto (diverse fonti non ufficiali parlano di un film).

La terza stagione debutterà in primavera e vedrà alla regia Chiaki Kon (Nodame Cantabile: Paris, Junjō Romantica, Golden Time), Akira Takahashi (Dokidoki! Precure, Suite Precure, Sailor Moon Crystal) al character design. Yūji Kobayashi alle sceneggiature e Takashi Kurahashi torna a ricoprire il ruolo di art director.

La serie, come sempre, sarà prodotta dalla Toei Animation.

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